Braciere a doppia combustione.

Le Stufe

Vantaggi stufe in ghisa

I vantaggi delle stufe in ghisa: qualità durevole nel tempo, sicurezza, combustibili ecologici. Approfondiamo le caratteristiche di questi manufatti, efficienti e duraturi, scoprendo perché si tratta di un acquisto che fatto con coscienza risolve i nostri problemi di riscaldamento.

di Redazione

20 febbraio 2015

Vantaggi stufe in ghisa

Vantaggi stufe in ghisa: ecco una carrellata puntuale dei pro insiti nella scelta d'acquisto di una stufa in ghisa caricabile a legna. Partiamo anzitutto dal braciere. L'interno della stufa è invariabilmente costruito per consentire la cosiddetta doppia combustione. Nella prima fase, infatti, a consumarsi, lentamente, è la legna che è stata caricata. Il risultato di questa combustione, a parte una buona parte del calore necessario al nostro riscaldamento, è quella che viene definita come aria primaria, composta soprattutto dai gas di pirolisi. E sono questi, in seconda battuta, a diventare l'elemento che si consuma durante la seconda combustione. La struttura delle stufe, in genere sviluppata in altezza, con lunghe tubature che tardano il più possibile che il fumo di scarto esca dal manufatto, consentono poi di serbare la quasi totalità di calore ottenuto all'interno. I fumi difatti, percorrendo la stufa in lungo e in largo, cedono il medesimo calore alla ghisa, e quando vengono rilasciati all'esterno ne sono quasi completamente privi. In questo modo la resa termica a fronte del consumo è davvero di elevata qualità.

Consumi e costi

Le stufe in ghisa non solo riescono, grazie alla doppia combustione, a assicurare un riscaldamento assolutamente eccellente, ma vista la percentuale assolutamente minima di materiali sprecati una volta messa a regime abbatte anche notevolmente i costi della legna, che sarà necessaria in quantità piuttosto ridotta, rispetto all'utilizzo, per esempio, di un normale camino. Questa combustione, che finisce per produrre soltanto vapore acqueo e anidride carbonica, e questa in quantità proporzionata alla pianta abbattuta per ottenere la legna, non ha dunque nessun valore neanche sul cosiddetto effetto serra, al contrario di tutte quelle fonti di riscaldamento che sono alimentate dai gas di origine fossile. Alle elevate prestazioni termiche si affianca quindi anche correttezza ed ecologia, all'insegna del massimo rispetto dell'ambiente e della propria salute.

Manutenzione e arredamento

Le stufe in ghisa, famose per la durabilità, l'affidabilità e la resistenza, infatti, non vanno incontro praticamente mai a guasti e non necessitano di particolari cure. Vale inoltre la pena sottolineare che essendo prodotte assemblando molti differenti pezzi diversi, qualora si presentasse un problema è possibile valutare la sostituzione del singolo pezzo piuttosto che dell'intero manufatto. La ghisa, infatti, non può essere sagomata. Questo induce i produttori di queste stufe a evitare la classica soluzione del pezzo unico, ma a progettare e costruire le stufe in ghisa montando le differenti parti. Le stufe in ghisa, inoltre, in uso da moltissimi anni, rappresentano, ormai, una scelta d'arredamento di gran gusto, che ha la fortuna di potersi orientare in qualsiasi direzione. Esistono, infatti, numerosissimi modelli diversi di stufe in ghisa, per quasi altrettanti stili, che possono sia ispirarsi al passato, quanto sconfinare invece nel moderno. La ghisa si presta a qualsivoglia tipo di composizione, e con le opportune modifiche, una stufa di questo materiale può diventare anche una soluzione di gran classe per chi desidera cucinare a legna.

