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Stufe a pellet canalizzate

Aggiornato il 21 gennaio 20154 capitoli4 domande frequenti
Esempio stufa canalizzata

Caratteristiche delle stufe a pellet canalizzate

Le stufe canalizzate sono un particolare modello di stufe a pellet. La loro caratteristica è quella di essere munite di condotti per l'aria calda che permettono di raggiungere anche altri vani dell'abitazione. Uno dei problemi legati all'utilizzo di una stufa a legna o pellet riguarda la propagazione del calore che spesso determina grandi differenza di temperatura tra il locale dove è installata e gli altri vani. La collocazione ideale di una stufa a pellet canalizzata è in posizione centrale al piano abitativo. A questo punto sarà semplice posizionare i tubi di areazione e le bocchette di sfogo dell'aria calda, limitando la lunghezza dei condotti per raggiungere le altre stanze della casa. Nelle stufe a pellet canalizzate, l'aria viene riscaldata all'interno di intercapedini direttamente a contatto con il corpo radiante del focolaio e poi soffiata tramite una ventilazione forzata attraverso le tubature. La lunghezza di queste deve essere limitata per ridurre la perdita di calore lungo il tubo e consentire una sufficiente portata del flusso d'aria.

Comodità e economia del pellet

Le stufe a pellet sono un'ottima soluzione per provvedere al riscaldamento dell'abitazione. Requisito fondamentale per ottenere ottimi risultati riguarda la qualità del pellet combustibile. In commercio esistono prodotti che per qualità e potere calorifico possono differire considerevolmente. Siccome il prezzo del pellet è costituito da un cartello di produttori e commercianti, è quotato giornalmente, il che produce delle variazioni di prezzo consistenti da un anno all'altro e in generale si nota un progressivo aumento del prezzo verso la fine dell'inverno. Esiste la possibilità di fissare il prezzo con il proprio fornitore a inizio anno in modo da fissare un budget per la stagione invernale. Per quel che riguarda la qualità, deve essere certificata, ed è possibile richiedere ai fornitori i certificati di qualità del prodotto, per essere certi di acquistare pellet con alto potere calorifico. Nondimeno è importante la manutenzione della stufa che deve essere costantemente tenuta pulita specialmente negli elementi interni che costituiscono lo scambiatore di calore. La presenza di fuliggine riduce considerevolmente i coefficienti di scambio termico diminuendo il rendimento della stufa.

Pulizia della stufa a pellet

Per questo genere di operazione è indispensabile munirsi di un secchiello aspiratutto, in commercio, esistono dei bidoni muniti di un tubo aspiratore che possono essere adattati a qualunque tipo di aspirapolvere. L'uso del tradizionale aspirapolvere è sconsigliato poichè la cenere residuo della combustione del pellet, potrebbe comprometterne il funzionamento. Il bidone aspiratutto, senza motore è dotato di un filtro che permette di usare la potenza aspirante dell'aspoirapolvere di casa senza usarlo direttamente. Dopo aver rimosso e svuotato il cassetto delle ceneri inoltre è bene usare una spazzola di ferro o a setola dura per rimuovere eventuali incrostazioni di fuliggine. Una volta spazzolato l'interno del braciere è possibile rimuovere eventuali coperchi di ispezione per pulire con l'aiuto della spazzola anche gli elementi dello scambiatore. A questo punto sarà possibile aspirare le ceneri con il bidone. Qualora non si eseguano queste operazioni settimanalmente, non è raro osservare notevoli cali nel rendimento della stufa, con aumento dei costi di riscaldamento dell'ambiente.

Altri tipi di stufa

Alcuni produttori propongono la possibilità di canalizzare anche le stufe tradizionali tramite l'aggiunta di appositi kit di ventilazione forzata. Sicuramente il pellet elimina il problema dell'approvvigionamento della legna e il carattere discontinuo portato dalla necessità di alimentare il fuoco a intervalli regolari, interrotti nelle ore notturne, necessario con le stufe a legna. Le moderne stufe a legna hanno un'autonomia di diverse ma spesso non si può escludere di ricorrere a un impianto centralizzato specialmente al mattino o quando ci si assenti per molte ore da casa. Esistono poi in commercio soluzioni che consentono, montando un inserto nel camino, di sfruttare il calore della convezione naturale, aprendo delle bocchette in corrispondenza della canna fumaria. Queste bocchette, dotate di canalizzazione dell'aria calda direttamente proveniente dalla stufa provvedono a diffondere il calore nelle stanza al piano superiore in modo naturale e senza l'ausilio di ventole elettriche.

Domande frequenti

  • Come funziona il sistema di distribuzione del calore nelle stufe a pellet canalizzate?
    Le stufe a pellet canalizzate riscaldano l'aria all'interno di intercapedini poste a contatto con il corpo radiante del focolaio. Successivamente, una ventilazione forzata spinge questa aria calda attraverso una rete di tubi e condotti fino alle varie stanze. Per garantire efficienza, è fondamentale installare la stufa in posizione centrale rispetto agli ambienti da riscaldare, minimizzando così la lunghezza dei condotti e riducendo le perdite di calore durante il trasporto dell'aria verso le bocchette di sfogo.
  • Quali precauzioni devo prendere nella scelta del pellet per ottimizzare i consumi?
    La qualità del pellet influisce direttamente sull'efficienza e sui costi. È essenziale acquistare solo pellet certificato ad alto potere calorifico, richiedendo sempre i relativi certificati al fornitore. Poiché il prezzo varia quotidianamente e tende ad aumentare verso fine inverno, puoi negoziare con il fornitore un prezzo fisso all'inizio della stagione per stabilizzare il budget. Un combustibile di scarsa qualità non solo costa meno inizialmente ma riduce drasticamente il rendimento della stufa.
  • È sicuro usare l'aspirapolvere domestico per pulire la cenere della stufa a pellet?
    No, l'uso diretto dell'aspirapolvere di casa è fortemente sconsigliato perché la cenere fine e abrasiva del pellet può danneggiare irreparabilmente il motore e i filtri dell'elettrodomestico. La procedura corretta prevede l'uso di un bidone aspiratutto specifico, privo di motore ma dotato di filtro adeguato. Questo accessorio si collega alla presa dell'aspirapolvere domestico, permettendoti di sfruttare la sua potenza aspirante in totale sicurezza, proteggendo sia la tua salute che il tuo elettrodomestico dai danni causati dalle polveri sottili.
  • Quanto spesso devo effettuare la pulizia interna della stufa per mantenere l'efficienza?
    La pulizia periodica è vitale: se trascurata, la fuliggine accumulata sugli scambiatori di calore riduce significativamente il coefficiente di scambio termico, aumentando i consumi. Si consiglia una manutenzione settimanale completa. Oltre allo svuotamento del cestello ceneri, bisogna usare una spazzola a setole dure o di ferro per rimuovere le incrostazioni dal braciere e dagli elementi interni accessibili. Rimuovere i coperchi di ispezione per pulire approfonditamente lo scambiatore previene cali di rendimento e costosi interventi straordinari successivi.

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