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Come sistemare l'impianto di scarico

Aggiornato il 13 aprile 20154 capitoli5 domande frequenti
Pozzetto di impianto di scarico

Impianto di scarico

Gli impianti di scarico sono quei sistemi che servono a convogliare le acque sia bianche sia nere allontanandole dal punto di presa e rilasciate a seconda della tipologia di acqua sia sul terreno sia, soprattutto negli impianti fognari. I canali di gronda sono il più efficace sistema di raccolta e di scarico per le acque bianche che devono essere convogliate verso il pluviale. Dal pluviale, montato lungo le facciate, l'acqua viene portata verso il terreno. Solitamente un impianto di gronda è realizzato in PVC in modo da garantire un'adeguata resistenza agli agenti atmosferici e un lunga durata nel tempo. Per capire come sistemare l'impianto di scarico si devono considerare tutti gli elementi che lo compongono e controllarne l'integrità, in caso di danneggiamenti devono essere sostituite le parti lesionate. La rottura di un canale di gronda o di un pluviale non arreca moltissimi danni, dal momento che è posizionato all'esterno, problemi invece molto ingenti si possono verificare per la rottura dello scarico delle acque nere all'interno di un'abitazione o di un condominio.

Caratteristiche di un impianto di scarico

Per capire come sistemare l'impianto di scarico per acque nere, si devono per prima cosa conoscere le sue caratteristiche essenziali, in modo da poter intervenire in maniera corretta. Infatti se alcune caratteristiche venissero ignorate si potrebbe incorrere in un malfunzionamento dell'impianto, con conseguenze anche molto gravi. È essenziale che un impianto sia affidabile e realizzato in maniera ottimale perché anche una piccola perdita nello scarico può provocare inquinamento, cattivi odori e infiltrazioni con la conseguenza delle formazione di muffe. Potrebbe sembrare non pertinente, ma anche l'isolamento acustico di un impianto di scarico è indispensabile, per evitare rumori molesti, che potrebbero con il tempo, essere una fonte di stress. Per ovviare a questo problema si possono impiegare degli speciali tubi fonoassorbenti realizzati con particolari leghe polimeriche. I tubi poi per minimizzare ancora di più le vibrazioni vengono messi in posa, staccati dalle pareti, mediante dei collari.

Come sistemare l'impianto di scarico

Per sistemare l'impianto di scarico ed evitare il problema che si riscontra maggiormente, i cattivi odori, si devono considerare alcuni accorgimenti tecnici essenziali. Solitamente un impianto funziona in modo che l'acqua che fluisce sospinge l'aria a valle e si trascina quella a monte. Per riuscire a produrre questo effetto si dotano gli impianti di sifoni che garantiscono una buona efficienza. Il normale sifone però non sempre è in grado di risolvere il problema, quindi si potrebbe ovviare all'inconveniente installando un particolare sifone ventilato. Questa apparecchiatura consente un abbattimento dei cattivi odori, ma anche una velocità più elevata dell'acqua di scarico che in questo modo ripulisce anche più facilmente il sifone stesso. Gli scarichi comunque andrebbero tenuti sempre puliti per evitare la risalita di cattivi odori utilizzando possibilmente prodotti non inquinanti come il bicarbonato o l'aceto adeguatamente scaldato.

Realizzazione dell'impianto di scarico

Nella realizzazione di un impianto di scarico condominiale si devono tenere presenti gli inconvenienti che possono colpire le tubature e i disagi che questi possono comportare. Quindi sarebbe opportuno in fase di progetto sistemare le tubature di scarico in modo che arrechino il minor disagio possibile e che al tempo stesso siano facilmente raggiungibili in caso di danni per provocare i minori inconvenienti possibili. Un impianto di scarico può essere realizzato separando le acque bianche che provengono dal lavabo, dal lavello, dalla lavatrice, dalla lavastoviglie da quelli che fuoriescono dai vasi sanitari. Costruire una doppia tubazione non consente ai cattivi odori di risalire verso sanitari come la vasca e il lavabo, anche se adeguatamente forniti di sifone. Il sifone contiene al suo interno una quantità di acqua che blocca il reflusso degli odori dalle tubazioni.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze tra acque bianche e nere nell'impianto di scarico?
    Le acque bianche derivano da docce, lavabi, lavatrici e lavastoviglie, mentre le acque nere provengono principalmente da wc e bidet. È fondamentale distinguere queste due tipologie perché hanno composizioni diverse: le prime sono meno inquinate, le seconde contengono reflui biologici. In molti impianti moderni, specialmente nei condomini, si preferisce mantenere separate le due tubazioni per facilitare il trattamento delle acque e prevenire la risalita di odori sgradevoli dai reflui più pesanti verso i sanitari domestici, garantendo così igiene e funzionalità ottimale dell'impianto.
  • Come funzionano i sifoni per bloccare i cattivi odori?
    Il sifone è un componente essenziale sotto ogni scarico (lavabo, doccia, ecc.) che crea un sigillo idrico. All'interno della sua curva rimane sempre una piccola quantità d'acqua che agisce come barriera fisica, impedendo ai gas e ai cattivi odori provenienti dalla fognatura di risalire nell'ambiente abitativo. Se il sifone si asciuga per mancanza di utilizzo, questa protezione viene meno. Per mantenerlo efficiente e pulito, si consiglia di versare periodicamente bicarbonato e aceto caldo, che aiutano a sciogliere residui senza intaccare le tubazioni come farebbero prodotti chimici aggressivi.
  • Cos'è un sifone ventilato e quando va installato?
    Un sifone ventilato è un dispositivo tecnico che migliora l'efficienza dello scarico permettendo il passaggio dell'aria necessaria per evitare il vuoto d'aria che potrebbe svuotare il sigillo idrico del sifone. Si installa quando il normale sifone non basta a risolvere problemi di aspirazione o di lenta evacuazione delle acque. Questo sistema aumenta la velocità di deflusso dell'acqua, auto-pulendo meglio il tubo e riducendo drasticamente la possibilità di formazione di cattivi odori. È una soluzione tecnica avanzata utile in impianti complessi o dove la pressione dell'aria nelle tubazioni è critica.
  • Come si riduce il rumore degli scarichi in casa?
    Il rumore dello scorrimento dell'acqua nelle tubazioni può diventare fastidioso se l'impianto non è isolato acusticamente. Per mitigare questo problema, si utilizzano tubi specifici realizzati con leghe polimeriche fonoassorbenti, capaci di attenuare le vibrazioni sonore. Inoltre, durante la posa, i tubi non dovrebbero mai essere fissati rigidamente alle pareti, ma montati staccati mediante appositi collari. Questa distanza dall'intonaco previene la trasmissione del suono strutturale, eliminando ronzii e rumori molesti che nel tempo potrebbero causare stress agli abitanti dell'immobile.
  • Cosa fare se si rompe uno scarico esterno rispetto a uno interno?
    La gravità del danno varia notevolmente in base alla posizione. Una rottura nei canali di gronda o nel pluviale esterno, solitamente in PVC resistente, comporta danni limitati all'estetica o al ruscellamento dell'acqua piovana. Al contrario, la rottura di una tubazione interna per acque nere è un'emergenza seria: provoca infiltrazioni di liquami, forte inquinamento ambientale, cattivi odori persistenti e sviluppo di muffe sulle pareti. Per questo motivo, la manutenzione preventiva e l'ispezione periodica delle parti interne sono cruciali per evitare interventi costosi e dispendiosi in termini di salute.

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