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Lavori per ristrutturazione edilizia

Aggiornato il 04 dicembre 20143 capitoli5 domande frequenti
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Lavori per ristrutturazione edilizia

I lavori per la ristrutturazione edilizia possono essere di svariata natura ma sicuramente tutti di estrema importanza.Quando si decide di ristrutturare casa, si è consapevoli di andare incontro a delle scelte: che siano esse economiche o strutturali, a loro volta sono spesso imprescindibili. Il lavoro più importante in merito ad una ristrutturazione edilizia è senza ombra di dubbio, il tetto. Un tetto ben fatto e di qualità è sinonimo di una casa sana e sicura che permette una vita all'insegna della salute perché tiene lontano il più possibile, il sorgere di muffe e umidità, che avanzano spesso a causa di uno scarso isolamento o infiltrazioni di acqua piovana. Rifare il tetto di una casa è quella priorità necessaria, per l'abitabilità della casa stessa e i punti fondamentali dei lavori prevedono: l'eventuale rimozione e lo smaltimento della vecchia copertura, la collocazione della struttura di travi in legno lamellare, l' inserimento della barriera antivapore, le perline, l' isolamento, una seconda barriera antivapore e una massima ventilazione.

Punti fondamentali

Un'altro fattore importante che riguarda i lavori per la ristrutturazione edilizia, così come la parte più alta è la parte che sta sotto i piedi e quindi il pavimento. Spesso lo si cambia per motivi estetici: piastrelle fuori moda o parquet estremamente danneggiati. Tuttavia in questi casi, ci sono molte novità in ambito di materiali e vernici che possono riportare a nuovo un pavimento, attraverso rivestimenti specifici, con i minimi sforzi. Ci sono casi in cui invece, è proprio necessaria la demolizione e allora la ristrutturazione sarà completa e organizzata in tutte le sue sfaccettature. Ma ci sono anche altri interventi: il rifacimento di tutti gli infissi, le controsoffittature, la sostituzione delle porte, il rifacimento delle aree dedicate agli ambienti, le tubature, l'impianto elettrico e le opere di pittura. I lavori per la ristrutturazione edilizia sono definiti, per avere un'idea precisa, all'art. 3, comma d) del d.p.r. 380 del 6 giugno 2001, il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

Costi per la ristrutturazione edilizia

Per avere un'idea sui costi per la ristrutturazione edilizia, bisogna tener conto di diversi fattori quali: i materiali, i ponteggi, eventuali nuovi allacciamenti, il rilascio delle certificazioni di conformità per gli impianti ecc. E' proprio fondamentale, quando si decide di ristrutturare casa, affidarsi ad un’impresa di costruzioni seria e qualificata, per essere sicuri di avere un lavoro finito perfetto. Per avere un indicazione sui costi per la ristrutturazione edilizia, basta pensare che il costo al metro quadro o al metro cubo di un intervento, varia da regione a regione in quanto è legato al costo della vita del posto e ai prezzi prestabiliti dalle Camere di Commercio locali. E' anche vero che la differenza di costi si basa molto anche sulla tipologia dell'intervento. Ci sono lavori meno invasivi che rientrano nella ristrutturazione edilizia ma che in confronto ad altri, non comportano spese esagerate, come per esempio ripitturare le pareti esterne. C'è da tenere anche conto dei parametri imposti dal comune: vi sono zone d'Italia in cui viene salvaguardata la tradizione dell'aspetto e del materiale edilizio delle case e in alcuni casi, il comune stesso viene in contro al cittadino che vuole ristrutturare casa, con finanziamenti e rimborsi spese. Molte volte invece i costi per la ristrutturazione edilizia vengono ricompensati dall'investimento in qualità di riscaldamento nei periodi a venire: sostituire gli infissi, che altrimenti farebbero disperdere il calore che dovrebbe rimanere all'interno, è già un modo per gestire al meglio il consumo energetico, senza sprechi e quindi in un certo senso, il costo sostenuto per i lavori, ripaga le bollette meno salate che arriveranno grazie all'intervento.

Domande frequenti

  • Quali sono gli interventi considerati ristrutturazione edilizia e quali no?
    La ristrutturazione edilizia comprende interventi di ripristino, rinnovo e sostituzione degli elementi costitutivi dell'edificio, come tetti, pavimenti, infissi, porte, tubature, impianti elettrici e idraulici, nonché opere di pittura e controsoffittature. Non rientrano in questa categoria le nuove costruzioni o le modifiche strutturali importanti che richiedono permessi diversi. La definizione legale si trova nel Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001). È fondamentale distinguere tra manutenzione ordinaria (che non dà diritto alle detrazioni fiscali) e ristrutturazione, poiché solo quest'ultima permette di accedere a benefici economici come la detrazione IRPEF.
  • Quale detrazione fiscale spetta per i lavori di ristrutturazione?
    Chi sostiene le spese per la ristrutturazione edilizia può usufruire di una detrazione d'imposta IRPEF pari al 36% della spesa sostenuta. Questo beneficio si applica agli interventi di recupero e restauro conservativo, nonché di ristrutturazione edilizia vera e propria. Per accedere alla detrazione, è necessario rispettare determinati adempimenti burocratici, come l'invio della comunicazione all'Agenzia delle Entrate tramite modello specifico entro i termini stabiliti e la conservazione della documentazione giustificativa delle spese. La detrazione viene erogata in dieci quote annuali di uguale importo.
  • Come si calcola il costo medio di una ristrutturazione?
    Il costo di una ristrutturazione varia notevolmente in base a diversi fattori: tipologia di intervento, materiali scelti, presenza di ponteggi, costi di smaltimento rifiuti e oneri professionali. Generalmente, il prezzo si valuta al metro quadro o al metro cubo, ma queste cifre cambiano da regione a regione in funzione del costo della vita e dei listini delle Camere di Commercio locali. Interventi meno invasivi, come la sola tinteggiatura, costano meno rispetto a lavori completi che includono il rifacimento degli impianti o del tetto. È consigliabile richiedere preventivi dettagliati a imprese qualificate per avere una stima realistica.
  • È obbligatorio rivolgersi a un professionista per la ristrutturazione?
    Sì, per la maggior parte degli interventi di ristrutturazione edilizia è obbligatorio avvalersi di professionisti abilitati (geometri, architetti, ingegneri) e far eseguire i lavori da imprese edili iscritte alla Camera di Commercio. Il professionista si occuperà degli adempimenti burocratici necessari, come la presentazione della CILA o SCIA in Comune, e rilascerà le certificazioni di conformità degli impianti (diploma di conformità elettrica e gas). Affidarsi a figure professionali serie garantisce la regolarità fiscale per ottenere le detrazioni e la sicurezza strutturale e impiantistica dell'immobile.
  • Conviene ristrutturare il tetto per risparmiare energia?
    Assolutamente sì. Un tetto ben isolato e privo di infiltrazioni è essenziale per la salute dell'abitante, prevenendo muffe e umidità. Dal punto di vista economico, intervenire sull'isolamento termico del tetto e sostituire gli infissi riduce drasticamente la dispersione di calore. Questo si traduce in bollette energetiche più basse durante i periodi invernali ed estivi. L'investimento iniziale per la riqualificazione energetica della copertura viene quindi ammortizzato nel tempo grazie al risparmio sui consumi, rendendo il lavoro non solo utile per la sicurezza, ma anche economicamente vantaggioso a lungo termine.

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