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Installazione stufe a pellet

Aggiornato il 20 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
stufa pellet rossa salotto

Perchè scegliere il pellet.

Gli ultimi anni hanno visto una continua evoluzione dei sistemi di riscaldamento, ma anche dei combustibili che li alimentano, rendendo stufe e camini molto più efficienti rispetto al passato. Questo ha fatto sì che questi sistemi facessero la loro ricomparsa nelle case e negli appartamenti in maniera sempre più massiccia. Da evidenziare inoltre la sempre più spiccata tendenza ecologica di stufe e camini di nuova generazione (soprattutto le prime), con l'utilizzo di combustibili eco-sostenibili in grado di ridurre sensibilmente l'impatto ambientale. Un buon esempio di tale evoluzione nel settore delle stufe è rappresentato dalle stufe a pellet. Il pellet rappresenta l'ultima frontiera riguardo il riscaldamento ecologico, in quanto proveniente dallo scarto della lavorazione del legno, che quindi non va perduto ma viene riutilizzato. Questo viene pressato e seccato, aumentandone quindi al massimo la resa in termini calorici e di tempo; in altre parole, il pellet impiega meno tempo a raggiungere la temperatura desiderata e dura più a lungo, diminuendo quindi anche le emissioni di CO2 nell'atmosfera.

Affrontare l'installazione delle stufe a pellet: cosa fare.

Ma come installare, nel concreto, una stufa a pellet? Prima di iniziare c'è da fare una premessa: spesso, se la stufa viene montata da personale non autorizzato, perde la garanzia del produttore. Per iniziare l'installazione delle stufe a pellet, la prima cosa a cui pensare è la posizione: è preferibile un luogo centrale, da cui la casa possa essere al meglio riscaldata. Si procede quindi creando un buco alle spalle della stufa, che fungerà da presa d'aria (da ricoprire in seguito con una grata), per poi posizionare la canna fumaria. Sono da preferirsi per lo scopo tubi di acciaio, a perfetta tenuta stagna, per garantire adeguato tiraggio dell'aria. Può essere una buona idea sfruttare una esistente canna fumaria, se presente, ma se danneggiata o molto vecchia è opportuno utilizzarla solo come supporto facilitato per l'installazione della nuova canna. È bene cercare di montare la canna fumaria creando il minor numero di restringimenti e curve possibili, per evitare pericolosi reflussi di fumo. Molto importante è non posizionare la stufa su pavimenti di legno e, se ciò è inevitabile, farlo distanziandola in alto ad almeno un metro da terra, con un piano di cemento o mattoni.

Canna fumaria si, canna fumaria no...

Trattandosi di installazione di stufe a pellet, l'errore più grande è quello di acquistarne una pensando di poterla posizionare nella propria casa praticamente ovunque e senza seguire nessuna norma in particolare. Spesso la maggiore attrattiva che spinge all'acquisto di una stufa a pellet è la tanto sponsorizzata assenza di una canna fumaria. Occorre tuttavia ricordare che il pellet, come ogni altro combustibile, quando bruciato produce gas di scarico e fumo, da allontanare attraverso opportuni sistemi di tiraggio. In altre parole: non esiste attualmente in commercio una stufa a pellet che sia assolutamente priva di canna fumaria. I modelli che ne sponsorizzano l'assenza in realtà vedono comunque la necessità dell'installazione di un tubo di scarico di dimensioni ridotte, con il termine sporgente dalla parete adiacente o sito sulla cima della tubazione esterna.

