Tipologie di legno chiaro: acacia
Il legno d'acacia è una delle principali tipologie di legno chiaro, riconoscibile per la sua particolare colorazione gialla-verdastra e le venature brune. Al tatto si presenta molto duro e compatto, ma avendo anche una buona elasticità, è tra le tipologie di legno chiaro più utilizzate per mobili che richiedono lavori di tornitura. Il pregio di questo legno chiaro è che, oltre ad essere resistente (anche se non è facile da lavorare), è anche inattaccabile dai tarli, pertanto se intendete usarlo per oggetti di arredo o altro in casa, non dovrete fare ulteriori trattamenti per proteggerlo ed impedire che i tarli vi riempiano i mobili di fori antiestetici. Inoltre non risente l'umidità, si lucida facilmente e conserva a lungo la sua colorazione originale. Il legno d'acacia può essere usato anche per costruire utensili di falegnameria. La varietà australiana viene usata generalmente dagli artigiani per lavori d'intarsio.
Tipologie di legno chiaro: acero
Anche il legno d'acero, come quello d'acacia, si presenta come un legno molto duro o compatto, ma a differenza del primo e di altre tipologie di legno chiaro, viene attaccato facilmente dai tarli. Il colore di questa tipologia di legno chiaro è un bianco tendente al giallo o al rosa, ma si può anche trovare nella varietà bruna-rossastra. Si tratta forse di una tra le tipologie di legno chiaro più utilizzate dai falegnami e dagli amanti del fai da te per realizzare mobili di uso quotidiano, ma anche piccoli oggetti ed elementi di arredo come cofanetti, soprammobili, e addirittura strumenti musicali. Una volta lucidato, l'acero mostra una brillantezza fuori dal comune e che lo rendono perciò molto ricercato oltre che molto pregiato. Se intendete utilizzare questa tipologia di legno per i vostri lavori di fai da te o per costruire mobili, tenete solo presente che, a causa della sua durezza, l'acero è poco flessibile ed elastico.
Tipologie di legno chiaro: bosso
Il bosso è un legno chiaro di colore giallognolo, di origine orientale, molto resistente e compatto, che a differenza di altre tipologie di legno chiaro, viene ricavato da un arbusto che cresce spontaneamente o che viene coltivato nella fascia mediterranea. Pur essendo un legno molto duro, il bosso tende a screpolarsi durante il processo dell'essicazione. Tuttavia, grazie alle sue qualità, il bosso, più di altre tipologie di legno chiaro, viene usato ampiamente dai falegnami e dagli amanti del fai da te per la realizzazione di piccoli recipienti, come ciotole, di strumenti musicali, di elementi decorativi o giochi (scacchiere) e di altri oggetti di uso domestico. Il bosso viene utilizzato anche nel campo dell'ebanisteria, soprattutto per creare decorazioni con la tecnica dell'intaglio oppure dell'intarsio, ed anche per la realizzazione di marqueteries.
Tipologie di legno chiaro: faggio
Il faggio è una delle tipologie di legno chiaro più comuni e conosciute. Si presenta come un legno semi-duro (quindi può anche essere lavorato da chi approccia per la prima volta la lavorazione del legno), di colore bianco-giallastro oppure rossiccio. Uno dei pregi del faggio è che si presta ad essere lavorato facilmente e ad essere tagliato bene, ma a causa del suo aspetto, è una delle tipologie di legno chiaro che vengono considerate (anche se erroneamente) più "monotone". La sua duttilità consente inoltre di lanciarsi in creazioni più ardite, come la curvatura per mezzo del vapore all'interno di forme. Come il bosso, anche il faggio tende a screpolarsi con facilità, per di più tende ad essere attaccato frequentemente dai tarli. Per quanto riguarda l'impiego nel fai da te e nella falegnameria, il faggio viene usato per fabbricare mobili o elementi d'arredo caratterizzati da ricche decorazioni.
