Radiatori di diverse dimensioni

Come riscaldare

Riscaldamento a radiatori: elementi indispensabili

Riscaldamento a radiatori: elementi indispensabili che lo compongono sono i sistemi distributivi, il dispositivo che produce il calore e i componenti che svolgono la funzione di riscaldare l'ambiente. Per una corretta realizzazione dell'impianto si deve procedere con un'adeguata progettazione.

di Redazione

30 marzo 2015

Riscaldamento a radiatori: elementi indispensabili

Il riscaldamento a radiatori: elementi indispensabili che lo compongono sono costituiti dalla caldaia, dai radiatori e dal sistema di tubazioni che trasportano l'acqua calda. L'acqua calda viene prodotta dalla caldaia e viene immessa nel circuito di riscaldamento e trasportata ai singoli radiatori. Per il sistema di riscaldamento esistono moltissime tipologie di caldaie e diversi modelli di radiatori: in ghisa, in alluminio o in acciaio. Per la progettazione corretta di un sistema di riscaldamento si devono quindi prendere in considerazione svariati elementi. La caldaia è il componente essenziale che garantisce la produzione del calore. Solitamente le caldaie sono a gas quindi necessitano delle opportune tubature che portino il combustibile all'interno del dispositivo e degli appositi sistemi di scarico dei fumi. Il sistema che consente la circolazione dell'acqua prevede la presenza di tubature, valvole ed eventuali bypass. La pompa è essenziale per garantire la circolazione del fluido in quei sistemi a trasferimento forzato. I radiatori sono la parte terminale del circuito, l'elemento che garantisce la corretta distribuzione del calore negli ambienti.

Radiatori in ghisa

Il riscaldamento a radiatori: elementi indispensabili per la realizzazione di un impianto sono i termosifoni che consentono il riscaldamento degli ambienti. Il riscaldamento con radiatori in ghisa sono stati i primi dispositivi realizzati. Presentano un peso abbastanza alto, quindi per essere fissati alle pareti si devono predisporre degli appositi rinforzi che ne sostengano il carico. I radiatori in ghisa presentano l'inconveniente di impiegare molto tempo per riscaldarsi, dal momento che il calore deve riuscire ad attraversare il notevole spessore dell'elemento. Il vantaggio consiste però nel fatto che si raffreddano abbastanza lentamente. A causa del tempo impiegato per il riscaldamento sarebbe opportuno fornire l'impianto di un cronotermostato che consenta l'accensione della caldaia con un sufficiente anticipo rispetto all'utilizzo degli ambienti. I radiatori in ghisa riducono anche il rumore prodotto dalle vibrazioni della pompa, grazie allo spessore dell'elemento.

Radiatori in alluminio

I radiatori in alluminio consentono di avere elementi molto più leggeri, presentano un ingombro nettamente inferiore, è possibile montarli più semplicemente e mostrano un livello estetico superiore. Il materiale con il quale sono realizzati consente un riscaldamento e un raffreddamento rapido. I radiatori in alluminio riescono a ridurre il rumore che viene prodotto dalle vibrazioni dell'acqua che circola nell'impianto. L'impiego dell'alluminio consente una netta riduzione dei costi, permette di eseguire l'installazione degli elementi anche su pareti abbastanza leggere. I radiatori in alluminio però presentano lo svantaggio di avere una smaltatura molto meno resistente rispetto a quelli i ghisa. Un fattore molto importante da considerare nell'utilizzo dei radiatori in alluminio è il grado di pH dell'acqua. Infatti in caso di presenza di acqua troppo alcalina si potrebbero verificare dei fenomeni di corrosione all'interno del radiatore.

