La veduta frontale e laterale di un deviatore con indicate le dimensioni

Gli Impianti Elettrici

A cosa serve un deviatore

Innanzitutto bisogna chiarire cosa si intende per deviatore: Un deviatore è un tipo di interruttore elettrico il cui scopo, come dice il nome stesso, è quello di deviare il flusso di energia da un cavo di corrente ad un altro. Serve generalmente a comandare un punto luce da due più postazioni.

di Redazione

15 settembre 2014

A cosa serve un deviatore

Nei corridoi, nelle camere da letto o in un qualsiasi punto della casa tenere la luce accesa fino a quando non si può raggiungere di nuovo l'interruttore è sicuramente un inutile dispendio di energia, a volte è scomodo arrivare all'interruttore per spegnere la luce. La cosa più opportuna in questi casi è installare un deviatore che serve a comandare l'utenza da più di una postazione. Un deviatore devia il flusso di corrente dal cavo che parte dal punto luce ad un altro cavo. Per funzionare devono essere un numero minimo di due per poi essere installati ognuno in una postazione e tutti devono poter accendere e spegnere la lampadina a cui sono collegati. In alcuni casi può essere necessario installarne anche più di due, per queste situazioni serve un deviatore a più vie che va montato con i dovuti criteri.

Come funziona un deviatore

Un deviatore funziona secondo un preciso schema per comandare un unico punto luce accoppiato con un altro deviatore. Il neutro viene collegato direttamente alla lampadina mentre la fase viene interrotta dai deviatori. Da un deviatore all'altro vengono collegati due fili in modo da permettere l'accensione della lampadina quando la posizione di tutti i deviatori fa sì che il flusso di energia elettrica circoli sull'intero impianto, è sufficiente spostare uno dei deviatori per interrompere tale flusso. Quando il filo della fase è arrivato all'ultimo deviatore raggiungerà la lampadina. Qualora il numero di deviatori sia superiore a due è meglio scegliere un deviatore a più vie altrimenti può non essere garantito un corretto funzionamento dell'impianto di illuminazione e possono esservi difficoltà.

Come è fatto un deviatore

Visto frontalmente un deviatore può apparire uguale ad un normalissimo interruttore ma se si osserva sul retro ci si accorge che in realtà si tratta di qualcosa di molto differente. Sulla parte posteriore del deviatore a seconda se il deviatore è a una o due vie si trovano i terminali ai quali si collegano i fili della fase. Un terminale si trova all'estremità superiore, nei deviatori ad una via il secondo terminale si trova al centro del deviatore, in quelli a due vie è presente un altro terminale all'estremità inferiore. In alcuni modelli i terminali sono situati alle due estremità, questo varia a seconda della casa costruttrice e della serie di cui fa parte il deviatore. Indipendentemente dalle differenze sulla posizione dei terminali la struttura è comunque più o meno uguale. Vi sono poi casi di deviatori comandati da un pomello che si gira, i terminali possono essere disposti diversamente.

Come collegare un deviatore

Dalla scatola di derivazione, dopo aver staccato l'interruttore generale della corrente, si deve collegare il neutro all'attacco della lampada. Si fa poi partire il filo della fase dalla lampadina collegandolo al deviatore più vicino ad essa. A tale deviatore si collegano due fili che raggiungono il deviatore successivo ed altri eventuali deviatori fino ad arrivare a quello più vicino alla scatola di derivazione, a questo punto si collega l'attacco della fase. Come forma di prevenzione è sempre prudente collegare a ciascun deviatore un filo di messa a terra in modo che le eventuali scariche elettriche non vengano assorbite da chi accende la luce. Una volta fatti tutti questi collegamenti si inseriscono i deviatori nei relativi portafrutto da fissare alle rispettive scatole che sono normalmente incassate nella parete ma in qualche caso possono essere esterne al muro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra un normale interruttore e un deviatore?
    La differenza principale risiede nel numero di punti di comando. Un interruttore standard controlla una luce da una sola postazione, mentre un deviatore permette di accendere e spegnere la stessa lampadina da almeno due posizioni diverse, come ad esempio all'inizio e alla fine di un corridoio o ai lati di un letto. Internamente, il deviatore ha una struttura diversa: invece di avere solo contatti di apertura/chiusura semplici, possiede terminali aggiuntivi (solitamente tre) che permettono di "deviare" il flusso della fase verso la lampada indipendentemente dalla posizione degli altri deviatori nello stesso circuito.
  • Posso usare un deviatore per controllare più di due luci contemporaneamente?
    No, un singolo deviatore è progettato per comandare esclusivamente un unico punto luce (o un gruppo di luci alimentate dallo stesso circuito). Se hai bisogno di gestire più lampade da diverse posizioni, ogni gruppo di luci dovrà avere il proprio circuito dedicato con i propri deviatori abbinati. Confondere i cavi o tentare di alimentare utenze multiple sullo stesso schema di deviazione può causare cortocircuiti, malfunzionamenti o danni all'impianto. È fondamentale rispettare la regola del 'un punto luce, un circuito di controllo'.
  • Cosa sono i deviatori a più vie e quando servono?
    I deviatori a più vie (spesso chiamati 'interuttori a moreggia') servono quando si desidera comandare una singola luce da tre o più postazioni distinte. Mentre il sistema classico prevede solo due deviatori, aggiungere un terzo punto di controllo richiede un dispositivo centrale diverso dagli estremi. Questo componente, detto 'interruttore a più vie', intercetta i flussi provenienti dai due deviatori laterali e li instrada verso la lampada. Utilizzare deviatori standard al posto di quelli a più vie in un circuito a tre vie impedirà il corretto funzionamento, rendendo impossibile accendere la luce da tutte le posizioni previste.
  • Come si identificano i terminali sul retro di un deviatore per il collegamento?
    Sul retro del deviatore troverai solitamente tre morsetti. Uno è il comune (spesso contrassegnato con C o un colore diverso, come rosso o nero) e gli altri due sono i conduttori di ritorno (spesso etichettati L1 e L2 o simili). Il filo di fase arriva al comune del primo deviatore, mentre il filo che va alla lampada esce dal comune dell'ultimo deviatore. I due fili di collegamento tra i deviatori vanno inseriti negli altri due terminali. Anche se la disposizione fisica può variare in base alla marca, leggere attentamente lo schema stampato sul retro del dispositivo è essenziale per evitare errori di cablaggio pericolosi.
  • È obbligatorio collegare la messa a terra sui deviatori?
    Sì, è fortemente consigliato e spesso obbligatorio per norme di sicurezza. Anche se il deviatore comanda solo la fase (il neutro va diretto alla lampada), la scatoletta e il corpo dell'interruttore devono essere messi a terra per prevenire shock elettrici in caso di guasti isolanti. Collegando il filo di terra alla morsettiera apposita del deviatore, ti assicuri che eventuali correnti di dispersione vengano smaltite a terra piuttosto che passare attraverso il corpo umano durante la manovra. Non saltare mai questo passaggio, specialmente in ambienti umidi o vecchi impianti senza terra.