Casapratica.it · guide e consigli pratici
Piante e Fiori · Le Piante Grasse

Coltivare l'euphorbia

Aggiornato il 24 giugno 20144 capitoli5 domande frequenti
Euphorbia

Euphorbia: una varietà di piante resistenti e longeve

Se vi è stata regalata questa bellissima pianta grassa, oppure l'avete acquistata, avete in ogni caso fatto un ottimo affare! Infatti, è una pianta robusta, quindi richiede solo le cure indispensabili. Al genere dell'Euphorbia appartengono piante erbacee, arbustive e succulente (o grasse): la più famosa, tra quelle non grasse, è la specie Pulcherrima o Stella di Natale, ove le brattee cambiano pigmentazione (da verdi a rosse). Comunque, la caratteristica principale che accomuna tutte queste piante è data dal fatto che il fiore è unisessuale, dunque, presenta entrambi gli organi riproduttivi. Inoltre, se recise, rilasciano una sostanza bianca e lattiginosa, urticante e tossica, perciò non sono soggette a malattie e non sono attaccate da insetti, come le cocciniglie o gli afidi. Insomma, sono piante resistenti e longeve. Le piante succulente e quelle arbustive sono maggiormente indicate come piante da interni, mentre quelle erbacee, essendo più resistenti, sopravvivono anche se posizionate all'esterno, nei giardini o sui balconi. Da tutte le specie di Euphorbia esistenti in natura è possibile estrarre gomma e caucciù.

Quante sono le specie di Euphorbia presenti in natura?

Le specie di Euphorbia sono più di 1200.Tra le specie "grasse" più importanti ci sono: Splendens o Milii, Trigona e Triaculeata.Consideriamo la Milii, nota anche come Spine di Cristo. Questa specie, infatti, è caratterizzata da fusti con spine prominenti ed acuminate; è una semi-succulenta, ossia una via di mezzo tra le piante grasse e le altre, più cespugliose. Le infiorescenze sono molto piccole e caratterizzate da fiori gialli e brattee rosse, ma ne esistono anche con differente pigmentazione. È una pianta da appartamento, non sopporta la siccità ed il caldo torrido. La Trigona è una pianta succulenta, i suoi fusti sono molto allungati e ramificati e la loro base è triangolare. Ai lati dei fusti, nelle parti più strette, si sviluppano le spine acuminate. Sono di colore verde scuro, con leggere macchie bianche o rosate. Hanno una crescita molto rapida e crescono bene negli appartamenti. La Triaculeata deve il suo nome alla particolarità delle spine: per ogni tubercolo, infatti, si sviluppano tre spine. È una pianta che cresce molto lentamente ed è, comunque, consigliata solo a persone esperte.

Come coltivare l'Euphorbia?

Vediamo alcune nozioni di base. A differenza delle altre piante grasse, che sopportano temperature anche molto rigide, questa pianta preferisce vivere con un clima non troppo rigido e temperature di 10 - 15°C. Inoltre, va annaffiata regolarmente, ma con moderazione, evitando i ristagni d'acqua. Dunque, durante il periodo invernale, gli interventi d'innaffiatura devono essere notevolmente ridotti, mentre vanno incrementati durante l'estate e in primavera, quando fa più caldo. Per quanto riguarda l'esposizione al sole, bisogna ricordarsi che questa pianta necessita di luce. Nello specifico, va esposta alla luce diretta per almeno due o tre ore al giorno. Riguardo, invece, la concimazione, poiché è una pianta che non è in grado di assorbire sali minerali, è fondamentale adoperare un concime ricco di potassio e fosforo. Ricordarsi, comunque, di bagnare prima la pianta con solo acqua e, solo in un secondo momento, diluire il concime in altra acqua e annaffiare. Il substrato da utilizzare, per coltivare l'Euphorbia, deve essere sabbioso, misto a torba, in modo che sia drenante, non produca ristagni ma che rimanga umido. I fiori di queste piante sono piccoli e poco appariscenti e prendono il nome di ciazi.

