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Stufe combinate legna pellet

Aggiornato il 25 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti
Ecocombustibile per stufe : il pellet

Stufe combinate a legna e pellet: cosa sono?

Nell'epoca moderna si è finalmente acquisita la consapevolezza di quanto sia importante il rispetto dell'ambiente, e di quanto sia fondamentale utilizzare energia proveniente da fonti rinnovabili. Il pellet è il combustibile ecologico per eccellenza. L'era del pellet è all'apice del suo sviluppo. Ma cosa è il pellet? Si tratta di un combustibile naturale ottenuto dalla compressione della segatura proveniente dagli scarti della lavorazione del legno. Il pellet è composto da piccoli pezzi di forma cilindrica e di consistenza friabile. Esso viene utilizzato in stufe ideate appositamente. Le stufe a pellet ormai sono molto diffuse. Ad esse si aggiungono le stufe combinate legna pellet. Queste ultime garantiscono una doppia scelta, e anche la possibilità in caso di mancanza di corrente, di poter continuare la combustione del legno nonostante quella del pellet si fermi. In ogni caso il risparmio è assicurato.

La legna: combustibile antico per le moderne stufe a pellet combinate

Le stufe combinate legna pellet uniscono la praticità della stufa a pellet alle garanzie della legna. Ques'ultima, infatti, è il combustibile più antico di cui abbiamo notizia, ed è certamente il più naturale oltre ad essere a bassissimo impatto ambientale. Nelle stufe combinate a legna e pellet, i due citati combustibili, possono essere utilizzati alternativamente o anche contemporaneamente per ottimizzare le potenzialità e i costi. Per acquistare legna da ardere di buona qualità è importante controllarne il livello di stagionatura ed essiccazione. Entrambi questi processi, consistenti nel lasciare la legna o in ambienti idonei oppure al sole e vento, hanno come unico scopo che la legna perda circa l'85/90% dell'umidità. Dopo l'acquisto è importante che la legna sia ben riparata ma in locali altamente areati.

Come orientarsi nella scelta del pellet migliore per la stufa

La resa è piuttosto elevata, l'emissione di CO2 pari a zero ed il costo decisamente inferiore ai gas naturali o al gasolio. Esso è prodotto riutilizzando gli scarti della lavorazione del legno vergine. Questi, dapprima resi segatura, sono poi pressati e legati per mezzo della lignina, una sostanza rilasciata dal legno stesso, senza alcuna necessità di aggiungere collanti. L'agglomerato ottenuto, è spremuto attraverso dei minuscoli fori tondi, tagliato, raffreddato, setacciato e infine confezionato. Per le abitazioni il pellet migliore è quello proveniente da faggio e/o abete. Un pellet eccellente non galleggia, è privo di polveri ed è liscio ed omogeneo. Un pellet esente da additivi composto esclusivamente da legna vergine produce una fiamma chiara con sfumature bianche o gialle.

Uso e manutenzione delle stufe combinate pellet legna

Mentre il riscaldamento per mezzo di combustibili come gas o gasolio richiede come unico impegno da parte dell'utente la premuta di un pulsante o la programmazione del timer, le stufe combinate pellet legna, richiedono certamente qualche accorgimento in più. Nulla di eccezionale, tuttavia, tenendo anche in considerazione che un kg. di pellet equivale, in termini di resa, a mezzo litro di gasolio. Un risparmio che premia un minimo di impegno. Queste stufe infatti necessitano di essere giornalmente svuotate dei residui del legno arso e della rimozione della crosta residua del pellet arso. Quest'ultima operazione è importantissima, poichè la crosta lasciata nel braciere potrebbe otturare i fori del passaggio dell'aria necessaria per l'accensione, pregiudicando quindi l'accensione stessa della stufa.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi di una stufa combinata legna-pellet rispetto a quelle tradizionali?
    La stufa combinata offre la massima flessibilità energetica: puoi usare il pellet per la comodità dell'accensione automatica e la pulizia ridotta, oppure la legna per un calore più persistente e tradizionale. Un vantaggio cruciale è l'autonomia dalla corrente elettrica; in caso di blackout, la combustione della legna continua manualmente garantendo calore. Inoltre, permette di ottimizzare i costi scegliendo il combustibile più conveniente o disponibile in quel momento, sfruttando spesso prezzi inferiori del pellet rispetto al gasolio o al metano.
  • Come devo scegliere e conservare la legna da ardere per ottenere la massima efficienza?
    Per garantire un'alta resa termica e ridurre i fumi, la legna deve avere un contenuto di umidità molto basso, ideale tra il 10% e il 20%. Questo si ottiene lasciando stagionare il legno per almeno 12-24 mesi in luoghi coperti ma ben areati, lontano dal suolo. Una legna ben essiccata brucia meglio, produce meno cenere e previene l'accumulo di fuliggine nei condotti. Evita legni verdi o bagnati: oltre a rendere inefficiente il riscaldamento, aumentano il rischio di incendi da crepitio e depositi infiammabili nel camino.
  • Che caratteristiche deve avere un buon pellet per stufa per evitare problemi?
    Un pellet di alta qualità è essenziale per il corretto funzionamento della stufa. Deve essere omogeneo, liscio, privo di polvere e additivi chimici, prodotto solo da segatura di legno vergine (spesso faggio o abete) legata dalla lignina naturale. Un buon pellet non galleggia nell'acqua e produce una fiamma chiara con sfumature bianche o gialle. L'assenza di impurità riduce drasticamente la formazione di croste nel braciere e le ceneri residue, facilitando la manutenzione e proteggendo la camera di combustione dall'usura precoce.
  • Quanta manutenzione richiede quotidianamente una stufa combinata?
    Rispetto alle stufe a gas, quelle a biomassa richiedono un impegno maggiore. È necessario pulire giornalmente la stufa, rimuovendo le ceneri prodotte dalla legna e la crosta residua formatasi dal pellet bruciato nel braciere. Questa seconda operazione è critica: se la crosta non viene rimossa, può ostruire i fori di aerazione necessari per l'accensione, impedendo alla stufa di funzionare correttamente. Nonostante il lavoro extra, il confronto economico è favorevole: un chilo di pellet offre una resa termica paragonabile a mezzo litro di gasolio, offrendo un ottimo rapporto qualità-prezzo.

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