Caratteristiche delle stufe a metano
Le caratteristiche delle stufe a metano ne fanno una scelta indiscutibilmente vantaggiosa. Anzitutto il valore su mercato delle stufe a gas metano non eccede mai i 350 euro, e se non si desidera acquistare modelli troppo complicati, si trovano ottimi prodotti anche sotto i 100 euro. Si tratta di stufe non molto ingombranti che non necessitano dell'installazione di alcuna canna fumaria. L'installazione inoltre dell'oggetto in sé è molto facile e non necessariamente legata alla presenza di un tecnico specializzato. Il collegamento alla rete di distribuzione del gas metano deve avvenire attraverso un tubo metallico, ma questo impianto è facilmente montabile anche da un utente inesperto. Si tratta inoltre di un sistema di riscaldamento quasi completamente ecologico, poiché sulla stufa è montato un catalizzatore che ha lo scopo di mutare il monossido di carbonio, prodotto in grande quantità durante il funzionamento, in anidride carbonica e vapore acqueo. Queste sostanze si diffondono di conseguenza soltanto in quantità minima nell'ambiente circostante.
Funzionamento delle stufe a metano
Il riscaldamento delle stufe a metano sfrutta il calore derivante da tre diversi mattoncini, che originano raggi infrarossi a seconda della temperatura che si desidera ottenere. E' possibile accendere anche soltanto uno di questi mattoni. La potenza di questi ripetitori si aggira in genere sui 1500 watt, dando così in genere all'elettrodomestico una potenza di circa 4500 watt. Questa tecnologia catalitica si avvale inoltre di celle di ceramica rivestita da metalli nobili, che consentono di limitare le dispersioni e ottenere il riscaldamento voluto quasi subito. Il massimo rendimento di una stufa a metano si ottiene accendendola in stanze non riscaldate, in cui il riscaldamento centralizzato non sia stato attivato. L'ottica ottimale da tenere presente è quella di scaldare soltanto uno o due ambienti, quelli sfruttati abitualmente, piuttosto che spendere cifre elevate per riscaldare l'intera casa, che resta magari inutilizzata. L'accensione si effettua attraverso il piezoelettrico.
Costi e consumo del metano nelle stufe a metano
Nell'ottica di un consumo efficiente ed ecologico, la scelta delle stufe a metano potrebbe sembrare ad alcuni bene informati piuttosto contro producente. I combustibili più comuni sono, nell'ambito del riscaldamento, senza dubbio la legna, il pellet, il cippato e naturalmente il gasolio e il gpl. Da non dimenticare inoltre per i più raffinati l'utilizzo di stufe al bioetanolo. In questa lista di materiali da consumo, troviamo senza dubbio come potenza, in coda il cippato, a cui segue il pellet praticamente equivalente all'energia generata dalla legna. Bioetanolo e gpl sono senza dubbio molto simili, al di sopra di questi si colloca il gasolio e arriva infine il più potente, ovvero il metano. Ora, a parità di prestazioni, se escludiamo pellet, cippato e legna, che sono considerevolmente inferiori sia come costo che come potenza, tra i quattro combustibili rimanenti, il metano è la scelta più economica. Quindi, a una prestazione molto elevata, si associa evidentemente anche un risparmio notevole.
Modelli delle stufe a metano
Modello estremamente rinomato e diffuso è quello Blue Fame, costruito dalla ditta Sicar. Diverse regolazioni per la potenza termica e un allarme che segnala eventuali dispersioni di anidride carbonica nell'aria, lo rende un modello semplice e sicuro, molto popolare, che si spegne da solo se percepisce nell'ambiente percentuali elevate di CO2. Altrimenti, più potente è il modello prodotto da Bartolini, che garantisce potenza termina e diffusione fino ai 50 metri quadri. Più colorate e accattivanti le stufe prodotte dalla Sunny, modelli a parete ma anche da pavimento, che sono disponibili in diverse sfumature di colore. Per chi vuole andare davvero sul sicuro un doppio dispositivo di sicurezza è presente nella stufa a metano Splendid della Olimpia. Da segnalare in questo modello il vasto vano per la bombola che garantisce fino a 16 chili di capienza.