La normativa vigente. E consigli di installazione e acquisto

Ma cosa dice la legge in proposito? La normativa attualmente prevede l'esplicito divieto di installare canne fumarie a parete, rendendo inutile l'aspetto interessante relativo all'installazione semplificata di una stufa a pellet. La nuova normativa, infatti, specifica che riguardo alle stufe provviste di canna fumaria (ossia tutte), lo scarico dei fumi attraverso canna fumaria deve avvenire solo ed esclusivamente attraverso il tetto e da un'altezza superiore ai 2 metri rispetto alla superficie del tetto stesso. Come si può facilmente dedurre, questo rende l'installazione di una stufa di tale genere in un condominio un'impresa quantomeno problematica. Al momento della scelta del modello, inoltre, c'è da considerare quanto è grande lo spazio che la stufa andrà a riscaldare, scegliendo quindi il modello più adatto alla circostanza. Sempre opportuno ricordare inoltre che è fondamentale installare la stufa lontano da qualsiasi oggetto infiammabile (legno, anche parquet, plastica, tessuti) e che necessita di una presa di corrente nelle vicinanze, per accelerare a mezzo ventola l'aspirazione dei fumi.

Domande frequenti

  • È possibile installare una stufa a pellet senza canna fumaria tradizionale?
    No, non esistono stufe a pellet completamente prive di sistema di evacuazione fumi. Anche i modelli pubblicizzati come 'senza canna fumaria' richiedono obbligatoriamente un tubo di scarico collegato alla parete esterna o al tetto. La combustione del pellet genera gas nocivi che devono essere smaltiti all'esterno tramite un sistema di tiraggio efficace. Ignorare questa necessità comporta gravi rischi per la salute degli abitanti e violazioni normative. Pertanto, pianificare l'acquisto considerando già la presenza e lo stato della canna fumaria esistente o la possibilità di realizzarne una nuova è un passaggio indispensabile prima dell'installazione.
  • Chi deve eseguire l'installazione della stufa a pellet per mantenere la garanzia?
    L'installazione deve essere eseguita esclusivamente da personale qualificato e autorizzato dal produttore. Se il montaggio viene effettuato da manovali generici o fai-da-te non certificati, la garanzia della stufa decade automaticamente. Oltre alla tutela commerciale, un'installazione corretta garantisce la sicurezza antincendio e la conformità alle norme tecniche vigenti. Rivolgersi a professionisti abilitati assicura che vengano rispettati i parametri di tiraggio, tenuta stagna dei tubi e distanze di sicurezza, evitando danni strutturali alla casa e problemi assicurativi futuri.
  • Quali sono i requisiti normativi per lo scarico dei fumi?
    La normativa vigente vieta severamente le canne fumarie a parete. Lo scarico dei fumi deve avvenire obbligatoriamente attraverso il tetto, con il terminale della canna fumaria posizionato ad un'altezza superiore ai due metri rispetto alla superficie stessa del tetto. Questa regola è stata introdotta per prevenire il rientro dei fumi tossici nelle abitazioni vicine e nei locali comuni. Di conseguenza, l'installazione in condominio richiede spesso l'autorizzazione dell'amministratore e il rispetto rigoroso di queste quote alte, rendendo complessa la posa in edifici con tetti difficili da raggiungere o ristrutturare.
  • Come deve essere predisposto il pavimento sotto la stufa?
    La stufa non deve mai poggiare direttamente su pavimenti infiammabili come il legno o il parquet. Se non è possibile spostare la posizione, è necessario creare una base isolante in materiale ignifugo, come cemento o mattoni refrattari, che si estenda oltre i bordi della stufa. Inoltre, se il pavimento è in materiali sensibili al calore, la stufa dovrebbe essere sollevata da terra di almeno un metro mediante un piedistallo specifico. Queste precauzioni servono a proteggere il pavimento da surriscaldamento, scintille o cenere caduta, riducendo drasticamente il rischio di incendi domestici.
  • Quanto spazio deve intercorrere tra la stufa e gli oggetti infiammabili?
    La stufa deve essere installata lontana da qualsiasi materiale infiammabile, inclusi tende, mobili in legno, carta, plastica e rivestimenti in tessuto. È fondamentale rispettare le distanze minime indicate dal manuale del produttore, che variano in base alla potenza della stufa e alla sua classe di efficienza. Generalmente, si consiglia di mantenere un'area libera circostante per garantire un corretto flusso d'aria e dissipazione del calore. Posizionare la stufa in un punto centrale della casa migliora inoltre la distribuzione del calore, ottimizzando l'efficienza del sistema di riscaldamento.

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