Stufe in ghisa a pellet

Per chi desiderasse poi utilizzare la stufa in ghisa con un materiale più moderno è possibile approdare senza tema al pellet. In questo caso, a fronte di piccole differenze, ci si confronta con un materiale per molti versi più pratico, pulito, economico e che sfrutta ugualmente bene, se non più della legna, il meccanismo della doppia combustione. Certo, in questo caso, a stufa spenta, non sarà possibile godere, in fase di raffreddamento, del tipico calore della brace, a sportello aperto. Il pellet viene infatti completamente consumato ed è meno adatto per chi desiderasse sfruttare per cucinare il manufatto in questione. Il vantaggio naturalmente in questo caso è che il cassetto della cenere, che nei modelli a legna va svuotato praticamente ad ogni accensione, nei modelli a pellet viene invece molto più raramente estratto e pulito. In ogni caso l'efficacia di questi modelli è equivalente, dunque è possibile scegliere seguendo i propri gusti e le proprie esigenze di praticità e consumo.

Domande frequenti

  • Come funziona la doppia combustione nelle stufe in ghisa e quali vantaggi offre?
    La doppia combustione è il cuore dell'efficienza di queste stufe. Nella prima fase, la legna brucia lentamente generando calore e gas di pirolisi (aria primaria). Nella seconda fase, questi gas vengono ri-bruciati all'interno della camera di combustione, sfruttando strutture interne come lunghe tubature che rallentano l'uscita dei fumi. Questo processo permette di catturare quasi tutto il calore rilasciato, cedendolo alla ghisa, e di ridurre drasticamente gli sprechi. Il risultato è una resa termica superiore rispetto ai camini tradizionali, con consumi di legna inferiori e emissioni più pulite.
  • Le stufe in ghisa sono ecologiche e impattano sull'effetto serra?
    Sì, le stufe in ghisa a legna sono considerate una fonte di riscaldamento ecologica. Durante la combustione completa, i principali prodotti sono vapore acqueo e anidride carbonica. Tuttavia, quest'ultima è neutra per l'effetto serra perché corrisponde esattamente al CO2 assorbito dall'albero durante la sua crescita, rendendo il ciclo del carbonio bilanciato. A differenza dei combustibili fossili, che rilasciano carbonio sequestrato da millenni, la legna è una risorsa rinnovabile e sostenibile, purché provenga da foreste gestite correttamente.
  • È vero che le stufe in ghisa richiedono poca manutenzione e sono facili da riparare?
    Assolutamente sì. La ghisa è un materiale estremamente resistente e durevole, noto per non andare facilmente incontro a guasti strutturali. Un vantaggio tecnico fondamentale deriva dal metodo di costruzione: poiché la ghisa non può essere sagomata in forme complesse come un unico pezzo, le stufe sono assemblate tramite diverse componenti. Questo significa che, in caso di usura o danno a una singola parte, è possibile sostituire solo quel componente specifico anziché dover acquistare l'intera stufa, garantendo longevità e contenimento dei costi di gestione nel tempo.
  • Posso usare una stufa in ghisa anche con il pellet? Quali sono le differenze?
    Certamente, esistono modelli in ghisa compatibili con il pellet, che offrono vantaggi pratici significativi. Il pellet è più pulito, economico e facile da gestire rispetto alla legna; il cassetto delle ceneri va svuotato molto raramente, a differenza dei modelli a legna che richiedono pulizia frequente. Tuttavia, il pellet si consuma completamente, eliminando la brace residua utile per cuocere o per il calore radiante finale a sportello aperto. Se cerchi massima praticità e pulizia, il pellet è ideale; se preferisci l'esperienza tradizionale della legna e la possibilità di cucinare sulla stufa, rimani sui modelli specifici per biomassa legnosa.
  • Le stufe in ghisa si adattano a diversi stili di arredamento?
    Le stufe in ghisa sono eccellenti elementi di arredo grazie alla loro versatilità estetica. Essendo prodotte assemblando pezzi diversi, i produttori possono creare design molto vari, spaziando dallo stile rustico e classico, che richiama il passato, a linee moderne e minimaliste. La ghisa si integra bene in qualsiasi ambiente, offrendo numerose opzioni di finitura e forma. Inoltre, la presenza di modelli adatti alla cottura a legna trasforma la stufa da semplice elemento di riscaldamento a centro funzionale della cucina, unendo funzionalità, tradizione e design di pregio.