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Come costruire case antisismiche

Aggiornato il 26 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Una casa antisismica

Case antisismiche: generalità

Poiché l'Italia è un paese ad elevato rischio sismico, uno dei requisiti fondamentali della casa è la capacità di resistere ai terremoti, caratteristica regolata da precise normative. Benché il 45% del territorio del nostro Paese sia ad alto rischio, si continua a costruire nonché ristrutturare violando la normativa antisismica. Prima di ogni costruzione di nuovi edifici viene valutato il rischio sismico della zona. La classificazione prevede il livello 1, indicante il massimo rischio di terremoto, ed il 4, corrispondente a quello minimo, passando per il 2 ed il 3 come livelli intermedi. Il progettista esegue delle verifiche nella zona di costruzione, con analisi geologica del sottosuolo e caratteristiche topografiche, per calcolare come un determinato luogo reagisce ad un sisma, dal punto di vista geo-morfologico. Il costo di una casa antisismica è del 30% maggiore rispetto ad una normale costruzione.

Come costruire case antisismiche: materiali

Vediamo ora come costruire una casa antisismica. L'edificio deve rispettare alcuni requisiti di sicurezza tra cui, prima di tutto, la garanzia che, in caso di terremoto, non crolli e che non subisca gravi squilibri ed instabilità. I materiali devono necessariamente essere di eccellente qualità. Il cemento armato (calcestruzzo), normale oppure precompresso (più resistente perché già sottoposto a tensioni e pressioni), è molto utilizzato in queste costruzioni. Deve essere dotato di armatura interna di barre d'acciaio inossidabile o al carbonio, con diametro minimo di 5 mm, adeguatamente sagomate e connesse tra loro. Le barre saranno contenute anche nelle travi e nei pilastri. Per le saldature si utilizzano bulloni e chiodi che rispettano le normative europee. La classe di resistenza del cemento sarà tanto più alta quanto più è elevato il rischio sismico.

Edifici antisismici in muratura ed in legno

La classica muratura può essere un resistente materiale antisismico scegliendo tra quelle di qualità migliore, con adeguati leganti e collegamenti ed una studiata tecnica di costruzione. Tra i materiali più adatti abbiamo la malta con pozzolana e calcio e le pietre da taglio unite da morsature di rame. Un altro eccezionale materiale per edifici antisismici è il legno, che possiede notevoli doti di leggerezza e flessibilità. Può essere montato con sostanze adesive o giunzioni meccaniche. Speciali strutture prefabbricate in legno permettono di realizzare abitazioni resistenti alle onde sismiche, anche a più piani. Le case in legno, inoltre, sono anche molto efficienti dal punto di vista energetico, in quanto isolanti, e sono ecologiche, con basso impatto ambientale. Anche gli edifici costruiti in legno devono essere conformi alle normative antisismiche secondo il livello di rischio della zona.

Criteri di costruzione e requisiti della casa antisismica

Le normative che stabiliscono come costruire case antisismiche pongono dei limiti all'altezza dell'edificio, in base al livello di rischio sismico del territorio. Le case che rientrano nelle zone di livello 1, quindi con la massima pericolosità, non devono più di 2 piani, se realizzate in muratura ordinaria, e non più di 3 piani, se costruite in cemento armato. Il tetto non deve essere fatto con travi che spingono verso le pareti ma devono essere del tipo a capriata, con struttura portante, di forma triangolare reticolare, capace di reggere la copertura del tetto spiovente. La casa in cemento deve avere precise proporzioni tra pilastri e travi. Quella in muratura deve rispettare gli spessori minimi e massimi dei muri portanti, cioè da 15 cm a 50 cm. La pianta della costruzione sarà regolare e simmetrica rispetto alle 2 direzioni ortogonali, relativamente alla distribuzione delle rigidezze delle masse.

