Sistemi decking

Materiali in Edilizia

Sistema decking

Il sistema decking è un mezzo per la realizzazione di pavimenti in legno in esterno, in modo da poter ricoprire il bordo piscina, creare delle passerelle in giardino o rivestire un terrazzo. Per poter operare correttamente è opportuno comunque conoscere adeguatamente le tipologie di legno adatte.

di Redazione

04 marzo 2015

Sistema decking

Il sistema decking indica un genere di pavimentazione in legno che può essere correttamente impiegato negli ambienti esterni. Infatti si possono utilizzare delle specie di legno che siano resistenti all'attacco da parte delle muffe, da parte di batteri, dalle condizioni atmosferiche in maniera naturale, senza necessità di trattamenti specifici. Queste tipologie di legno vengono preparate in doghe o tagliate in forma quadrata. Questi lavorati in legno vengono appunto chiamati decking. I principali legni che vengono utilizzati per la preparazione di decking sono di origine tropicale. Le essenze più impiegate sono il Teak, l'Ipè, l'Iroko, l'Angelim amargoso, il Pedra, il Massaranduba, oppure il Bambù e il Frassino termotrattati. Queste tipologie di legno hanno caratteristiche molto resistenti e con una lunga durata, resistono molto bene all'acqua.

Utilizzo del sistema decking

Le pavimentazioni realizzate in legno per esterno possono essere utilizzate per ricoprire dei terrazzi, dei balconi, il bordo delle piscine, oppure per realizzare dei porticati, delle pedane, delle passerelle, dei dehors o dei sentieri nei giardini. Utilizzare svariate tipologie di legno con caratteristiche particolari però non garantisce spesso la riuscita di una copertura perfetta, questo perché le condizioni ambientali possono essere estremamente problematiche. Per questo per il sistema decking vengono anche utilizzate miscele composte da legno naturale triturato e da resine plastiche speciali. Queste miscele sono ideali per la realizzazione di listoni che possono essere utilizzati per situazioni particolari come i bordi piscina, le passerelle nelle zone marine, nei porti, lungo i laghi, oppure in presenza di forti gelate o di contatto con prodotti chimici.

Tipologie di essenze utilizzate per il decking

Esistono svariate tipologie di essenze che possono essere utilizzate per la realizzazione di listelli di decking. Il frassino che viene termopressato e oleato è in grado di resistere maggiormente all'attacco da parte di funghi e di insetti. Il Larice siberiano ha una buona resistenza, delle ottime fibre e con una bella colorazione giallo-rossastra con presenza di striature. Il Pino silvestre è ottimo per essere posato a diretto contatto con il terreno. L'Almendrillo boliviano presenta una una colorazione simile a quella del miele, il Cumaru ha fibre di colore giallo. Il Talì presenta una colorazione giallo-verde, mentre il legno di Yellow Balau ha un colore giallo che tende al marrone. Il Bambù dopo adeguate lavorazioni che lo rendono maggiormente compatto e più stabile può essere utilizzato per realizzazione di ottimi sistemi decking.

Posa dei sistemi decking

La posa in opera del decking può essere effettuata in moltissimi modi diversi, infatti può essere necessario utilizzare delle viti o dei chiodi oppure si possono utilizzare delle clip che vengono montate lateralmente. Per posare i listoni si deve prima di tutto preparare il fondo sul quale i decking deve essere sistemato. Se non si volessero avvitare le tavole di legno è possibile incastrarli utilizzando delle piastrine che si fissano al di sotto dei listoni e si inseriscono in apposite scanalature. In caso si vogliano utilizzare invece dei decking a forma quadrata, simili a piastrelle di legno, è possibile dopo aver preparato la superficie di appoggio, di posare direttamente i decking senza alcun tipo di fissaggio se si effettua sul terreno. Invece si dovrebbe provvedere a creare un telaio che funga da perimetro, in modo che le piastrelle si muovano.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori tipi di legno per il decking esterno?
    Per il decking esterno si preferiscono legni tropicali o trattati per la loro elevata resistenza a muffe, batteri e agenti atmosferici. Tra le essenze più diffuse ci sono il Teak, l’Ipè, l’Iroko e il Massaranduba, noti per durare nel tempo e resistere all’acqua. Anche il bambù, se opportunamente lavorato per renderlo compatto, e il frassino termotrattato sono valide opzioni. Il larice siberiano offre buone fibre e una bella colorazione, mentre il pino silvestre è indicato per il contatto diretto col suolo. Esistono inoltre listoni in miscela di legno triturato e resine plastiche, ideali per ambienti marini o soggetti a forti gelate.
  • Come si posano le tavole di decking?
    La posa del decking richiede una preparazione accurata della base. Si possono fissare le tavole usando viti, chiodi o clip laterali. Un metodo comune prevede l’uso di piastrine nascoste sotto i listoni, inserite in apposite scanalature per un aspetto pulito. Se si utilizzano piastrelle di decking quadrate, queste possono essere posate direttamente sul terreno senza fissaggi, purché si crei un telaio perimetrale che permetta il movimento naturale del materiale. È fondamentale garantire un corretto drenaggio e una base piana per evitare deformazioni future.
  • Dove si può installare il sistema decking?
    Il decking è versatile e può essere installato in numerosi contesti esterni. È ideale per rivestire terrazzi, balconi, bordi piscina, porticati e pedane. Inoltre, può essere utilizzato per creare passerelle nei giardini, percorsi nei parchi o aree relax nei dehors. Grazie alle sue proprietà di resistenza all’umidità e agli agenti climatici, il decking è adatto anche per zone marine, porti e aree lacustri, specialmente se si scelgono materiali compositi o legni particolarmente durevoli come il Teak o l’Ipè.
  • Cos’è il decking composito e quando conviene usarlo?
    Il decking composito è realizzato mescolando legno naturale triturato con resine plastiche speciali. Questa combinazione offre una maggiore stabilità e resistenza rispetto al legno puro, rendendolo ideale per ambienti particolarmente aggressivi. Conviene sceglierlo per bordi piscina, zone marine, porti, aree lacustri o luoghi soggetti a forti gelate e contatto con prodotti chimici. La sua struttura riduce la manutenzione necessaria e previene il deterioramento causato da umidità, funghi e variazioni termiche, garantendo una lunga durata nel tempo.