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Fonti di energia alternativa

Aggiornato il 04 settembre 20144 capitoli4 domande frequenti
Anche l'energia nucleare è catalogata come alternativa

Cosa sono le fonti di energia alternative

Per fonti di energia alternative, si intendono tutte quelle che non vedono il concorso di combustibili fossili nella loro produzione. Molto spesso esse vengono confuse con le fonti rinnovabili, erroneamente. Andrebbe infatti specificato che tra le fonti di energia alternative viene annoverata anche l'energia nucleare, la quale non è effettivamente rinnovabile. Il dibattito su queste fonti energetiche divenne d'attualità nel corso degli anni '70, quando le crisi petrolifere spinsero l'opinione pubblica internazionale a interrogarsi su un modello di sviluppo fondato sul petrolio. Secondo le ricerche effettuate nel corso degli ultimi anni, esso sarebbe destinato ad esaurirsi nell'arco di alcuni decenni, generando ripercussioni catastrofiche sull'economia mondiale. Ecco perché diventa necessario puntare su fonti energetiche diverse.

Perché sono importanti le fonti di energia alternative

La grande importanza delle fonti di energia prodotte senza l'impiego di combustibili fossili deriva dal fatto che il modello di sviluppo attuale è troppo legato a fonti non soltanto in via di esaurimento, ma anche problematiche. Basti pensare ad esempio al petrolio, i cui siti sono sparsi in aree geopolitiche sempre sull'orlo di potenziali conflitti, come il Medio Oriente. Conflitti che conducono spesso a mutazioni delle quotazioni tali da riflettersi in maniera estremamente pesante sulla bolletta energetica dei paesi che debbono acquistare il greggio. Trovare fonti energetiche alternative potrebbe quindi aiutare in maniera decisiva a sganciare i paesi da una dipendenza effettivamente pericolosa, dando vita ad un paniere di risorse più equilibrato con sensibile beneficio per l'intero sistema.

Quali sono le principali fonti energetiche alternative

Attualmente le fonti di energia non fossili ricoprono una percentuale stimata intorno al 20% del complesso. Una percentuale cui contribuiscono eolico, fotovoltaico geotermico, elettricità e biomasse. Anche su queste fonti, però, si è aperto un dibattito derivante dalla loro effettiva convenienza economica e ambientale. Basti pensare ad esempio alle polemiche legate all'eolico, i cui impianti sono accusati di deturpare l'ambiente. Anche l'energia solare è stata spesso accusata di non essere conveniente, oltre ad aver contribuito a far alzare le bollette a causa degli incentivi che ne hanno promosso lo sviluppo. Il dibattito non tiene però nel giusto conto il fattore rappresentato dal futuro esaurimento delle fonti fossili, argomento che pure dovrebbe avere un valore decisivo nella discussione in atto.

Il Protocollo di Kyoto e la funzione delle energie alternative

Il dibattito sulle energie alternative è naturalmente legato strettamente al problema dell'inquinamento atmosferico e al tema del riscaldamento globale. Proprio per contrastare l'effetto serra, che potrebbe avere conseguenze pericolose in futuro, è stato elaborato il Protocollo di Kyoto, un accordo tra paesi di ogni parte del mondo che stabilisce una serie di obiettivi tesi a contrastare le emissioni nocive. Nell'ambito di questo accordo un ruolo di assoluto rilievo è svolto proprio dalle energie alternative, in quanto sono le uniche a poter limitare l'emissione di gas serra, senza dover allo stesso tempo diminuire la produzione. Il Protocollo di Kyoto è stato poi seguito da accordi più limitati, come ad esempio il Piano 20-20-20 che cerca di implementare alcune linee contenute al suo interno.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra energie alternative ed energie rinnovabili?
    È fondamentale distinguere questi due concetti: le energie alternative comprendono qualsiasi fonte non fossile, mentre le rinnovabili sono solo quelle che si rigenerano naturalmente. La confusione nasce spesso perché molte alternative sono anche rinnovabili (come solare ed eolico), ma l'energia nucleare rientra nelle alternative poiché non usa combustibili fossili, pur non essendo rinnovabile dato che utilizza risorse finite come l'uranio. Quindi, tutte le rinnovabili sono alternative, ma non viceversa.
  • L'energia nucleare è considerata una fonte alternativa?
    Sì, l'energia nucleare è classificata come fonte di energia alternativa. Questo termine indica genericamente tutte le modalità di produzione energetica che non fanno ricorso a combustibili fossili come petrolio, carbone o gas naturale. Sebbene l'energia nucleare non sia rinnovabile (poiché dipende da giacimenti di uranio destinati ad esaurirsi), essa rappresenta un'alternativa strategica ai fossili per diversificare il mix energetico e ridurre la dipendenza geopolitica da regioni instabili.
  • Quanto incidono attualmente le energie alternative sul consumo totale?
    Al momento, le fonti energetiche non fossili coprono circa il 20% del fabbisogno energetico globale. Questa quota include eolico, fotovoltaico, geotermico, biomasse e l'energia nucleare. Nonostante gli sforzi internazionali, questa percentuale rimane limitata rispetto alla predominanza ancora assoluta dei combustibili fossili. L'aumento di questa quota è cruciale per garantire sicurezza energetica e rispettare gli impegni climatici internazionali.
  • Come influiscono le energie alternative sul cambiamento climatico?
    Le energie alternative giocano un ruolo centrale nella lotta al riscaldamento globale perché permettono di produrre energia senza emettere gas serra, a differenza dei combustibili fossili. Accordi internazionali come il Protocollo di Kyoto e il Piano 20-20-20 puntano proprio a sostituire progressivamente le fonti inquinanti con quelle pulite. Questo approccio consente di mantenere i livelli di produzione energetica necessari allo sviluppo economico, riducendo drasticamente l'impatto ambientale e mitigando gli effetti catastrofici del clima.

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