Radiatori in acciaio

I radiatori in acciaio forniscono un'ottima scelta fra quelli in ghisa e quelli in alluminio, garantendo delle caratteristiche intermedie fra le due tipologie di elementi. Gli elementi in acciaio mostrano caratteristiche intermedie nei tempi necessari per il raffreddamento e il riscaldamento, nella resistenza alla corrosione e nel peso. L'utilizzo dell'acciaio consente di realizzare termosifoni componibili con forme diverse, con funzioni aggiuntive e con forme diverse, unendo alla funzionalità anche un notevole livello estetico. Infatti in caso di radiatori in acciaio spesso si parla di termoarredo, visto che l'utilizzo di tubolari consente la realizzazione di strutture particolari. Un esempio potrebbero essere gli scalda salviette. Da considerare però, che gli scalda salviette non sono componibili. I radiatori in acciaio a piastra non sono componibili, ma essendo più economici risultano molto indicati per ambienti pubblici come per esempio quelli commerciali o quelli industriali.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi principali dei radiatori in ghisa?
    I radiatori in ghisa offrono un'elevata inerzia termica: si scaldano lentamente, ma mantengono il calore per lungo tempo dopo lo spegnimento, garantendo stabilità. Inoltre, il loro peso e spessore riducono significativamente il rumore delle vibrazioni della pompa. Tuttavia, richiedono un accensione anticipata della caldaia per essere efficaci e necessitano di supporti murari rinforzati per sostenere il loro peso elevato. Sono ideali se si cerca una distribuzione del calore costante e silenziosa, accettando i tempi di risposta più lunghi.
  • Perché i radiatori in alluminio potrebbero corrodersi e come prevenirlo?
    L'alluminio è sensibile al grado di pH dell'acqua presente nell'impianto. Se l'acqua è troppo alcalina, può innescare fenomeni corrosivi interni che compromettono la durata del radiatore. Rispetto alla ghisa, la smaltatura protettiva è meno resistente. Per prevenire danni, è fondamentale mantenere il corretto bilanciamento chimico dell'acqua di impianto, eventualmente aggiungendo inibitori di corrosione specifici. Questo materiale è comunque leggero, veloce nel riscaldamento e più economico, adatto anche a pareti non strutturali.
  • Cosa si intende per 'termoarredo' e quali materiali permettono questa soluzione?
    Il termine 'termoarredo' si riferisce a radiatori progettati non solo per scaldare, ma anche per integrarsi esteticamente nell'arredamento, assumendo forme decorative o funzionali come scalda-salviette. Questa possibilità è principalmente offerta dai radiatori in acciaio, che permettono realizzazioni componibili, tubolari e forme personalizzate. Mentre i modelli a piastra in acciaio sono più economici e lineari, le versioni a tubo garantiscono maggiore estetica. Ghisa e alluminio offrono invece opzioni estetiche più tradizionali o minimaliste, ma meno versatili nella forma.
  • È necessaria una pompa per far circolare l'acqua nei radiatori?
    Sì, la pompa è un componente essenziale per garantire la circolazione del fluido termovettore, specialmente nei sistemi a trasferimento forzato. Senza di essa, l'acqua calda prodotta dalla caldaia non raggiungerebbe efficacemente i radiatori distanti, causando disomogeneità termiche. La pompa lavora insieme a tubazioni, valvole e bypass per assicurare che il calore venga distribuito uniformemente in tutta la casa. Una sua corretta installazione e manutenzione sono vitali per l'efficienza complessiva dell'impianto di riscaldamento.
  • Come scegliere tra radiatori in acciaio, alluminio e ghisa?
    La scelta dipende da priorità specifiche. Scegli l'alluminio se cerchi rapidità di risposta, leggerezza, basso costo e facilità di installazione su pareti leggere. Opta per la ghisa se preferisci inerzia termica (calore costante), silenziosità e durata nel tempo, tollerando tempi di riscaldamento più lunghi. L'accelio rappresenta un compromesso ideale: offre tempi di risposta intermedi, buona resistenza alla corrosione e massima flessibilità estetica (termoarredo). Considera anche il tipo di muro e le tue abitudini di utilizzo per la decisione finale.

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