Domande frequenti

  • Quanto costa costruire una casa antisismica rispetto a una tradizionale?
    Costruire una casa antisismica comporta un aumento dei costi stimabile intorno al 30% rispetto a una costruzione standard. Questa differenza deriva dall'utilizzo di materiali di qualità superiore, come cemento armato di alta resistenza e acciai specifici, e dall'applicazione di tecniche costruttive più complesse e rigorose. Inoltre, è necessario sostenere le spese per le indagini geologiche preliminari e per le verifiche strutturali dettagliate richieste dalle normative. Sebbene l'investimento iniziale sia più elevato, questa spesa è fondamentale per garantire la sicurezza degli abitanti e la stabilità dell'edificio in caso di eventi sismici, evitando costi ben maggiori legati a eventuali danni o ricostruzioni successive.
  • Quali sono i materiali migliori per costruire un edificio antisismico?
    I materiali principali includono il cemento armato, preferibilmente precompresso per una maggiore resistenza alle sollecitazioni, e il legno. Nel cemento armato, le barre d'acciaio (inossidabili o al carbonio, con diametro minimo di 5 mm) devono essere adeguatamente sagomate e connesse per assorbire le energie sismiche. Il legno è eccellente grazie alla sua leggerezza e flessibilità naturale; può essere assemblato con adesivi o giunzioni meccaniche e spesso proviene da strutture prefabbricate di alta qualità. Anche la muratura di pietra può essere efficace se realizzata con leganti appropriati, come malte con pozzolana, e con tecniche di collegamento studiate per garantire coerenza strutturale durante le vibrazioni del terreno.
  • Come influisce la classificazione sismica della zona sui limiti di altezza dell'edificio?
    La classificazione sismica determina rigorosamente l'altezza massima consentita per gli edifici. Nelle zone a massimo rischio (livello 1), gli edifici in muratura ordinaria non possono superare i 2 piani, mentre quelli in cemento armato possono arrivare fino a 3 piani. Questo limite è imposto per ridurre la massa sospesa e le forze inerziali generate durante un terremoto. Progettisti e costruttori devono adattare il progetto al livello di rischio specifico della zona, effettuando analisi geologiche del sottosuolo per capire come il terreno reagirà alle onde sismiche. Rispettare questi vincoli è essenziale per prevenire crolli e garantire che la struttura mantenga la sua integrità anche negli eventi più severi.
  • Quali sono i criteri geometrici fondamentali per una casa antisismica?
    La regolarità geometrica è cruciale: la pianta dell'edificio deve essere simmetrica e regolare rispetto alle due direzioni ortogonali, distribuendo uniformemente le rigidezze e le masse. Questo evita torsioni indesiderate durante le scosse. Per i tetti, si preferiscono strutture a capriata triangolari reticolari, che scaricano i carichi verticalmente senza spingere lateralmente sulle pareti. Nella muratura, gli spessori dei muri portanti devono variare tra 15 e 50 cm, mentre nel cemento armato bisogna mantenere proporzioni precise tra pilastri e travi. Questi accorgimenti garantiscono che le forze sismiche vengano distribute omogeneamente nella struttura, prevenendo punti deboli localizzati che potrebbero portare al collasso.
  • È possibile ristrutturare un edificio esistente rendendolo antisismico?
    Sì, è possibile intervenire sugli edifici esistenti per migliorarne la resistenza sismica, anche se il processo è complesso e soggetto a normative specifiche. Le ristrutturazioni devono comunque rispettare i criteri di sicurezza previsti, come il rinforzo delle strutture portanti e l'uso di materiali compatibili. Tuttavia, la letteratura indica che spesso le ristrutturazioni avvengono senza il dovuto rispetto delle norme antisismiche, creando situazioni di pericolo. È fondamentale affidarsi a professionisti qualificati che eseguano verifiche strutturali accurate e propongano interventi mirati, come l'aggiunta di telai in cemento armato o l'uso di controventi, per assicurare che l'edificio possa resistere alle sollecitazioni sismiche previste per la sua zona di appartenenza.

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