Una pianta grassa fiorita

Le Piante Grasse

Coltivare piante grasse in appartamento

Anche chi non ha uno spiccato pollice verde può portare un po' di natura nella propria casa: le piante grasse sono semplici da coltivare e portano allegria. Perché allora non comprarne qualcuna? Scopriamo come coltivare piante grasse in appartamento.

di Redazione

11 settembre 2014

Piante grasse: come coltivarle in casa

Ormai sono sempre di più le persone che decidono di tenere una piantina grassa in casa. Una scelta dovuta, in molti casi, al fatto che questo tipo di piante non necessitino di particolari cure, come un'innaffiatura abbondante e regolare, e possono essere adatte a chi non ha uno spiccato pollice verde. Ma è davvero possibile coltivare piante grasse in un appartamento? In realtà i cactus, come tutte le piante, provengono da un ambiente naturale ben diverso da quello casalingo. E' vero però che le piante grasse dispongono di un notevole spirito d'adattamento e sono ormai coltivate in serre sempre più spesso. Insomma, possono sopravvivere anche nelle nostre case con tutte le intemperie del caso: gli artigli del gatto domestico, i giochi dei bambini... Attenti però, a seguire qualche consiglio basilare.

Coltivare le piante grasse passo dopo passo

Ci sono alcuni passaggi fondamentali da tenere in considerazione quando si decide di coltivare una pianta grassa in casa: ottenere una giusta umidità nella sala in cui si andrà a collocare il vaso, insieme a una corretta esposizione alla luce del sole e non bisogna sottovalutare la temperatura. Per quanto riguarda l'umidità, è importante sapere che un livello elevato potrebbe fare marcire la pianta; in alcuni casi questa situazione potrebbe portare alla morte dell'esemplare coltivato nel giro di poche settimane. E' quindi opportuno posizionare la pianta in un angolo della casa in cui l'umidità sia minima. Inoltre bisogna fare in modo che la temperatura si aggiri intorno ai 20 gradi: è questa la situazione di calore ideale per le piante grasse. Infine, bisogna fare in modo che il luogo in cui vivrà la pianta sia ben illuminato.

Piante grasse: accorgimenti da seguire

Insomma, uno dei fattori più importanti per una corretta coltivazione delle piante grasse in casa è la posizione che si andrà a scegliere: questo luogo dovrà essere poco umido, caldo ed esposto al sole. La posizione ideale potrebbe essere vicino ad una finestra o un balcone raggiunto dai raggi solari. Infatti, un posto scarsamente illuminato potrebbe rivelarsi molto dannoso per una buona crescita della pianta. Questo perché la crescita delle cactacee avviene soprattutto durante la notte. Quindi, un luogo buio comporterebbe una crescita accelerata durante il giorno, andando a scombussolare il ciclo clorofilliano con un conseguente indebolimento dell'esemplare. Se la pianta non è stata coltivata correttamente, tenendo conto di questi fattori, può capitare che assuma un colore spento, spesso giallognolo.

Altri consigli utili per coltivare le piante grasse

Oltre a trovare la posizione ideale per le nostre piante grasse, è importante seguire anche altri accorgimenti per fare in modo che la crescita sia costante e senza intoppi. Uno di questi è ricordarsi di non innaffiare eccessivamente le piante: troppa acqua può provocare marciume. In genere possono bastare poche annaffiature al mese, in base al tipo di pianta che si sta coltivando. Bisognerebbe poi ricordarsi di ruotare gradualmente le piante, almeno una volta alla settimana; così facendo la luce del sole raggiungerà tutto l'esemplare in maniera omogenea. Ma quali piante scegliere? In commercio ce ne sono tantissime. Tra le piante più coltivate in casa ci sono la Lobivia, la Coryphanta, l'Echinopsis e la Mammillaria. Ma basta visitare un vivaio per capire che c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le piante grasse in appartamento?
    Le piante grasse richiedono irrigazioni molto sporadiche, generalmente limitate a poche volte al mese, poiché immagazzinano acqua nei tessuti e temono il ristagno idrico. L'eccesso di umidità è la causa principale di marcescenza radicale e morte della pianta. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. La frequenza può variare leggermente in base alla stagione: durante l'estate, periodo di crescita attiva, le annaffiature possono essere leggermente più frequenti, mentre in inverno, con temperature più basse e minore luminosità, è quasi sempre necessario sospendere o ridurre drasticamente l'acqua per evitare danni irreparabili alle radici.
  • Qual è la posizione ideale per collocare le piante grasse in casa?
    La posizione perfetta deve combinare tre elementi: alta luminosità, bassa umidità ambientale e temperatura stabile intorno ai 20°C. L'ideale è collocare le piante vicino a finestre o balconi esposti a sud o est, dove ricevono raggi solari diretti o indiretti ma intensi. Evita assolutamente angoli bui o ombreggiati, poiché la carenza di luce altera il ciclo clorofilliano, causando una crescita debole, stentata e colori spenti o giallastri. Assicurati inoltre che l'ambiente non sia troppo umido, come i bagni, per prevenire muffe e marciumi.
  • Perché le mie piante grasse ingialliscono o crescono male?
    L'ingiallimento e la crescita stentata sono sintomi tipici di una cattiva gestione della luce e dell'acqua. Se la pianta vive in un luogo troppo buio, il suo metabolismo si altera: cresce in modo accelerato e debole durante il giorno invece che di notte, indebolendosi progressivamente e assumendo colorazioni giallognole. Allo stesso tempo, un'irrigazione eccessiva provoca il marciume delle radici, impedendo alla pianta di assorbire nutrienti e manifestandosi spesso con foglie o fusti molli e scoloriti. Verifica subito l'esposizione luminosa e riduci drasticamente le annaffiature.
  • Devo ruotare le piante grasse? Come farlo correttamente?
    Sì, è altamente consigliato ruotare gradualmente i vasi, idealmente una volta alla settimana. Poiché le piante grasse tendono a crescere verso la fonte di luce (fototropismo), lasciarle ferme porta a uno sviluppo asimmetrico, con un lato più sviluppato rispetto all'altro. Ruotandole lentamente e regolarmente, assicurai che tutti i lati dell'esemplare ricevano una quantità uniforme di raggi solari. Questo favorisce una forma compatta, sana ed esteticamente equilibrata, evitando che la pianta si pieghi eccessivamente verso una sola direzione.
  • Quali sono le varietà di piante grasse più adatte all'interno?
    Esistono numerose specie di cactus e piante grasse che si adattano bene alla vita in appartamento grazie alla loro resistenza. Tra le più comuni e facili da curare ci sono la Lobivia, la Coryphanta, l'Echinopsis e la Mammillaria. Queste varietà offrono una vasta gamma di forme e colori di fiori, rendendole decorative oltre che pratiche. Tuttavia, la scelta dipende anche dalle condizioni specifiche del tuo ambiente: se hai poca luce, cerca specie più tolleranti all'ombra parziale, mentre per zone molto soleggiate puoi optare per qualsiasi cactus da fiore. Visitare un vivaio ti aiuterà a selezionare l'esemplare più sano e adatto al tuo microclima domestico.