Scegliere l'inclinazione del tetto

Domande frequenti

  • Qual è l'inclinazione minima consigliata per le falde di un tetto?
    La pendenza di ogni falda deve essere superiore al 5% per garantire un corretto deflusso delle acque meteoriche. Questa soglia minima è fondamentale per evitare ristagni idrici che potrebbero compromettere l'integrità strutturale della copertura nel tempo. Sebbene tecnicamente possibile, una pendenza così ridotta richiede materiali specifici e una tenuta perfetta, poiché qualsiasi difetto di posa può portare rapidamente a infiltrazioni. Per la maggior parte delle coperture residenziali standard, tuttavia, si tende a superare ampiamente questa soglia per assicurare durabilità ed efficienza.
  • Come cambia l'inclinazione del tetto in base alla zona geografica?
    L'inclinazione varia significativamente in base al clima locale. Nelle zone montane, dove le nevicate sono abbondanti, le falde raggiungono spesso pendenze del 60% per favorire lo scivolamento della neve e prevenire il suo accumulo eccessivo. Al contrario, nelle regioni meridionali caratterizzate da piogge meno intense, l'inclinazione si attesta generalmente tra il 30% e il 35%. È importante notare che in aree molto innevate, un'eccessiva pendenza può talvolta risultare controproducente o pericolosa se causa la caduta improvvisa di lastre di ghiaccio, richiedendo quindi un'attenta valutazione progettuale.
  • Quanta pendenza serve per installare le tegole alla marsigliese?
    Le classiche tegole alla marsigliese richiedono una pendenza delle falde pari o superiore al 35% per essere installate correttamente. Utilizzarle su tetti con pendenze inferiori aumenta notevolmente il rischio di infiltrazioni durante i temporali intensi, poiché l'acqua non scorre abbastanza velocemente per essere espulsa efficacemente. Inoltre, su falde troppo pianeggianti, l'acqua piovana viaggia a bassa velocità, favorendo il deposito di sporco e detriti che possono ostruire le sovrapposizioni. In caso di piogge leggere, il ristagno sull'erba della tegola diventa un problema serio, rendendo il 35% una soglia critica per la funzionalità.
  • Come si calcola la pendenza di una falda esistente?
    Per determinare la pendenza di una falda già realizzata, è necessario misurare due valori: il dislivello verticale tra la linea di colmo (il punto più alto) e la linea di gronda (il bordo inferiore), e la distanza orizzontale in proiezione tra queste due linee lungo la retta di massima pendenza. La pendenza si ottiene dividendo il dislivello per la distanza orizzontale e moltiplicando il risultato per 100 per ottenere la percentuale. Ad esempio, un dislivello di 45 cm su una proiezione di 1 metro corrisponde al 45% di pendenza, ovvero circa 24 gradi.
  • Dove vanno posizionate le gronde e i pluviali in un tetto a falde?
    Gronde e pluviali devono essere collocati esclusivamente nelle zone perimetrali della copertura. Le gronde, ovvero le linee orizzontali che delimitano inferiormente le falde, fungono da canale di raccolta iniziale dell'acqua piovana. Successivamente, l'acqua viene convogliata verso i pluviali, che scaricano le acque meteoriche a terra o nelle reti fognarie. È inoltre essenziale predisporre canalette inclinate, dette converse, sulle linee d'impluvio (dove si incontrano due falde adiacenti) per raccogliere l'acqua proveniente da entrambe le superficie e dirigerla efficientemente verso gli scarichi principali, evitando ristagni interni.

I fattori che condizionano la forma del tetto

Scegliere l'inclinazione del tetto significa valutare l'interazione di fattori naturali e di componenti funzionali, estetiche e strutturali della costruzione.Poiché sin dai tempi più antichi la neve, il vento e, soprattutto, la pioggia, costituiscono elementi di degrado delle costruzioni, l'uomo ha cercato di contrastarli utilizzando l'elemento naturale che aveva a disposizione: la forza di gravità. Progettare accuratamente la pendenza da dare alle falde del tetto significa sia allontanare rapidamente le acque dalla copertura sia consentire l'abitabilità del sottotetto, la cui volumetria, solitamente inutilizzata, rappresenta uno spazio aggiuntivo all'abitazione.Tuttavia, nelle regioni dove la neve rimane per lungo tempo sui tetti, una eccessiva pendenza sarebbe controproducente, oltre che pericolosa, perché potrebbe causare la caduta di lastre di ghiaccio.

Geometria descrittiva delle coperture inclinate a tetto

Geometricamente si definiscono tetti i solidi poliedrici impiegati nelle coperture delle costruzioni. Essi sono costituiti da una o più superfici piane denominate falde.Ogni falda è caratterizzata da una determinata pendenza che deve essere superiore al 5%. La pendenza di una falda è quindi espressa solitamente in percentuale, più raramente in gradi sessagesimali. Così, ad esempio, un tetto con falde inclinate del 45% si caratterizza per avere un dislivello di 45 centimetri per ogni metro di lunghezza (in gradi, invece, la sua inclinazione corrisponde a poco più di 24°).Viceversa, per conoscere la pendenza di una falda esistente è sufficiente calcolare il rapporto tra il dislivello esistente tra la linea di colmo e la linea di gronda e la distanza in proiezione orizzontale tra le due citate linee, misurata secondo la retta di massima pendenza.

Scegliere l'inclinazione del tetto

Come scegliere l'inclinazione del tetto? Mentre nelle zone di montagna l'inclinazione delle falde raggiunge pendenze del 60%, in quelle meridionali dove le precipitazioni atmosferiche sono meno frequenti, l'inclinazione si attesta intorno al 30-35%.Anche la tipologia da utilizzare per il manto di copertura influenza l'entità della pendenza delle falde. Così, ad esempio, le classiche tegole alla marsigliese richiedono, per essere montate correttamente sulla copertura dei tetti, pendenze dell'ordine del 35%. Montare queste tegole su falde a pendenza inferiore significa, in presenza di forti temporali, aumentare la probabilità di infiltrazioni nei locali sottostanti la copertura.Viceversa, in presenza di piogge di modesta entità, l'acqua piovana scorrerebbe sulle tegole a bassa velocità, depositando sporcizia, o, peggio, ristagnando su di esse.

Accorgimenti da seguire nella costruzione di un tetto a falde

Nella costruzione di un tetto è opportuno seguire alcune raccomandazioni che, pur semplici, sono determinanti per ottenere un risultato valido sia dal punto di vista estetico che funzionale.Innanzitutto, le falde devono avere la medesima pendenza; le linee di gronda, cioè quelle linee (generalmente orizzontali) che limitano inferiormente ciascuna falda e sulle quali scorre l'acqua, devono posizionarsi sullo stesso piano orizzontale e lungo il perimetro della copertura.Sulle linee d'impluvio, ottenute dall'intersezione di due falde adiacenti, si predisporranno delle canalette inclinate, denominate anche converse, aventi il compito di raccogliere le acque meteoriche provenienti dalle due falde.Infine, gronde e pluviali si posizionano sempre nelle zone perimetrali della copertura.