Casapratica.it · guide e consigli pratici
Materiali · Muri e Muratura

muri di tamponamento

Aggiornato il 17 marzo 20153 capitoli4 domande frequenti
Alcune note

Le informazioni di base sui muri di tamponamento

Nell’ambito dell’edilizia moderna un ruolo assolutamente importante lo hanno i cosiddetti muri di tamponamento, o, come spesso vengono definiti nel gergo degli appartenenti alla più o meno ristretta cerchia degli addetti ai lavori, le tompagnature. In effetti quello di cui stiamo parlando, che si chiamino muri di tamponamento, tompagnature per gli addetti ai lavori o anche muri perimetrali per rendercene conto meglio, sono un elemento di grossa importanza perché rappresentano l’esterno delle nostre abitazioni. Ovviamente, in maniera intuibile, esistono differenti tipologie di muri di tamponamento ma che, grosso modo, si ripropongono tutte il medesimo obiettivo di fondo, vale a dire quello di segnare il perimetro esterno di un edificio o comunque di una qualsiasi abitazione con pochissime eccezioni in merito.

Le caratteristiche principali dei muri di tamponamento

Naturalmente i muri di tamponamento hanno delle caratteristiche specifiche che andremo ad analizzare insieme con delle destinazioni di elezioni preferite rispetto ad altre. Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più possono esserci di sostegno e di aiuto nell’ambito della nostra riflessione in tema di muri di tamponamento, un’analisi la nostra sintetica per forza di cose a causa delle sempre pressanti ragioni di spazio ma che speriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esaustiva per chi ci legge. In effetti una prima precisazione sulla destinazione d’elezione dei muri di tamponamento ci appare d’obbligo nel senso che i muri di tamponamento nascono e sono pensati per le strutture realizzate in cemento armato.

Consigli pratici per la scelta dei muri di tamponamento

Nelle costruzioni di cemento armato dunque, accade essenzialmente questo: i pesi sono dislocati in primo luogo sulla struttura portante, quella dotata di scheletro in cemento armato per intenderci, e quindi i pesi stessi sono sopportati da fondamenta, travi, solai di vario genere, colonne e pilastri. In una struttura del genere, quindi, i muri di tamponamento, ovvero i muri perimetrali esterni che delimitano la struttura non sono destinati a reggere grossi pesi. Del resto occorre sempre tenere bene a mente che i muri di tamponamento non nascono per sopportare grossi carichi in termini di peso, caratteristica questa comune anche ai classici muri divisori o tramezzi. E proprio per questa ragione occorre ricordare come i muri di tamponamento già da molti anni sono spesso realizzati con una doppia fila di muri di mattoni forati da riempire, all’occorrenza, con materiale termoisolante.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza strutturale tra un muro di tamponamento e uno portante?
    La distinzione fondamentale risiede nella funzione meccanica: i muri portanti sostengono il peso dell'edificio (solai, tetti, altri piani) trasferendolo alle fondazioni, mentre i muri di tamponamento, detti anche tompagnature, hanno il solo scopo di chiudere il perimetro esterno senza sostenere carichi verticali significativi. Nelle costruzioni moderne in cemento armato, la struttura portante è affidata a pilastri e travi; i muri di tamponamento si appoggiano semplicemente a questi elementi. Questa separazione permette maggiore flessibilità progettuale, poiché i muri perimetrali possono essere smontati o modificati senza compromettere la stabilità dell'intera struttura.
  • I muri di tamponamento devono necessariamente avere un'isolamento termico?
    Sebbene tecnicamente il muro di tamponamento sia definito principalmente dalla sua natura non portante, negli standard edilizi moderni è quasi indispensabile che garantisca isolamento termico e acustico. Poiché costituisce il confine esterno tra interno ed esterno, deve proteggere dagli agenti atmosferici e mantenere il comfort climatico. Spesso vengono realizzati con doppi paramenti di mattoni forati, lasciando uno spazio intermedio che viene riempito con materiali isolanti come lana di roccia, polistirolo o poliuretano espanso. Questo approccio trasforma il semplice involucro in una bariera efficace contro dispersioni energetiche e rumori esterni.
  • Posso rimuovere un muro di tampanamento per aprire un vano finestra o una porta?
    Sì, generalmente è possibile rimuovere o modificare un muro di tamponamento poiché esso non sostiene il peso dell'edificio. Tuttavia, prima di procedere con qualsiasi intervento distruttivo, è obbligatorio verificare la planimetria catastale e richiedere l'autorizzazione necessaria. Bisogna accertarsi che il muro non contenga linee elettriche, idrauliche o di gas, e che la sua rimozione non alteri la tenuta stagna o coibente dell'involucro edilizio. Una volta rimosso, sarà necessario installare un telaio appropriato (in acciaio o legno) per garantire la stabilità locale e ripristinare l'isolamento termico e acustico nella nuova apertura, rispettando le normative vigenti.
  • Quali sono i materiali più comuni utilizzati per realizzare i muri di tamponamento?
    I materiali prevalenti sono i laterizi, in particolare i mattoni forati o cavi, scelti per la loro leggerezza rispetto al calcestruzzo pieno e per le buone proprietà fonoassorbenti. Un'altra opzione molto diffusa è il sistema a pannelli prefabbricati in calcestruzzo o in materiali compositi, che permettono una posa rapida e precisa. Recentemente si stanno diffondendo anche soluzioni innovative come i pannelli sandwich, composti da due strati esterni rigidi e uno strato centrale isolante, ideali per massimizzare l'efficienza energetica. La scelta dipende dal clima, dai costi e dalle esigenze estetiche, ma il principio guida rimane la leggerezza e la capacità di chiudere il volume senza appesantire la struttura portante.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche