Tettoia in legno

Coprire il tetto

Realizzare coperture per esterni

Per riuscire a realizzare coperture per esterni si deve tenere in considerazione la finalità della struttura e la sua ubicazione in modo da poter scegliere come costruirla e quali materiali impiegare.

di Redazione

08 aprile 2016

Coperture per esterni

È possibile realizzare coperture per esterni sia in legno sia in metallo. Possono essere costruiti pergolati, gazebi oppure tettoie, in base alle esigenze personali e al luogo in cui andrà posizionata la struttura. Un pergolato presenta una struttura molto più semplice da realizzare rispetto a quella di un gazebo o di una tettoia. Un pergolato può essere costruito in metallo utilizzando delle strutture prefabbricate, oppure per una resa estetica migliore impiegando del legno. Nel secondo caso la costruzione risulta sicuramente più difficoltosa. Inoltre l'utilizzo del legname consente anche di avere un basso impatto ambientale impiegando materiali naturali che si integrano perfettamente con l'ambiente circostante, soprattutto per un'installazione in un giardino. Il legno permette anche di essere reimpiegato come combustibile nel caso di dismissione della struttura.

Realizzare coperture per esterni

In caso si vogliano realizzare coperture per esterni potrebbe essere possibile costruire un pergolato in legno, quindi per prima cosa si deve individuare il luogo adatto per posizionare la struttura. Infatti a seconda della tipologia di superficie di appoggio, deve essere cambiata la struttura portante. Un pergolato può essere costruito su un pavimento, su un prato o su un terreno e può essere appoggiato ad una struttura preesistente oppure essere autoportante. Lo spazio di cui si dispone determina ovviamente la massima dimensione che potrà avere la copertura. L'altezza massima di un pergolato in grado di garantire una corretta copertura dovrebbe essere di due metri e mezzo, questo anche per avere una migliore manutenzione in caso si voglia ricoprire la struttura con delle piante rampicanti. Prima di iniziare la realizzazione della struttura si deve considerare che una copertura appoggiata ad una parete potrebbe essere vista come una modifica di un progetto urbanistico quindi andrebbe richiesta una licenza edilizia, mentre per una struttura autoportante è sufficiente una denuncia di inizio attività.

Come costruire un pergolato

Per realizzare coperture per esterni autoportanti si deve provvedere a piantare dei pali che fungeranno da sostegno alla copertura. La corretta installazione dei pali di sostegno è indispensabile per ottenere una struttura stabile e duratura. Il terreno non deve essere in pendenza per riuscire ad ottenere una copertura ottimale, in caso contrario andrebbe livellato adeguatamente. I pali possono essere piantati direttamente nel terreno oppure tramite l'utilizzo di portapali. Nel secondo caso si evitano i problemi causati dall'umidità che potrebbero danneggiare il legno. Il palo deve essere bloccato in posizione con della malta cementizia. Nella parte superiore i pali devono essere forati per poter successivamente collegare delle travi che fungeranno da perimetro superiore. A queste travi poi devono essere fissate altre assi che serviranno per fornire un supporto per la copertura che potrebbe essere realizzata con piante rampicanti oppure con coperture in plexiglass per garantire un buon rivestimento.

Manutenzione del legno per le coperture

L'utilizzo del legno per realizzare coperture per esterni consente di avere un basso impatto ambientale, ma l'impiego di questo materiale necessita di opportuni accorgimenti affinché le strutture possano mantenersi correttamente nel tempo. Infatti il legno andrebbe trattato con opportuni prodotti che possano garantire un adeguato isolamento dalla pioggia e dall'umidità. Per fornire una buona protezione vengono impiegati degli oli impermeabilizzanti che rendano la superficie liscia. In caso la struttura venga fissata ad una pavimentazione si dovrebbero utilizzare dei bulloni in modo da renderla stabile. Una tettoia può essere anche chiusa lateralmente per una maggiore protezione dal vento e dalla pioggia, tale chiusura può essere fissa oppure mobile, in modo da creare anche un giardino d'inverno.

Domande frequenti

  • Quando serve la licenza edilizia per un pergolato?
    La necessità di permessi dipende dalla collocazione della struttura. Se il pergolato è autoportante, cioè non agganciato alla casa, generalmente basta presentare una Denuncia di Inizio Attività (DIA) al comune. Tuttavia, se la struttura è appoggiata o integrata nella facciata dell'edificio principale, viene considerata una modifica urbanistica o un miglioramento immobiliare, richiedendo quasi sempre il rilascio di una licenza edilizia o un permesso di costruire preventivo. È fondamentale verificare il Regolamento Edilizio locale, poiché le normative variano da comune a comune e ignorare questi obblighi può portare a sanzioni o all'obbligo di rimozione.
  • Qual è l'altezza ideale e la stabilità per un pergolato?
    Un'altezza compresa intorno ai 2,5 metri garantisce un corretto comfort abitativo, permettendo una buona circolazione dell'aria e facilitando la manutenzione, specialmente se si prevedono piante rampicanti. Per quanto riguarda la stabilità, la base deve essere pianeggiante; se il terreno è in pendio, è necessario livellarlo o adattare la struttura. I pali di sostegno sono cruciali: possono essere interrati direttamente nel terreno o fissati mediante portapali metallici, opzione preferibile per evitare che l'umidità del suolo degradi il legno. Ogni palo va ancorato saldamente con malta cementizia per assicurare durata nel tempo.
  • Come proteggere il legno del pergolato dalle intemperie?
    Il legno è un materiale naturale ed ecologico, ma richiede trattamenti specifici per resistere a pioggia e umidità esterna. Si consiglia l'applicazione regolare di oli impermeabilizzanti o impregnanti che creino una barriera protettiva, mantenendo la superficie liscia e idrorepellente. Questo trattamento previene il marciume e protegge dalla degradazione causata dagli agenti atmosferici. Inoltre, se il pergolato è fissato a una pavimentazione esistente, è opportuno utilizzare bulloni specifici per garantire stabilità meccanica e prevenire infiltrazioni d'acqua nei punti di giunzione tra legno e muro o pavimento.
  • Posso chiudere lateralemente il pergolato per usarlo tutto l'anno?
    Sì, è possibile trasformare il pergolato in una struttura più protetta, simile a un giardino d'inverno, chiudendone i lati. Le chiusure laterali possono essere fisse, realizzate con vetrate o pannelli in policarbonato, oppure mobili, come tende avvolgibili o persiane. Questa soluzione offre una maggiore protezione contro vento e pioggia, ampliando l'utilizzo dello spazio esterno anche nelle stagioni più fredde. Tuttavia, bisogna considerare che una chiusura totale o parziale può modificare lo status urbanistico della struttura, richiedendo forse autorizzazioni diverse rispetto a un semplice pergolato aperto, e influire sull'illuminazione naturale della zona adiacente.