Riproduzione dell'Euphorbia

La riproduzione può avvenire attraverso la germogliazione dei semi oppure attraverso il taglio per talea. È bene ricordarsi che, una volta recise, queste piante secernono un liquido irritante e a volte tossico, quindi bisogna maneggiarle con cura. Per eliminare questa sostanza, bisogna immergere la talea in acqua calda e, successivamente, lasciarla essiccare per venti giorni, prima di interrarla.

Domande frequenti

  • L'Euphorbia è velenosa e quali precauzioni devo prendere?
    Sì, l'Euphorbia produce una linfa bianca e lattiginosa che è urticante e tossica se ingerita o a contatto con occhi e pelle sensibile. Questa sostanza naturale protegge la pianta da insetti e malattie, rendendola resistente. Tuttavia, per la sicurezza di bambini e animali domestici, è fondamentale posizionarla fuori dalla loro portata. Se manipoli la pianta per tagliarla o rinvasarla, indossa sempre guanti protettivi. In caso di contatto accidentale con la linfa, lava immediatamente la zona interessata con abbondante acqua e sapone neutro. Non toccarti mai occhi o viso durante le operazioni di manutenzione.
  • Quanta luce e quante ore di sole diretto necessita?
    L'Euphorbia ha bisogno di molta luce per crescere sana, ma non tutte le specie tollerano lo stesso livello di irraggiamento. Generalmente, richiede esposizione a luce diretta per almeno due o tre ore al giorno. Una finestra ben illuminata è ideale. Tieni presente che le specie erbacee sono più resistenti e possono stare anche all'esterno, mentre quelle succulente o arbustive, spesso usate come piante da interno, potrebbero soffrire il sole cocente estivo nel pomeriggio. Osserva le foglie: se ingialliscono o mostrano segni di scottatura, sposta la pianta in una posizione leggermente più ombreggiata ma ancora luminosa.
  • Come devo annaffiarla correttamente per evitare marciumi?
    L'annaffiatura deve essere regolare ma moderata, poiché il ristagno idrico è il nemico numero uno di questa pianta. Il terreno deve essere sabbioso e misto a torba per garantire un ottimo drenaggio. Durante la primavera e l'estate, periodi di crescita attiva, puoi aumentare la frequenza delle irrigazioni, facendo però sempre asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno, riduci drasticamente le acque: la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e necessita di pochissima umidità. Controlla sempre che l'acqua defluisca dai fori di drenaggio senza accumularsi nel sottovaso.
  • Qual è la temperatura ideale e come superare l'inverno?
    A differenza di molte altre piante grasse, l'Euphorbia preferisce climi non eccessivamente rigidi. La temperatura ottimale si aggira intorno ai 10-15°C. Questo range la rende adatta agli ambienti domestici italiani, purché non ci siano sbalzi termici bruschi. In inverno, evita di esporla a correnti d'aria fredda dirette da finestre o porte aperte. Se la temperatura scende sotto i 10 gradi per lunghi periodi, la pianta potrebbe risentirne. Assicurati che l'ambiente sia ventilato ma non gelido, e ricorda che in questa stagione le annaffiature devono essere quasi azzerate per prevenire il marciume radicale.
  • Come moltiplicare l'Euphorbia tramite talea in modo sicuro?
    La moltiplicazione avviene per talea, ma richiede cautela a causa della linfa tossica. Taglia un pezzo di fusto sano con strumenti puliti e disinfettati. Subito dopo il taglio, metti la talea in un contenitore con acqua tiepida per far fuoriuscire e diluire la linfa bianca; cambia l'acqua più volte finché non diventa chiara. Successivamente, lascia essiccare la talea all'aria per circa venti giorni in un luogo asciutto e ombroso. Solo quando la ferita si è callosizzata, puoi interrarla in un substrato sabbioso e drenante. Mantieni il terriccio appena umido fino alla radicazione.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche