Caratteristiche del polistirene espanso

Il polistirene espanso

Il polistirene viene prodotto dalla reazione di polimerizzazione dello stirene in presenza di particolari catalizzatori. Queste sostanze, comunemente chiamate iniziatori, inducono la formazione di radicali che a loro volta innescano la reazione di polimerizzazione. Quello che si ottiene è un polimero termoplastico che si presenta come un solido amorfo alla temperatura ambiente. Come tutti i polimeri termoplastici, se scaldato oltre la sua temperatura di transizione vetrosa, tende ad assumere un comportamento fluido e viscoso diventando di fatto modellabile.Il polistirene, in queste condizioni, possiede una densità di circa 1050 kg/m3. Le caratteristiche del polistirene espanso, invece, sono molto differenti dal polimero iniziale. Una volta sottoposto all’espansione, il materiale cambia notevolmente le proprie caratteristiche trasformandosi una schiuma di polistirene e aria, molto leggera e generalmente modellata in sferette o chips. Una volta espanso, il polistirene diventa un materiale con una densità variabile fra i 15 e i 50 kg/m3 dalle ben note capacità isolanti.

L’espansione del polistirene

L’espansione del polistirene può avvenire attraverso due processi industriali: la sinterizzazione e l’estrusione.Il polistirene espanso per sinterizzazione (EPS) viene ottenuto immergendo i granuli di polistirene in acqua addizionata di pentano. I granuli vengono poi inseriti in una camera in cui viene soffiato vapore alla temperatura di 130 °C. il vapore provoca in primis il rammollimento dei granuli, seguito dal loro rigonfiamento per effetto della vaporizzazione del pentano. Si ottengono quindi delle sferette di schiuma di polistirene che vengono pressate a caldo, e quindi sinterizzati, in monoblocchi di polistirene espanso.Il polistirene espanso per estrusione (XPS) viene invece ottenuto fondendo i granuli di polistirene in un estrusore a vite senza fine in cui viene insufflato vapore o altro gas ad alta pressione. In questa maniera si ottiene la schiuma di polistirene espanso che viene modellato nella forma voluta, ponendo una trafila all’uscita dell’estrusore.

Caratteristiche del polistirene espanso

Durante il processo formazione del polistirene espanso, sia per sinterizzazione che per estrusione, si genera un materiale organico costituito da minuscole celle chiuse che trattengono al proprio interno aria. L’aria così intrappolata, impedisce i moti convettivi all’interno della struttura e conferisce così al polistirene espanso le sue notevoli proprietà di isolante termico e acustico.Le caratteristiche del polistirene espanso sono molteplici e sfruttate in diversi settori. Il polistirene espanso, infatti, è inerte nei confronti dell’azione di acidi corrosivi come acido nitrico, acido cloridrico e acido solforico, nonché nei confronti di materiali da costruzione aggressivi come cemento e calce viva. È un composto di natura organica e, in presenza di innesco e di ossigeno, tende a comportarsi da combustibile con propagazione spontanea della fiamma.Inoltre, pur essendo un composto organico, non costituisce nutrimento per microrganismi e non produce muffe.

Applicazioni

Il polistirene espanso trova la sua applicazione principale in edilizia, dove viene largamente per merito delle sue eccellenti proprietà di isolante termico e acustico, nonché del suoi costi contenuti. In particolare il polistirene espanso EPS, è generalmente il materiale con cui vengono realizzati gli isolamenti a cappotto esterno degli edifici.Non mancano però le applicazioni in settori differenti come gli imballaggi, i contenitori per la conservazione dei cibi e le tecniche di fonderia lost foam. In questa tecnica il polistirolo viene utilizzato per la realizzazione di modelli per i processi di fonderia, in genere al posto dei modelli per calchi in cera. I modelli in cera, a contatto con il metallo fuso, si sciolgono e colano attraverso dei fori appositamente lasciati nei calchi. Detti fori devono poi essere riempiti con delle ulteriori lavorazioni. Il vantaggio del polistirene risiede nel fatto che questo, a contatto con il metallo fuso, sublima lasciando in tal modo lo stampo vuoto e pronto per un nuovo utilizzo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra polistirene espanso sinterizzato (EPS) ed estruso (XPS)?
    La differenza principale risiede nel processo produttivo e nella struttura cellulare. L'EPS (sinterizzato) si ottiene facendo rigonfiare granuli di polistirene con vapore, creando una struttura composta da sferette unite. L'XPS (estruso), invece, nasce dalla fusione dei granuli in un estrusore a vite, producendo una schiuma a celle chiuse più compatte e uniformi. Entrambi offrono ottime prestazioni isolanti, ma l'XPS ha generalmente una maggiore resistenza meccanica e una minore assorbibilità d'acqua, rendendolo preferibile per applicazioni in quota o a contatto diretto con il terreno, mentre l'EPS è il classico materiale per l'isolamento termico a cappotto.
  • Il polistirene espanso è resistente agli agenti chimici presenti nelle murature?
    Sì, il polistirene espanso è un materiale inerte che resiste bene all'azione di acidi corrosivi comuni come l'acido nitrico, cloridrico e solforico. Inoltre, mostra una buona stabilità nei confronti di materiali da costruzione aggressivi come il cemento e la calce viva. Questa inerzia chimica lo rende adatto per essere integrato nelle strutture edilizie senza rischio di degradazione precoce dovuta ai componenti alcalini delle malte o dei intonaci, purché venga applicato secondo le normative e con gli opportuni strati di protezione previsti.
  • Perché il polistirene espanso è un ottimo isolante termico e acustico?
    Le eccellenti proprietà isolanti derivano dalla sua struttura fisica: durante la produzione si generano minuscole celle chiuse che intrappolano aria al loro interno. L'aria immobilizzata impedisce i moti convettivi, bloccando efficacemente il trasferimento di calore per conduzione e convezione. Questa stessa struttura aerata contribuisce anche all'isolamento acustico, attenuando la trasmissione del suono. La bassa densità del materiale (variabile tra 15 e 50 kg/m³) massimizza la percentuale di aria rispetto al volume totale, ottimizzando il rapporto peso/prestazioni isolanti.
  • Come si comporta il polistirene espanso al fuoco?
    Essendo un composto organico derivato dallo stirene, il polistirene espanso è combustibile. Se esposto a una fonte di innesco e in presenza di ossigeno, tende a bruciare con propagazione spontanea della fiamma. Per questo motivo, negli utilizzi edilizi è fondamentale impiegare prodotti classificati secondo le norme antinciso vigenti (solitamente trattati con ritardanti di fiamma) e garantire che l'installazione rispetti i requisiti di sicurezza richiesti. Non costituisce comunque nutrimento per microrganismi né favorisce la crescita di muffe, mantenendo integre le sue proprietà nel tempo se protetto correttamente.
  • In quali altri settori oltre all'edilizia si utilizza il polistirene espanso?
    Oltre all'impiego massiccio nell'isolamento termico degli edifici (specialmente l'EPS per il cappotto), il polistirene espanso è ampiamente usato per imballaggi protettivi e contenitori per la conservazione degli alimenti grazie alla sua leggerezza e capacità ammortizzante. Un'applicazione tecnica meno nota è la tecnica di fonderia 'lost foam': qui il polistirolo viene utilizzato per creare modelli complessi che, a contatto con il metallo fuso, sublimano (passano direttamente da solido a gassoso) senza lasciare residui solidi. Questo permette di ottenere getti metallici di precisione senza dover rimuovere fisicamente il modello dallo stampo.