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Potare gli ulivi

Aggiornato il 13 luglio 20173 capitoli5 domande frequenti
olivo

Gli strumenti da taglio

Gli strumenti da taglio adoperati per le potature degli ulivi debbono essere di acciaio temperato e ben affilato, così da permettere un taglio netto senza sbavature. Gli arnesi da adoperare per potare gli ulivi sono: accetta, forbici, segaccio. L’accetta serve per tagliare rami anche di una certa consistenza così da ottenere tagli precisi e netti. L’utilizzo non è facile, infatti c’è bisogno di una mano esperta per evitare incidenti. Le forbici servono per il taglio di rami teneri; devono essere leggere e calibrate alla mano dell’operatore. Il segaccio può essere a molla semplice o a molla rigida; consente un lavoro più spedito anche se poi occorre intervenire con l’accetta per levigare la superficie di taglio. Serve per tagliare tronchi e rami grossi. Se i rami sono posti troppo in alto, in commercio è reperibile lo svettatoio telescopico, una lama seghettata fissata su un manico telescopico che può raggiungere anche i quattro metri di altezza, altrimenti se gli ulivi hanno chiome vaporose e rami di modeste dimensioni si possono utilizzare strumenti professionali con motore elettrico o a scoppio.

Tipi di potatura. Quando potare gli ulivi

Le piante di ulivo vanno potate in inverno, quando la pianta non è più produttiva e sta a riposo. Nei primi anni di vita, la pianta non subisce una vera potatura, ma gli interventi si limitano al taglio di succhioni e polloni, la cui presenza possono sconvolgere l’equilibrio della pianta. Nella fase di accrescimento, la pianta di ulivo subisce una potatura più contenuta, quando l’ulivo è adulto, si interviene in maniera energica. Gli obiettivi principali per potare gli ulivi sono due: ornamentali e produttivi. La potatura ornamentale serve a conformare la chioma della pianta, la potatura produttiva serve per consentire alla pianta di produrre abbondanti frutti. La potatura può essere: secca, verde e straordinaria. La potatura secca viene praticata nel periodo invernale, tra gennaio e marzo, quando la pianta è a riposo. La potatura verde viene eseguita nei mesi estivi, e toglie succhioni e polloni che sono cresciuti da aprile a luglio. La potatura straordinaria viene praticata in casi eccezionali e va a sconvolgere l’assetto della pianta. Infatti serve ad eliminare la pianta oramai invecchiata, lasciando in vita un pollone che andrà a sostituire l’ulivo precedente.

Consigli pratici

Il periodo migliore per potare gli ulivi è marzo. La tecnica di potatura è semplice, occorre un po’ di memoria e che ad eseguirla sia la stessa persona. Infatti, di regola, i rami che hanno prodotto un anno le olive, non danno frutti l’anno successivo, quindi in fase di potatura bisognerebbe ricordarsi quali sono i rami che hanno fruttificato, perché saranno questi ad essere eliminati. L’ulivo ha bisogno di aria e luce, tutti i rami che si trovano all’interno della pianta vanno recisi. I rami dell’ulivo tendono a inclinarsi verso il basso, sono proprio questi a contenere i frutti, per aumentarne la fruttificazione viene fatta un’incisione alla base del ramo di forma circolare. In questo modo il flusso di linfa decrescente si arresta o si riduce di intensità. L’anno successivo questi rami non daranno frutti, quindi in fase di potatura vanno eliminati. I tagli vanno eseguiti in maniera precisa e netta, senza lasciare sbavature. Nel taglio dei rami si parte dall’alto e si prosegue verso il basso. Vanno eliminati i rami che si incrociano, quelli distanti meno di cinquanta centimetri. Se la pianta ha più di due anni, si possono accorciare anche i rami produttivi.

Domande frequenti

  • Qual è il momento ideale per potare l'ulivo?
    La potatura principale, detta 'secca', va effettuata durante il periodo di riposo vegetativo della pianta, preferibilmente tra gennaio e marzo, con marzo considerato il mese ottimale. Questo intervallo temporale permette alla pianta di recuperare meglio dai tagli prima della ripresa vegetativa primaverile. Esiste inoltre la potatura 'verde', eseguita d'estate (tra aprile e luglio), utile per rimuovere rapidamente succhioni e polloni che sottraggono energie alla pianta senza contribuire alla produzione di frutti.
  • Come riconoscere i rami da eliminare rispetto a quelli da mantenere?
    L'ulivo produce frutti prevalentemente sui rami dell'anno precedente. Di conseguenza, i rami che hanno già fruttificato un anno non daranno raccolti significativi l'anno successivo e devono essere accorciati o eliminati. Bisogna inoltre asportare tutti i rami interni alla chioma per garantire aria e luce, quelli secchi, malati o spezzati, e quelli che si incrociano o sono troppo vicini (meno di 50 cm). I rami che pendono verso il basso dopo aver fruttificato vanno rimossi per stimolare la crescita di nuovi getti produttivi.
  • Quali attrezzi sono necessari per la potatura dell'ulivo?
    Per una potatura efficace servono strumenti in acciaio temperato e ben affilati per garantire tagli netti. Si utilizzano le forbici per i rami teneri e sottili, il segaccio per i rami più grossi e i tronchi, mentre l'accetta è riservata ai rami di maggiore consistenza, richiedendo però grande esperienza per evitare danni alla pianta. Per i rami alti si consiglia uno svettatoio telescopico fino a 4 metri, oppure strumenti professionali motorizzati per interventi rapidi su chiome ampie.
  • A cosa serve fare un'incisione sulla base dei rami?
    Questa tecnica, nota come anellatura, consiste nel praticare un'incisione circolare alla base di un ramo che tende a incurvarsi verso il basso. Lo scopo è interrompere o ridurre il flusso di linfa discendente, impedendo al ramo di produrre frutti l'anno successivo. Questo intervento costringe la pianta a deviare le risorse energetiche verso nuovi rami verticali, che sono più propensi a generare fiori e olive, migliorando così la qualità e la quantità del raccolto futuro.
  • Come deve essere eseguito il taglio per non danneggiare la pianta?
    I tagli devono essere sempre precisi, netti e privi di sbavature per favorire una rapida guarigione e prevenire infezioni fungine. È fondamentale seguire un ordine di lavoro che parta dall'alto della chioma per scendere gradualmente verso il basso, evitando di calpestare o danneggiare i rami inferiori ancora presenti. I monconi non devono essere lasciati lunghi: il taglio va fatto appena sopra una gemma o un ramo laterale sano per indirizzare correttamente la nuova crescita.

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