parete divisoria tra cucina e living

Le Pareti divisorie

pareti divisorie cucina soggiorno

Le pareti divisorie, realizzate in vetro, il legno, in plexiglass, in tela, servono per dividere due ambienti, come la cucina ed il soggiorno.

di Redazione

13 gennaio 2016

Pareti divisorie

La casa, è uno spazio che va organizzato in modo funzionale, nel rispetto di esigenze architettoniche sempre più forti. Lo spazio, tende a rimpicciolirsi, ma non tramonta l'esigenza di suddividere lo stesso, in spazi sempre più intimi, più settoriali, assolutamente versatili e comodi allo stesso tempo. Sono diverse le zone della casa che possono essere separate, pure restando l'una collegata all'altra. E' l'idea dell'open space che si afferma, quella di un ambiente unico, vasto spazioso e multifunzionale, ambiente che diventa trasformabile mediante le pareti divisorie. Ambienti versatili ed adattabili, ampi ed intimi: sono queste le prerogative essenziali suddividere uno spazio che resta comunque aperto. Le pareti divisorie sono elementi di separazione dunque, che hanno questa precisa funzione. Cambiano a seconda dello spazio che vanno a separare, e si conformano in modo preciso all'ambiente in questione.

Pareti divisorie per cucina e soggiorno

La cucina ed il living, rappresentano il cuore della casa, il centro nevralgico, la zona maggiormente vissuta e che quindi necessita di un arredamento comodo e funzionale. Anche le pareti, devono diventare parte di questo discorso, rispettando sia la funzionalità che il design stesso. I modelli di pareti divisorie adatti al living e alla cucina sono diversi e variano in relazione allo spazio a disposizione e all'arredo di base. Il primo suggerimento è quello di una parete libreria: questa può essere da un lato utilizzata per i libri da cucina, ma anche per utensili e complementi utili, e dall'altra come elemento su cui poggiare non solo libri, ma anche portafoto e sopra-mobili di ogni genere. La parete libreria, ha dunque una doppia valenza; consente di separare visivamente lo spazio, permettendo il passaggio della luce e risulta molto utile per organizzare gli oggetti di casa.

Dividere cucina e soggiorno

Se si cerca una soluzione alternativa, che consenta di avere una delimitazione spaziale e funzionale tra cucina e soggiorno, senza bisogno di anteporre una vera e propria parete divisoria, che, in alcuni casi può portare ad una compromissione della luminosità per parte dell'ambiente, è possibile pensare di adottare una penisola: questo tipo di separè, è soltanto parziale, e molto utilizzato nell'architettura moderna, che utilizza molto spesso questo elemento in grado di dare la possibilità di eliminare le pareti, mantenendo una suddivisione delle differenti funzioni. La penisola è composta da una parte sottostante che può essere in muratura, oppure, più semplicemente, composta da moduli della cucina; la parte superiore può essere delimitata con un finestrone o può essere lasciata aperta del tutto cosi da far passare la luce. Anche le moderne cucine ad isola consentono di avere una delimitazione spaziale, mantenendo una continuità visiva, garantendo la possibilità di fruire di spazi ariosi e ampi.

Pareti e arredo

Anche le porte scorrevoli, intese come porte parete, possono essere considerate come elementi di congiunzione e separazione della zona soggiorno. E' questa una soluzione molto gettonata, che tende ad essere scelta sia per uno spazio ampio che per spazi più ristretti, cosi come per interni moderni e classici. E' dunque una soluzione parecchio adattabile a diversi ambienti, comoda e molto economica. Le pareti divisorie, trasformano lo spazio in modo continuo, lo chiudono, lo rendono intimo, ma allo stesso tempo, in modo non definitivo e non vincolante. Le porte scorrevoli, sono un meraviglioso elemento d'arredo, poichè, possono essere scelte in diverse modalità: in legno, a vetro, colorate, opacizzate, illuminate. Le soluzioni disponibili in commercio sono molteplici e consentono di accontentare le differenti esigenze, con elementi più classici oppure contemporanei, magari con telai in metallo e superfici vetrate, in modo da consentire il passaggio della luce e una continuità visiva.

Domande frequenti

  • Come posso dividere cucina e soggiorno senza perdere luminosità?
    Per mantenere l'illuminazione naturale e la sensazione di ampiezza tipica degli open space, la soluzione migliore è optare per materiali traslucidi o trasparenti. Le pareti divisorie in vetro o plexiglass permettono alla luce di fluire liberamente tra i due ambienti, evitando l'effetto 'scatola chiusa'. In alternativa, una parete libreria con scaffalature aperte crea una separazione visiva senza bloccare completamente la luce, offrendo inoltre un pratico supporto per riporre libri e oggetti decorativi. Anche le porte scorrevoli vetrate, specialmente quelle con telai sottili in metallo, garantiscono continuità visiva quando sono aperte e privacy quando chiuse.
  • È meglio usare una penisola o una parete fissa per separare gli ambienti?
    La scelta dipende dalle tue priorità funzionali e spaziali. Una penisola, che può integrarsi con i moduli della cucina o presentare una struttura in muratura, offre una delimitazione spaziale parziale e moderna. È ideale se vuoi mantenere il contatto visivo diretto e favorire la circolazione dell'aria, fungendo anche da piano appoggio o bar. Al contrario, una parete fissa (anche leggera) garantisce una separazione acustica e visiva totale, utile se cucini spesso cibi odorosi o rumorosi. Se scegli la parete, preferisci versioni mobili o scorrevoli per recuperare flessibilità nello spazio quando necessario.
  • Quali sono i vantaggi delle pareti divisorie a libro o scorrevoli?
    Le pareti divisorie scorrevoli, spesso chiamate 'porte a libro' o pannelli mobili, offrono un vantaggio fondamentale: la versatilità. A differenza dei muri fissi, questi elementi non vincolano definitivamente la pianta della casa. Quando sono chiuse, creano stanze intime e silenziose, isolando i rumori della cucina dal relax del soggiorno. Quando vengono aperte, scompaiono lateralmente, restituendo all'ambiente la sua natura originaria di open space ampio e luminoso. Inoltre, essendo disponibili in svariati materiali (legno, vetro, colori accesi), diventano veri e propri elementi di arredo personalizzabili, adatti sia a stili classici che contemporanei.
  • Posso utilizzare una libreria come vera e propria parete divisoria?
    Sì, una parete libreria è una soluzione eccellente per chi desidera unire estetica e praticità. Funziona come divisorio perché interrompe la linea visiva diretta tra cucina e soggiorno, creando due micro-ambienti distinti pur rimanendo fisicamente connessi. Il suo grande pregio è la doppia valenza: da un lato organizza gli utensili da cucina o i libri, ottimizzando gli spazi verticali; dall'altro permette il passaggio della luce attraverso gli interstizi degli scaffali. Assicurati però che la struttura sia ben ancorata al soffitto e al pavimento per garantire stabilità, dato che funge anche da elemento strutturale di separazione.