Funzionamento impianti fotovoltaici

L'impianto fotovoltaico è costituito da celle solari, legale fra loro tramite contatti chimici. Esse, connesse in questo modo, formano un modulo. Dall'unione di più moduli nasce l'impianto fotovoltaico. Le celle fotovoltaiche hanno la capacità di trasformare i fotoni (le particelle della radiazione solare) in energia elettrica. Queste sono realizzate in silicio un materiale semiconduttore, estremamente diffuso sulla crosta terrestre. Attraversate dalla radiazione solare, le celle generano corrente continua a una tensione di circa 0,5 Volt. La corrente continua così prodotta però è adatta per la sola carica di accumulatori. Essa deve perciò essere trasformata in corrente alternata per poter essere sfruttata dagli utilizzatori finali, come gli elettrodomestici. Questo è possibile tramite l'inverter, un dispositivo in grado appunto di convertire la corrente continua generata dall'impianto in corrente alternata. L'impianto fotovoltaico permette l'accumulo della corrente generata e di fruire dell'energia immagazzinata anche di notte o in momenti in cui la produzione è più scarsa (a causa ad esempio di condizioni meteorologiche svantaggiose).

Prezzi moduli fotovoltaici

I prezzi dei moduli fotovoltaici hanno subito una diminuzione costante che li ha portati al di sotto di 1€ per watt, e le previsioni per il futuro sono ancora migliori. Nel 2012 si è arrivati ad una soglia di 0,60€/watt per moduli fotovoltaici a film sottile (con un rendimento circa del 9%) e di 1,40€/watt per quelli di fascia più alta (con un rendimento di oscilla fra il 15 e il 16%). Quindi i prezzi di moduli fotovoltaici da 300 watt oscillano fra i 180 e i 420€ (per i modelli di fascia più alta). Ovviamente il costo di un impianto completo dipende anche dal prezzo dell'inverter (che si aggira intorno a 0,50€/watt), cavi e supporti per i pannelli. A tutto ciò bisogna aggiungere i costi di installazione. Un impianto da 3 kWp arriva a costare quindi circa tra i 6.000 e i 7.000€.

Efficienza dei nuovi impianti fotovoltaici

Tutti i nuovi impianti fotovoltaici, pur costando nettamente meno dei loro predecessori, grazie agli sviluppi tecnologici, hanno un'efficienza media migliore. Oramai tutti i pannelli sono garantiti per 30-35 anni, e, trascorso questo tempo, continuano a erogare l'80% della loro potenza originaria, mentre fino a pochi anni fa il materiale fotovoltaico aveva una vita media di 20 anni. Inoltre, nel 2015, per produrre la stessa quantità di energia che veniva prodotta nel 2005, è necessario occupare la metà della superficie, mentre contemporaneamente il loro prezzo si è ridotto a un sesto di quello di dieci anni fa. Sugli impianti di ultima generazione infatti viene applicata una sottile pellicola che ne migliora la resa energetica e la vita media.

Previsioni per il futuro del fotovoltaico

Le previsioni per il futuro sono estremamente ottime per il fotovoltaico. Come sostiene l'Agora Energiewende al Fraunhofer Institut, entro i prossimi 10 anni il fotovoltaico sarà la fonte più economica per produrre elettricità, con un costo di produzione che nel sud d'Europa scenderà fino a 5-6 centesimi di euro per kWh (prezzo che in aree come Africa settentrionale, Medio oriente e India potrebbe scendere a 3-5 cent/kWh), ovvero inferiore alla metà del costo dell'energia prodotta dalle nuove centrali alimentate a fonti non rinnovabili come gas o petrolio. Grazie a questi prezzi sempre più favorevoli, anche la vendita di moduli fotovoltaici ha subito, e subirà, una forte accelerazione. Il costo di moduli fotovoltaici è già diminuito dell'80% dal 2005 al 2015 ed entro il 2025 dovrebbe calare del 20-30% e del 40-70% entro il 2050. Grazie a ciò il fotovoltaico subirà un crescita ancora più accelerata di quella che già sta vivendo, che porterà la potenza installata a oltre 5.000 GW, con uno aumento di oltre 1.500 GW all'anno dopo il 2050.

Domande frequenti

  • Quanto costa installare un impianto fotovoltaico residenziale completo?
    Il costo totale di un impianto fotovoltaico completo varia in base alla potenza richiesta e ai componenti aggiuntivi. Sebbene il prezzo dei soli moduli sia sceso drasticamente, spesso al di sotto di 1€ per watt, bisogna considerare anche l'inverter, i cavi, le strutture di supporto e, soprattutto, la manodopera per l'installazione. Per un impianto domestico standard da 3 kWp, il investimento complessivo si attesta generalmente tra i 6.000 e i 7.000 euro. Questa cifra include tutto il necessario per rendere l'impianto funzionante e collegato alla rete o alle batterie di accumulo.
  • Qual è la differenza di prezzo e rendimento tra moduli a film sottile e quelli di fascia alta?
    Esiste una chiara distinzione tecnica ed economica tra le due tipologie. I moduli a film sottile offrono un rendimento inferiore, intorno al 9%, ma presentano costi contenuti, storicamente attestati sui 0,60€ per watt. Al contrario, i moduli di fascia alta garantiscono efficienze maggiori, variabili tra il 15% e il 16%, giustificando un prezzo superiore che può arrivare a 1,40€ per watt. Ad esempio, un pannello da 300 watt di alta gamma costerà significativamente di più rispetto a uno a film sottile delle stesse dimensioni, offrendo però una produzione energetica per metro quadrato nettamente superiore.
  • Quanto durano realmente i pannelli fotovoltaici moderni?
    La durata operativa dei pannelli fotovoltaici è aumentata notevolmente grazie ai progressi tecnologici. Attualmente, quasi tutti i nuovi impianti sono garantiti per un periodo compreso tra i 30 e i 35 anni. È importante sottolineare che questa garanzia non implica che il pannello smetta di funzionare dopo tale termine, ma indica quando cesserà di erogare la piena efficienza. Dopo 30-35 anni, un pannello moderno continuerà a produrre energia mantenendo almeno l'80% della sua potenza iniziale, superando ampiamente la vita media di 20 anni tipica dei modelli precedenti.
  • Come funziona l'inverter nell'impianto fotovoltaico?
    L'inverter svolge una funzione cruciale e insostituibile nel sistema fotovoltaico. Le celle solari producono elettricità sotto forma di corrente continua (CC), con tensioni basse (circa 0,5 Volt per cella), inadatte all'utilizzo immediato nella maggior parte degli elettrodomestici domestici. L'inverter è il dispositivo elettronico incaricato di convertire questa corrente continua in corrente alternata (CA), che è lo standard utilizzato dalla rete elettrica nazionale e dai nostri apparecchi. Senza l'inverter, l'energia prodotta dai pannelli non potrebbe alimentare la casa né essere immessa in rete.
  • Quanto spazio occupano i pannelli rispetto al passato per produrre la stessa energia?
    Grazie all'aumento dell'efficienza delle celle solari, l'impatto spaziale degli impianti è diminuito drasticamente. Dati storici indicano che nel 2015 era necessaria solo la metà della superficie rispetto al 2005 per produrre la medesima quantità di energia elettrica. Questo miglioramento è dovuto a tecnologie avanzate, come l'applicazione di sottili pellicole sulle celle che migliorano la resa energetica. Di conseguenza, anche per tetti piccoli o superfici limitate, oggi è possibile installare impianti capaci di coprire una fetta significativa del fabbisogno energetico domestico senza richiedere grandi ingombri.