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Impianti · Riscaldamento per la Casa

Lo scaldabagno

Aggiornato il 19 gennaio 20154 capitoli4 domande frequenti

Il riscaldamento dell’acqua nel passato

Da sempre si è cercato un modo per ottimizzare gli impianti di riscaldamento della casa. Tenere al caldo l’abitazione, ed avere acqua calda, è sempre stata un'esigenza sentita. Nel passato si procedeva a riscaldare le abitazioni tramite il fuoco e l’acqua veniva portata alla temperatura desiderata, posizionando dei recipienti su quella che era la fonte di riscaldamento primaria. Con l’avvento dell’energia elettrica tale consuetudine è scomparsa, nelle case si è infatti diffuso lo scaldabagno, elettrodomestico utilizzato per permettere di avere l’acqua sanitaria alla temperatura desiderata, in ogni momento. L’uso dello scaldabagno ha raggiunto l’intera comunità durante il "boom economico", in quegli anni, complice la maggiore disponibilità economica e l’abbassamento dei prezzi, lo scaldabagno ha "invaso" le case, diventando uno degli elettrodomestici più comuni.

Lo scaldabagno e la sua evoluzione

Già a metà del diciannovesimo secolo si cercò di riscaldare l’acqua sanitaria all’interno di un contenitore metallico, il precursore dello scaldabagno sfruttava la fiamma libera, e per questo risultava essere abbastanza pericoloso. La tecnologia dell’epoca perfezionò questo strumento e con l’avvento del gas lo scald’acqua (come si chiamava nell’antichità) divenne più sicuro. Uno slancio importante al predecessore del moderno scaldabagno, giunse dall’invenzione delle resistenze elettriche e dalla diffusione capillare dell’energia elettrica nelle città. Lo scaldabagno iniziò a diffondersi nelle case dei notabili dell’epoca risultando però ancora abbastanza costoso. Nell’immediato dopoguerra (negli anni del boom economico) lo scaldabagno si abbassò notevolmente di prezzo, divenne più sicuro e si diffuse in tutte le case.

Principio di funzionamento

Il principio di funzionamento è semplicissimo ma allo stesso tempo geniale, riscaldando una resistenza elettrica si genera calore e questo riscalda una certa quantità di acqua contenuta in un serbatoio. Un termostato regola la temperatura e comanda l’accensione dell’elettrodomestico, e il suo spegnimento quando l’acqua raggiunge la temperatura desiderata. L’acqua cosi riscaldata rimane all’interno del serbatoio pronta ad essere usata dall’utilizzatore finale. Insostituibili, nello scaldabagno, sono due collegamenti chiamati "flessibili", essi infatti hanno lo scopo di trasportare l’acqua fredda dalla rete idrica nello scaldabagno e una volta riscaldata la prelevano dal serbatoio e la reimmettono nella rete domestica. I moderni scaldabagni sono inoltre dotati di una valvola di sicurezza che interviene nel caso di pressioni elevate, questo per scongiurare eventuali esplosioni.

Tipi di scaldabagno

Lo scaldabagno più comune nelle abitazioni domestiche è sicuramente quello elettrico, esistono in commercio però altri tipi di scaldabagni, che garantiscono la stessa funzionalità basandosi su principi di funzionamento diversi. Il più delle volte a variare è il sistema con cui l’acqua viene riscaldata, mentre la forma e le sicurezze sono simili in tutti i modelli. La tecnologia inoltre in questo campo fa passi da gigante e trova sempre nuove e più economiche soluzioni. Al giorno d’oggi oltre all'elettrico esistono sul mercato quello a "gas" (in cui il combustibile è il metano o il gpl) e quello a "pompa di calore" (con un funzionamento simile a quello dei condizionatori). Ultimamente si sta affacciando inoltre sul mercato lo scaldabagno "integrato" a pannelli solari (che sfrutta l’energia solare). Una cosa è certa lo scaldabagno sarà sempre presente nelle case moderne, e difficilmente potrà essere sostituito.

Domande frequenti

  • Come funziona tecnicamente uno scaldabagno elettrico?
    Lo scaldabagno elettrico funziona grazie a una resistenza immersa in un serbatoio isolante che scalda l'acqua. Un termostato regola automaticamente l'accensione e lo spegnimento della resistenza per mantenere la temperatura desiderata, garantendo acqua calda pronta all'uso. Il dispositivo è dotato di flessibili per l'ingresso dell'acqua fredda dalla rete idrica e l'uscita dell'acqua calda verso i rubinetti domestici. Inoltre, una valvola di sicurezza interviene automaticamente in caso di pressioni eccessive interne, prevenendo rischi di esplosione e assicurando la massima affidabilità e sicurezza durante il funzionamento quotidiano.
  • Quali sono i principali tipi di scaldabagno disponibili oggi?
    Oltre allo storico modello elettrico, attualmente sul mercato esistono diverse alternative valide. Gli scaldabagni a gas utilizzano come combustibile metano o GPL, offrendo un riscaldamento rapido senza accumulo. Quelli a pompa di calore funzionano in modo simile ai condizionatori, estraggendo calore dall'aria circostante per scaldare l'acqua, risultando molto efficienti energeticamente. Infine, stanno guadagnando popolarità gli scaldabagni integrati con pannelli solari, che sfruttano l'energia rinnovabile del sole. Tutti questi modelli condividono forme simili e sistemi di sicurezza comparabili, adattandosi a diverse esigenze abitative e fonti energetiche disponibili.
  • Perché lo scaldabagno è diventato così comune nelle case italiane?
    La diffusione massiccia dello scaldabagno nelle abitazioni italiane è avvenuta principalmente durante il periodo del boom economico, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. In quell'era, la combinazione di una maggiore disponibilità economica delle famiglie e la drastica riduzione dei costi di produzione ha reso questo elettrodomestico accessibile a tutti. Precedentemente riservato alle classi agiate, lo scaldabagno è diventato un simbolo di comfort e igiene personale moderna, sostituendo i metodi tradizionali di riscaldamento dell'acqua. Oggi rimane un elemento indispensabile, considerato tra gli elettrodomestici più comuni e necessari per la vita quotidiana domestica.
  • È possibile sostituire lo scaldabagno elettrico con uno a gas o solare?
    Sì, è assolutamente possibile sostituire uno scaldabagno elettrico tradizionale con modelli alternativi come quelli a gas o a energia solare, a patto che l'installazione rispetti le normative vigenti. Gli scaldabagni a gas richiedono un collegamento alla rete del metano o bombole di GPL e una corretta aerizzazione/scarico fumi. Quelli a pompa di calore necessitano di spazio per movimentare aria. Gli impianti solari termici integrati richiedono esposizione solare adeguata. Questa sostituzione può migliorare l'efficienza energetica e ridurre i consumi, ma richiede sempre la valutazione di un professionista per garantire la compatibilità con l'impianto esistente e la sicurezza degli utenti.

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