Casapratica.it · guide e consigli pratici
In Casa · Come riscaldare

Vantaggi del riscaldamento autonomo

Aggiornato il 11 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
termostato

Una casa ben isolata non è una casa sprduta nella campagna...

La prima cosa da fare è accertarsi che non siano presenti in casa spifferi e correnti che possono influire significativamente sulla temperatura interna. Un "classico" del genere è, ad esempio, il portoncino d’entrata troppo sollevato da terra. A tale proposito è utile sapere che, nella parte interna dell’anta, vicino alle cerniere, è possibile accedere ad una vite posta generalmente in basso che, regolando un’ apposita tendina, permette di riempire lo spazio sottostante. Altra buona norma da seguire per un riscaldamento autonomo ideale, è quella di regolare il termostato sulla temperatura prescelta e lasciarlo sempre in tale posizione. Non è invece consigliabile spegnere del tutto il riscaldamento a meno che non ci si debba assentare per periodi più lunghi di un giorno. Questo perché si consuma molta più energia per riscaldare un luogo divenuto freddo piuttosto che mantenere in esso una temperatura costante.

Piccoli accorgimenti per grandi risparmi

Bisognerebbe anche, se possibile, cercare di arieggiare le stanze da letto nelle ore che vanno dalla tarda mattinata al primo pomeriggio. In queste ore la temperatura è solitamente più mite e possiamo avere dell'aria nuova senza compromettere la situazione termica dell'appartamento. Ammesso che ciò vada d’accordo con i nostri gusti in fatto di arredamento, potremmo utilizzare un rivestimento di moquette per pavimenti particolarmente freddi. Questa sarebbe senza dubbio una buona soluzione dal punto di vista del risparmio di energia. Delle mura ben isolate trattengono meglio il calore e anche delle tende ben installate possono essere utili allo scopo. Un ultimo consiglio: far verificare da un tecnico l’efficacia dell’impianto ed effettuare ogni tanto un controllo della pressione della caldaia che dovrà essere possibilmente di ultima generazione.

buon arredamento = miglior riscaldamento

Una migliore idea di casa corrisponde di certo ad una migliore idea di riscaldamento. Per esempio, se si decide per delle grandi vetrate, sarà meglio fare impiantare dei doppi vetri per combattere il più possibile la dispersione del calore. E se si opta per un parquet, si è già deciso per un pavimento senz'altro più caldo di quanto non sarebbe se si utilizzassero piastrelle. Potrebbe sembrare superato ma l'accorgimento di controllare attentamente l'esposizione della casa riguardo al sole prima di affittarla o comprarla, ci metterà sicuramente in una posizione di vantaggio nel futuro, quando dovremo pensare a riscaldare case fredde perché esposte, per esempio, a nord o case più calde dove il sole possa fare la sua parte. Per chi stesse pensando, al contrario, che il sole d'estate sia un problema, ricordiamo che le moderne tecniche di arredamento propongono soluzioni ad hoc con persiane e tendaggi davvero speciali senza dimenticare un'altra cosa fondamentale: la terra è un pianeta in continua rotazione... (per fortuna!)

Un riscaldamento autonomo centralizzato?

Se il riscaldamento autonomo presenta indubbiamente dei vantaggi, c'è da dire che, la recente invenzione dei contabilizzatori di calore, ha permesso di considerare un ritorno deciso ad un sistema centralizzato. Questi strumenti misurano il calore in entrata e quello in uscita e svolgono la loro funzione insieme a delle valvole termostatiche. Ciò permette di regolare la temperatura come si vuole. In questo modo, un impianto centralizzato può funzionare esattamente come un impianto autonomo. I vantaggi che ne conseguono sono diversi. Attraverso l'utilizzo di un contatore, ogni condomino pagherà solo ciò che ha consumato. La revisione della caldaia non sarà più un onere per il singolo ma rientrerà in una dinamica di manutenzione ordinaria condominiale. Inoltre, questo sistema permette di risparmiare energia risultando più ecologico e va anche considerato il fatto che, eliminare la caldaia dalla propria abitazione e servirsi di una caldaia posta esternamente in un luogo protetto, riduce sensibilmente i pericoli dovuti a cause accidentali.

Domande frequenti

  • È vero che conviene tenere il riscaldamento acceso a temperatura costante invece di spegnerlo quando esco?
    Sì, è una pratica corretta per ottimizzare i consumi. Spegnere completamente l'impianto quando ci si assenta per brevi periodi (meno di un giorno) porta a uno spreco energetico maggiore. Il sistema deve infatti lavorare intensamente per riportare la casa alla temperatura desiderata dopo che si è raffreddata, consumando più energia rispetto al mantenimento di una temperatura stabile e moderata. L'unica eccezione riguarda le assenze prolungate, superiori ai due giorni, durante le quali è conveniente abbassare drasticamente il termostato per evitare inutili dispersioni.
  • Come posso ridurre gli spifferi e migliorare l'isolamento senza fare lavori enormi?
    Un intervento semplice ma efficace riguarda il portone d'ingresso. Spesso basta regolare una vite situata in basso, vicino alle cerniere, per azionare un meccanismo che solleva la 'tendina' inferiore dell'anta, eliminando lo spazio vuoto sotto la porta. Inoltre, assicurati che le finestre siano ben sigillate e considera l'uso di tende pesanti o moquette sui pavimenti freddi: questi piccoli accorgimenti aiutano a trattenere il calore interno, riducendo la necessità di alzare la temperatura della caldaia e diminuendo quindi la bolletta.
  • Quando è il momento migliore per aerare le stanze per non disperdere calore?
    Il periodo ideale per aprire le finestre e cambiare l'aria è tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. In queste ore la temperatura esterna è solitamente più mite e stabile, permettendo un ricambio d'aria rapido senza compromettere l'equilibrio termico dell'abitazione. Evita di aerare nelle prime ore del mattino o alla sera, quando le temperature sono più basse: in quel caso, l'aria fredda entrerebbe in contatto con muri e mobili ancora caldi, causando un repentino calo termico che costringerebbe il riscaldamento a lavorare di nuovo per recuperare il dislivello.
  • I contabilizzatori di calore rendono conveniente il riscaldamento centralizzato rispetto a quello autonomo?
    Assolutamente sì. Con l'introduzione dei contabilizzatori e delle valvole termostatiche, il riscaldamento centralizzato moderno funziona in modo simile a quello autonomo: ogni condomino paga solo l'energia effettivamente consumata. Questo sistema offre vantaggi economici, poiché elimina la ripartizione forzata dei costi, e di sicurezza, dato che la caldaia esterna riduce i rischi domestici. Inoltre, la manutenzione diventa responsabilità condominiale e il sistema risulta più ecologico, garantendo efficienza e comfort personalizzabile per ogni unità immobiliare.
  • Quale esposizione solare è preferibile per risparmiare sul riscaldamento in inverno?
    Per massimizzare il risparmio energetico, è fondamentale privilegiare un'esposizione a sud o a est. Le case orientate a sud sfruttano appieno l'apporto termico naturale del sole durante le ore più fredde, riducendo drasticamente il carico sull'impianto di riscaldamento. Al contrario, le esposizioni a nord richiedono maggiori investimenti in isolamento e riscaldamento. Se devi acquistare o affittare casa, verifica sempre l'orientamento: un corretto sfruttamento della luce solare, eventualmente integrato da doppi vetri e persiane, è una delle strategie più efficaci per il benessere termico domestico.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche