Posa della pavimentazione

Posa della pavimentazione

La posa della pavimentazione è un'operazione che si può praticare anche da soli, ma è necessario avere una certa pratica nel fai da te: la superficie rivestita dovrà risultare perfettamente stabile e livellata, per evitare che il pavimento presenti in futuro dossi o avvallamenti. Chiaramente molto dipende dal materiale da posare e dalle condizioni della superficie da rivestire: è molto diverso posare un parquet flottante di un pavimento preesistente, piuttosto che rivestire il massetto appena terminato con del mosaico. In linea generale le pavimentazioni standard risultano più semplici da posare, perché i vari componenti sono facilmente maneggiabili e non necessitano di una abilità eccessiva per poter venire posizionati in modo corretto. Se invece desiderate un rivestimento in parquet incollato non prefinito, in mosaico, in malta cementizia o resina, allora dovrete per forza rivolgervi ad un professionista, soprattutto se la superficie da coprire è molto ampia.
Pavimento in piastrelle

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Pavimento in piastrelle o in listelli

Pavimento in piastrelle di misura standard La posa della pavimentazione più semplice risulta sicuramente quella di rivestimenti in piastrelle o listelli, soprattutto se stiamo parlando di misure standard, con singoli elementi in plastica, cotto o legno con lato che non supera i 20-30 cm. In questi casi, è necessario semplicemente spatolare il supporto con un apposito materiale collante, su cui si posizionerà la piastrella, facendo una leggera pressione, in modo da farla aderire perfettamente. Tra le piastrelle in genere si lascia una sottile fuga, che verrà riempita in seguito con apposito materiale in colore a scelta. Ogni piastrella va posta a livello, perfettamente orizzontale al supporto da rivestire: fondamentale l'utilizzo di una livella, per controllare regolarmente che il rivestimento non presenti dossi o avvallamenti. Dopo poche ore, è possibile riempire le fughe e, ad asciugatura terminata, ripulire tutta la superficie.

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    Posa di pavimentazioni flottanti

    Pavimento flottante Negli ultimi anni si sta diffondendo l'utilizzo di una tecnica che non prevede di incollare il rivestimento sul supporto preesistete, lasciando il pavimento semplicemente appoggiato. Questa tecnica si chiama pavimentazione flottante e si utilizza soprattutto quando si intende ricoprire una pavimentazione già esistente, senza toglierla, e in particolare con il pavimento in parquet o in laminato. I listelli vengono semplicemente collegati tra loro, utilizzando le apposite scanalature, ed appoggiati su tappetini, che permettono di isolare il rivestimento dal supporto sottostante. L'intero pavimento rimane in posizione in quanto tutto unito ha un suo peso considerevole, e inoltre viene costruito nella forma e nelle dimensioni identiche a quelle della stanza. Dopo aver unito tutti i listelli, si fissa alle pareti un bordino, che sovrasterà il nuovo pavimento, garantendone ulteriormente la stabilità.


    Pavimentazioni particolari

    Pavimento in resina Negli ultimi anni la posa della pavimentazioni ha visto molte novità. La più diffusa è sicuramente la pavimentazione flottante, che permette un ampio risparmio sulla manodopera, visto che è molto rapida ed evita di dover togliere eventuali precedenti rivestimenti. Ma i pavimenti oggi vengono preparati anche con materiali innovativi, quali resine o particolari malte cementizie, con cui si preparano pavimentazioni intere, senza la suddivisione in piastrelle o listelli. Questi materiali sono fluidi o liquidi in origine e vengono semplicemente cosparsi sul supporto esistente, e in seguito livellati; esistono anche pavimenti in resina autolivellanti, ma in genere sono abbastanza costosi. Che siano autolivellanti o meno, il risultato finale ricorda molto i marmi ed i materiali pregiati utilizzati nei secoli scorsi, mantenendone anche la grande resistenza all'usura.



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