Piante grasse come coltivarle
Le piante grasse si distinguono per una particolare caratteristica, quella di riuscire ad assorbire ingenti quantitativi d’acqua, che poi utilizzano per irrigare i diversi tessuti. I metodi di coltivazione delle succulente, sono strettamente collegati alle esigenze che queste piante palesano rispetto al clima, all’habitat naturale, alle temperature ideali per la loro crescita, al quantitativo d’acqua di cui necessitano, e alla specie specifica di appartenenza. Alcune piante grasse, apostrofate come rare, sono estremamente sensibili ai fenomeni esterni che possono notevolmente influenzare il loro sviluppo. Le piante grasse, crescono in un clima caldo, con temperature che superano i trenta gradi centigradi: scegliere di coltivare una rarità, significa anche avere la possibilità di ricreare un microclima ideale all’interno del quale la pianta possa trovare la sua naturale collocazione. Le pratiche colturali che si legano a questa specie di piante, si differenziano per certi aspetti dalle pratiche colturali relative alle altre piante: le innaffiature, vanno effettuate raramente; le succulente sono predisposte ad assorbire grandi quantità d’acqua, che poi pongono a riserva per utilizzarla all’occorrenza.
Piante grasse crescita
Le piante grasse, a causa delle temperature, non sono in grado di affrontare il riposo vegetativo. L’impossibilità di arrestare il ciclo vegetativo, comporta come causa l’eziolamento, che determina la crescita costante della pianta. Quando la pianta cresce, seppur lentamente, tende alla fragilità, diventando pesante e poco vigorosa. I tessuti tendono infatti ad indebolirsi, la pianta si ricopre di spine e si ricopre di macchie biancastre. Le piante grasse, vanno collocate in una location ben illuminata, ovvero su un davanzale o dietro le vetrate di una finestra. La pianta va ruotata di un quarto, ogni giorno, cosi che tutte le facciate della stessa, vengano illuminate dal sole: se la pianta viene lasciata in un posizione statica, tenderà a svilupparsi solo in parte.
Piante grasse pratiche colturali
La fioritura della pianta stessa, per alcune specie di succulente, si realizza soltanto quando questa raggiunge una certa altezza. Il suggerimento è dunque quello di scegliere di coltivare solo piante di una certa dimensione, non rare, che richiedono dunque cure periodiche, ma non costanti. Le irrigazioni, vanno effettuate raramente, perché le succulente, assorbono grandi quantitativi di acqua, e non gradiscono eccessi, che potrebbero comportare danni all’apparato radicale. Le irrigazioni devono essere abbondanti, e vanno effettuate a terreno asciutto. Dunque per originare un corretto ciclo vegetativo, la pianta dovrà essere esposta al sole, ed irrigata abbondantemente e raramente. Una delle problematiche più urgenti, causato dall’eccesso di acqua, è il marciume radicale, che porta la pianta alla morte, nella maggior parte dei casi.
Domande frequenti
-
Quanto spesso devo annaffiare le piante grasse?L'annaffiatura delle piante grasse deve essere rara ma abbondante. A differenza di molte altre piante, le succulente immagazzinano acqua nei tessuti e temono fortemente i ristagni idrici che causano il temuto marciume radicale. È fondamentale attendere che il substrato sia completamente asciutto prima di intervenire nuovamente. Durante i periodi caldi, l'irrigazione può avvenire ogni due-tre settimane, mentre in inverno, con il calo delle temperature e la dormienza della pianta, le annaffiature vanno drasticamente ridotte o sospese del tutto. Un errore comune è innaffiare troppo frequentemente: meglio lasciare la pianta leggermente disidratata piuttosto che mantenerla costantemente umida.
-
Dove posizionare le piante grasse in casa per evitare che si allunghino?Per prevenire l'eziolamento, ovvero quel fenomeno per cui la pianta si allunga, diventa fragile e perde compattezza cercando disperatamente luce, è essenziale collocare le succulente in punti molto luminosi. Ideali sono i davanzali delle finestre o dietro vetrate ampie che garantiscano un'esposizione diretta o indiretta intensa al sole. Per garantire uno sviluppo simmetrico e armonioso, è consigliabile ruotare il vaso di circa 90 gradi ogni giorno. Questo permette a tutte le facce della pianta di ricevere la stessa quantità di luce solare, evitando che cresca piegata verso un'unica direzione e mantenendo la forma compatta e vigorosa tipica della specie.
-
Qual è il rischio principale legato alle annaffiature delle piante grasse?Il pericolo più grave e immediato per le piante grasse è il marciume radicale, quasi sempre causato da un eccesso di acqua. Poiché queste piante sono adattate ad ambienti aridi, le loro radici soffrono enormemente se rimangono in un substrato costantemente bagnato. L'eccesso di irrigazione impedisce all'apparato radicale di respirare, favorendo lo sviluppo di funghi patogeni che decompongono le radici. I sintomi includono foglie molli, traslucide o che cadono facilmente al tocco. Per prevenirlo, assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e utilizza un terriccio specifico, altamente drenante, che permetta all'acqua in eccesso di defluire rapidamente senza mai creare pozze nel sottovaso.
-
Perché la mia pianta grassa ha perso compattezza e sembra debole?Se la tua pianta grassa appare allungata, fragile e priva della tipica robustezza, soffre probabilmente di carenza di luce, una condizione nota come eziolamento. In assenza di sufficiente esposizione solare, la pianta entra in uno stato di stress vegetativo continuo, crescendo in modo anomalo e indebolendo i propri tessuti. Inoltre, se le foglie appaiono raggrinzite ma il terreno è asciutto, potrebbe semplicemente avere sete. Tuttavia, se il terreno è umido e la pianta è flaccida, il problema è quasi certamente il marciume radicale. Valuta subito l'intensità luminosa della tua stanza: sposta la pianta vicino a una finestra soleggiata e regola le annaffiature in base alla secchezza del substrato.
-
Come posso far fiorire le mie piante grasse?La fioritura nelle succulente non è scontata e dipende dalla specie, ma spesso richiede che la pianta raggiunga una certa maturità e dimensione. Non aspettarti fiori da giovani piantine appena nate. Oltre alla maturazione, la luce gioca un ruolo cruciale: un'esposizione solare adeguata stimola la produzione di boccioli. Alcuni cicli di siccità controllata durante il periodo di riposo invernale possono inoltre indurre la pianta a fiorire in primavera. Scegli varietà non rare e robuste se sei alle prime armi, poiché le specie più delicate richiedono condizioni microclimatiche specifiche e cure più costanti e precise per arrivare alla fioritura.








