coppi

Coppi e Tegole

Modelli di tegole coppi

Tegole e coppi, chi più ne ha più ne metta. Non è facile scegliere il modello giusto, si tratta di una decisione importante che inciderà sull'aspetto della propria casa, quindi non può essere lasciata al caso ma va valutata dopo un'analisi preliminare delle esigenze della propria abitazione.

di Redazione

11 luglio 2014

Modelli di tegole e coppi: tutto quello che devi sapere

Le tegole e i coppi sono i manufatti più comunemente utilizzati come copertura per gli edifici. Rappresentano il cappello della casa, hanno la funzione di riparare i suoi abitanti da pioggia, vento e intemperie ma negli ultimi secoli hanno acquisito anche un'innegabile valenza estetica. Prodotti con il materiale più vario dal laterizio all'ardesia hanno origine antichissima, li ritroviamo fin dai tempi dell'antica Grecia e degli Etruschi. Nel mondo dell'edilizia sono conosciuti molteplici modelli di tegole e coppi. Vediamo innanzitutto la differenza tra questi due elementi di copertura. Mentre il coppo è l'elemento di copertura tradizionalmente più utilizzato sul territorio italiano, la tegola e' più moderna e funzionale. Detto anche "tegola curva" il coppo ha un'inconfondibile forma a mezzo cilindro e presenta la caratteristica di essere semplicemente posato sul tetto, con la possibilità di scivolamenti verso il basso. Sul mercato esistono invece svariati tipi di tegola che a seconda della zona da cui provengono prendono nomi e forme diverse.

Modelli di tegole

Le marsigliesi rappresentano la tipologia di tegola più tradizionale e il primo modello a essere prodotto a livello industriale. Posate per file orizzontali sono prodotte in laterizio e caratterizzate dal peso ridotto, dal prezzo contenuto e dalla facilità di posa che le rende il modello più utilizzato. Poi ci sono le tegole portoghesi, simili ai coppi presentano una parte convessa e una parte piana e un'accentuata curvatura che le rende particolarmente adatte all'acqua. Le tegole canadesi arrivano direttamente dall'America e sono molto utilizzate per i tetti spioventi, sono bituminose e composte da più strati di materiale sovrapposto. Sono realizzabili con colori diversi e rivestibili con differenti materiali come il rame, a seconda dell'aspetto estetico che si vuole dare alla casa. Non si può dimenticare l'embrice, una piccola tegola di terracotta a forma di trapezio allungata sui lati obliqui che si presta molto bene a far defluire l'acqua piovana. Le lastre di ardesia invece sono molto usate in Liguria per i tetti con poca spiovenza. L'ardesia è un materiale facilmente sfaldabile, leggero e impermeabile quindi molto adatto a fungere da copertura.

Come scegliere il modello di tegole e coppi che fa al caso nostro

Non esiste un modello che vada bene per tutte le esigenze. La scelta deve tener conto oltrechè ovviamente delle preferenze del proprietario anche di una serie di fattori che riguardano la zona in cui l'edificio è collocato, le condizioni climatiche, la pendenza del tetto e il costo che si vuole sostenere. Se la casa è costruita in un punto particolarmente freddo e nevoso sarà consigliabile propendere per un modello di tegola o coppo che lasci scivolare la neve, se invece la regione è piovosa la tegola di cemento che assorbe meglio l'umidità è la soluzione più consigliata. Per i tetti spioventi è opportuno adottare modelli che possano essere ancorati in modo stabile alla superficie e non minino la sicurezza. Il coppo, che piace molto agli architetti per il particolare risultato estetico che regala al tetto, ad esempio, è più adatto per le coperture piane perchè essendo appoggiato scivola più facilmente verso terra per la forza di gravità. In commercio esistono tegole e coppi i tantissimi materiali, colori, fogge e dimensioni e questo le rende adattabili ad ogni esigenza.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra tegole e coppi?
    La distinzione fondamentale risiede nella forma e nel metodo di posa. Il coppo, noto anche come tegola curva, ha una forma a mezzo cilindro ed è tradizionalmente posato semplicemente appoggiato sulle falde, il che lo rende soggetto a scivolamenti se la pendenza non è adeguata. Al contrario, la tegola è un elemento più moderno e funzionale, disponibile in numerose varianti geometriche (come quella piatta o mista) che permettono un fissaggio più sicuro e stabile alla struttura del tetto, garantendo maggiore tenuta contro agenti atmosferici e gravità.
  • Quale tipo di tegola è migliore per zone molto piovose?
    Per le regioni caratterizzate da elevate precipitazioni, la soluzione più indicata è spesso la tegola di cemento. Questo materiale ha una capacità superiore rispetto ad altri nell'assorbire e gestire l'umidità, riducendo il rischio di infiltrazioni. Inoltre, le tegole con accentuata curvatura, come quelle portoghesi, sono eccellenti per defluire rapidamente l'acqua piovana grazie alla loro conformazione convesso-piana. È essenziale abbinare questa scelta a una corretta pendenza del tetto per massimizzare l'efficienza idrica.
  • Posso usare il coppo su un tetto con molta pendenza?
    Generalmente, il coppo non è consigliato per tetti molto spioventi. Essendo un elemento posato semplicemente per gravità senza fissaggi meccanici robusti, tende a scivolare verso il basso su falde ripide, compromettendo la stabilità della copertura. Il coppo trova la sua applicazione ottimale in coperture con pendenze moderate o contenute, dove la forza di gravità non ne causa lo spostamento. Per tetti molto inclinati, è preferibile optare per tegole moderne dotate di sistemi di aggancio specifici.
  • Cosa sono le tegole marsigliesi e perché sono così diffuse?
    Le tegole marsigliesi sono il modello di tegola più tradizionale e storicamente il primo ad essere industrializzato. Hanno un profilo piatto con bordi sovrapposti e vengono posate in file orizzontali. La loro ampia diffusione deriva da tre vantaggi principali: il peso ridotto, che alleggerisce la struttura portante; il costo contenuto, che le rende accessibili; e la grande facilità di posa, che riduce i tempi e i costi di manodopera durante l'intervento di copertura o ristrutturazione.
  • Come scegliere la tegola giusta in base al clima invernale?
    In zone fredde e nevose, la priorità è la scorrevolezza: bisogna scegliere modelli di tegola o coppo che permettano alla neve di scivolare via naturalmente, evitando accumuli pesanti che potrebbero crollare. Al contrario, in climi miti ma umidi, la resistenza all'assorbimento dell'acqua diventa cruciale. In questi casi, si prediligono materiali come il cemento o laterizi trattati che non trattengono l'umidità stagnante, prevenendo danni da gelo-disgelo e muffe, garantendo così durabilità nel tempo.