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Pareti mobili, modelli e materiali

Aggiornato il 14 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
parete mobile

Pareti mobili

Le pareti mobili sono degli elementi architettonici removibili che, se introdotti in uno spazio, permettono la suddivisione dello stesso allo scopo di creare ambienti separati. In pratica consistono in superfici spostabili, realizzate con materiali leggeri e solidi, che ne consentono una facile movimentazione. Non richiedendo opere definitive in muratura, le pareti mobili rappresentano spesso l'ideale soluzione ad una momentanea necessità e possono essere installate senza particolari timori. Si ricorre ad esse per ottenere la possibilità di suddividere lo spazio in modo veloce e variabile, in relazione alle esigenze contingenti. Ad esempio, sono spesso utilizzate negli uffici, per allestire degli spazi autonomi, ma che, al tempo stesso, possano essere comunicanti e raggruppabili in caso di necessità. Anche se non è difficile reperirle in commercio, il costo spesso elevato spinge molti a confrontarsi con le proprie abilità manuali e optare per il fai da te. In questo caso, oltre ad un buon livello di esperienza, è necessario innanzitutto conoscere le pareti mobili: modelli e materiali, per sapersi orientare e progettare la parete divisoria più adatta.

Modelli e materiali

Quando si parla di pareti mobili, la mente corre immediatamente a strutture temporanee, facilmente rimovibili e quindi necessariamente molto leggere e maneggevoli. Tra i materiali più usati per la produzione di pareti mobili vi è infatti il legno, leggero e al tempo stesso resistente. Si ricorre ad esso nelle più diverse varianti, ma la più ricorrente è il compensato, in genere laccato per garantire una buona impermeabilità e resistenza, oltre che un migliore aspetto estetico. Specie in spazi molto ristretti, in cui l'esigenza di suddividere gli spazi si faccia comunque sentire, è d'uso optare per tinte chiare che, riflettendo la luce, diano l'impressione di una maggiore apertura. Quando la necessità di controllare gli spazi non si sposa con la richiesta di privacy, si può utilizzare il vetro o il più moderno plexiglass: la trasparenza evita in entrambi i casi l'eccessiva riduzione di luce. Tra le proposte dei produttori vi è anche il ferro, per le finiture o per l'intera parete. Trattandosi tuttavia di un materiale dal peso decisamente notevole, si adatta poco all'ipotesi in cui si prevede un frequente spostamento della parete.

Pareti scorrevoli

Per quanto concerne i modelli disponibili, oltre alle classiche pareti semoventi, risultano utili in molte occasioni le strutture mobili. La principale caratteristica di questo modello, consta nell'assenza di fermi o ancoraggi a strutture fisse, neppure temporanei: le pareti scorrevoli sono dotate di ruote che, specifiche per il peso e le dimensioni della singola parete, ne facilitano lo spostamento garantendo costantemente la stabilità. Possono essere di diverse dimensioni, essere adibite alla creazione di vere e proprie stanze separate o, se di scala ridotta, creare un angolo riservato. Specie quando inserite all'interno di un edificio ad uso domestico, si prestano in particolar modo alla ricerca di soluzioni di design particolari: possono essere decorate con tessuto, dipinte o abbellite da serigrafie, diventando nel contempo un gradevole elemento d'arredo.

Scegliere le pareti mobili

Per prima cosa, quando si decide di scegliere un elemento che consenta di suddividere lo spazio in modo pratico e funzionale, oltre che variabile con facilità, è bene considerare con quale frequenza le strutture mobili andranno utilizzate. Risulta infatti fondamentale scegliere degli elementi che garantiscano la migliore sicurezza di funzionamento e, soprattutto, in caso di utilizzo intensivo, siano leggeri e di facile movimentazione. Un altro aspetto da considerare, fondamentale per la scelta del modello migliore di parete mobile, è quello di valutare con attenzione l'ambiente che dovrà essere suddiviso e capire quale sarà il grado di luminosità necessario per rendere confortevoli le due aree funzionali. A questo scopo, uno dei materiali migliori è certamente il vetro, che grazie all'impiego di pannellature vetrate, consente di avere degli spazi funzionalmente divisi, ma estremamente luminosi.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali migliori per costruire una parete mobile fai-da-te?
    Il compensato laccato è la scelta più diffusa per il fai-da-te perché combina leggerezza, resistenza e impermeabilità, permettendo anche una finitura estetica curata. Per chi cerca massima luminosità e privacy ridotta, il vetro o il plexiglass sono ideali: trasmettono la luce evitando di buiare l'ambiente, mantenendo però una separazione visiva. Attenzione al ferro: sebbene elegante per finiture o intere strutture, il suo peso elevato lo rende poco adatto a pareti che devono essere spostate frequentemente, rendendolo meno pratico rispetto ad alternative più leggere.
  • Come funzionano le pareti mobili scorrevoli e quali vantaggi offrono?
    Le pareti scorrevoli si distinguono per l'assenza di fissaggi permanenti al muro; sono equipaggiate con ruote specifiche calibrate in base al peso e alle dimensioni della struttura. Questo sistema garantisce stabilità durante lo spostamento e facilita la movimentazione rapida. Sono versatili: possono dividere stanze intere o creare angoli riservati in spazi piccoli. Inoltre, offrono grandi opportunità decorative, potendo essere rivestite con tessuti, dipinte o personalizzate con serigrafie, trasformandosi così in veri e propri elementi d'arredo integrati nell'ambiente domestico.
  • È possibile installare una parete mobile senza opere murarie definitive?
    Sì, questa è la caratteristica principale delle pareti mobili. Essendo elementi architettonici removibili, non richiedono interventi strutturali in muratura né ancoraggi permanenti. Questo le rende la soluzione ideale per chi ha bisogno di suddividere uno spazio in modo temporaneo o variabile in base alle esigenze contingenti, come negli uffici o nelle case. L'installazione è generalmente rapida e non comporta i disagi tipici dei lavori edili tradizionali, permettendo di recuperare o riorganizzare ambienti inutilizzati con minimo sforzo e costi contenuti.
  • Quanto costano le pareti mobili in commercio rispetto alla costruzione fai-da-te?
    Acquistare pareti mobili già pronte sul mercato può comportare costi elevati, specialmente per modelli di alta qualità o con finiture speciali. Questa spesa spesso spinge i privati a optare per il fai-da-te, che permette di risparmiare significativamente. Costruire la propria parete richiede però un discreto livello di esperienza manuale e una buona progettazione iniziale. Valutare attentamente il rapporto tra costo del materiale, tempo impiegato e risultato finale aiuta a decidere se investire in un prodotto professionale o cimentarsi nella realizzazione autonoma, ottenendo comunque un ottimo risparmio economico.
  • Come scegliere il colore giusto per una parete mobile in spazi piccoli?
    In ambienti ristretti, la scelta cromatica gioca un ruolo cruciale per percepire la spazialità. Si consiglia vivamente di optare per tinte chiare, poiché queste riflettono meglio la luce naturale e artificiale, creando l'illusione ottica di una maggiore apertura e ariosità. Evitare colori scuri o troppo accesi può aiutare a non appesantire visivamente la divisione dello spazio. Se si utilizza il vetro, la trasparenza elimina quasi totalmente il problema del buio, mentre per pannelli opachi, bianco o pastello sono le opzioni più efficaci per mantenere l'ambiente luminoso e accogliente.

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