Domande frequenti
-
Qual è il legno chiaro più adatto per chi inizia il fai da te?Per i principianti, il faggio rappresenta spesso la scelta migliore tra i legni chiari. Essendo un legno semi-duro, offre un buon equilibrio: è sufficientemente robusto per garantire resistenza ai manufatti, ma abbastanza morbido da essere lavorato con attrezzi comuni senza richiedere macchinari professionali avanzati. A differenza dell'acero o dell'acacia, che sono estremamente duri e possono risultare difficili da segare o levigare, il faggio si lascia tagliare e modellare con maggiore facilità. Questo permette a chi si avvicina alla falegnameria di sperimentare tecniche base, come la curvatura a vapore, riducendo il rischio di errori costosi dovuti alla troppa rigidità del materiale.
-
L'acacia è resistente ai parassiti e all'umidità?Sì, l'acacia possiede eccellenti proprietà naturali di difesa. È notoriamente inattaccabile dai tarli, il che elimina la necessità di applicare impregnanti o antitarlo specifici prima dell'uso, rendendola ideale per mobili e oggetti da interno. Inoltre, questa specie dimostra una buona resistenza all'umidità e agli agenti atmosferici, caratteristica che ne facilita l'utilizzo anche in contesti esterni o semi-esterni. Un altro vantaggio pratico è la sua capacità di mantenere intatta la colorazione originale nel tempo e di lucidarsi facilmente, offrendo un risultato estetivo duraturo senza richiedere manutenzioni complesse o trattamenti chimici aggiuntivi per preservarne l'integrità strutturale.
-
Come distinguere visivamente l'acero dall'acacia?La distinzione principale risiede nella cromia e nelle venature. L'acero si presenta tipicamente con tonalità biancastre che virano verso il giallo pallido o il rosa tenue; esiste anche una variante bruno-rossastra meno comune. Una volta lucidato, l'acero sviluppa una brillantezza naturale molto elevata. L'acacia, invece, ha una colorazione distintiva giallo-verdastra accompagnata da venature marcate di colore bruno scuro. Mentre l'acero appare più uniforme e luminoso, l'acacia offre un contrasto cromatico più deciso. Entrambi sono legni duri, ma la combinazione di colori e la struttura delle fibre permettono di identificarli rapidamente durante la selezione del materiale per i propri progetti di arredamento.
-
Perché il bosso è preferito per l'intaglio e l'intarsio?Il bosso è rinomato tra gli artigiani per la sua estrema compattezza e durezza, unita a una grana finissima e uniforme. Queste caratteristiche fisiche permettono di eseguire dettagli decorativi di precisione millimetrica, come incisioni profonde, figure geometriche complesse per la marqueterie o sculture decorative, senza che il legno si sfaldi o perda definizione nei bordi. Sebbene sia un legno raro, derivante da un arbusto mediterraneo, e tenda a screpolarsi durante l'essiccazione se non trattato correttamente, la sua stabilità una volta essiccato lo rende insostituibile per opere di ebanisteria fine, giochi da tavolo come le scacchiere e piccoli recipienti che richiedono una finitura impeccabile e durevole.
-
Ci sono rischi specifici nell'usare il faggio per mobili?Sì, ci sono due criticità principali da considerare quando si lavora il faggio. Innanzitutto, nonostante la sua duttilità, il faggio è soggetto a un alto tasso di screpolatura durante la fase di essiccazione; è fondamentale acquistare legname già stagionato correttamente per evitare deformazioni successive. In secondo luogo, il faggio è particolarmente appetibile per i tarli rispetto ad altre specie come l'acacia. Anche se spesso considerato 'monotono', il suo aspetto è funzionale, ma richiede obbligatoriamente un trattamento protettivo contro gli insetti xilofagi. Ignorare questi aspetti potrebbe compromettere la durata del mobile, rendendo necessari interventi di restauro precoci.





