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Le Piante Grasse

comuni parassiti delle piante grasse

I parassiti che possono danneggiare le piante grasse sono il ragnetto rosso, le cocciniglie, gli afidi e anche i molluschi e le formiche.

di Redazione

23 ottobre 2014

Patologie piante grasse

Le piante grasse, cosi come tutte le altre specie di piante, possono restare vittime di patologie diverse, in particolare da quelle fungine e parassitarie. Le cocciniglie, il ragnetto rosso, gli afidi, i batteri, e gli acari, trovano un possibile canale di attacco a seguito di un abbassamento delle difese immunitarie della pianta stessa, fenomeno causato da erronee pratiche colturali, come una potatura estremamente invasiva che determina ferite alla struttura della pianta, eccesso d’acqua, che determina il marciume radicale, utilizzo di un terreno poco drenante o eccessivamente compatto, mancanza di spazio per le radici, svelta erronea della location di collocazione. Le piante grasse, ed in generale tutti i tipi di piante, si caratterizzano per delle precise esigenze, legate in particolar modo all’habitat naturale, che deve, almeno in parte, essere ricreato quando la pianta viene coltivata in vaso.

Tutti i parassiti

Le patologie delle piante grasse, sono facilmente riconoscibili, poiché si manifestano con alterazioni fisiologiche ed estetiche. Solitamente le piante grasse, vengono attaccate da parassiti diversi e cosmopoliti, che infestano la maggior parte delle piante. Tra i parassiti più dannosi per le piante, vi sono afidi e cocciniglie, il ragnetto rosso, piccoli molluschi, funghi e formiche. I danni provocati da alcuni di questi parassiti, sono estremamente pericolosi per la salute della pianta e comportano la morte della stessa. Gli afidi, sono degli insetti che si collocano sulle parti molli della pianta, annidandosi dunque nelle parti maggiormente vulnerabili. Gli afidi, tendono ad attirare altre tipologie di insetti e parassiti, poiché rilasciano sulla superficie della pianta, una sostanza gelatinosa, detta mielata, di cui si nutrono diverse altre specie. Quando gli afidi attaccano una pianta grassa, determinano la morte della parte stessa, spesso infettando anche diverse altre parti della pianta. Le cocciniglie non sono visibili ad occhio nudo, e sono molto attratte dalla mielata prodotta dagli afidi, per cui, compaiono solo in seguito.

Patologie parassitarie

Il ragnetto rosso è invece un acaro, che attacca diversi tipi di piante, comprese quelle grasse. Non è possibile individuarlo ad occhio nudo, per cui, bisogna controllare se si manifestano sintomi che ne confermino la presenza: quando le piante vengono attaccate dal ragnetto rosso, sulle foglie compaiono macchie di ruggine, le macchie corrispondono alle diverse punture di questo acaro, che portano anche la pianta al deterioramento. Il ragnetto rosso, tende a trovare spazio per la sua diffusione, in condizioni in cui il clima è secco e allo stesso tempo molto caldo. Molluschi e formiche, attaccano in condizioni di umidità, dunque a seguito di piogge e temporali, quando il terreno è umido. Questo conferma l’importanza data dall’esposizione delle piante al sole, e le patologie che possono derivare anche dall’ambiente e dalla temperatura.

Domande frequenti

  • Quali sono i segnali visivi che indicano la presenza di ragnetto rosso sulle piante grasse?
    Il ragnetto rosso è un acaro microscopico difficile da vedere direttamente, ma lascia tracce evidenti sulle foglie. I principali sintomi sono la comparsa di piccole macchie color ruggine o giallastre, corrispondenti ai punti di puntura. Con il progredire dell'infestazione, le foglie possono apparire sbiadite, secche e iniziare a deteriorarsi rapidamente. Questa condizione è favorita da ambienti caldi e molto secchi. Per confermare la presenza del parassita, puoi osservare attentamente la vegetazione sotto una lente d'ingrandimento o controllare se ci sono sottili ragnatele tra le foglie. L'intervento tempestivo è cruciale per evitare la morte della pianta.
  • Come distinguere e trattare le cocciniglie rispetto agli afidi nelle piante grasse?
    Gli afidi sono insetti mobili che si nascondono nelle parti morbide e giovani della pianta, producendo una sostanza appiccicosa chiamata melata. Questa melata attira formiche e altri parassiti, come le cocciniglie, che spesso arrivano successivamente. A differenza degli afidi, le cocciniglie sono sessili (ferme) e spesso non visibili a occhio nudo finché l'infestazione non è avanzata; appaiono come piccole escrescenze bianche o marroni. Entrambi succhiano la linfa, indebolendo la pianta. Per il trattamento, rimuovi manualmente gli insetti visibili con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Per gli afidi, usa insetticidi specifici o sapone molle; per le cocciniglie, potrebbe essere necessario un intervento chimico sistemico più potente dato che sono protette da una corazza.
  • Quali errori colturali favoriscono l'attacco dei parassiti alle piante grasse?
    I parassiti sfruttano spesso le debolezze create dall'uomo. Errori comuni includono l'eccesso di acqua, che causa marciume radicale e riduce le difese naturali della pianta, e l'uso di terreni poco drenanti o troppo compatti. Anche una potatura troppo aggressiva crea ferite aperte che facilitano l'ingresso di patogeni. Inoltre, una collocazione errata, come zone troppo ombrose o umide, o la mancanza di spazio per lo sviluppo delle radici, stressa la pianta. Le piante grasse richiedono condizioni vicine al loro habitat naturale: pieno sole, aria ventilata e substrato sciolto. Mantenere un ambiente equilibrato è la migliore prevenzione contro afidi, cocciniglie e funghi.
  • Quando e perché compaiono i molluschi e le formiche sulle piante grasse?
    Molluschi (come lumache e limacce) e formiche sono tipicamente attivi durante periodi di elevata umidità, quindi dopo piogge o temporali. I molluschi si nutrono dei tessuti vegetali teneri, mentre le formiche sono spesso presenti per proteggere gli afidi dalle quali raccolgono la melata zuccherina come fonte di cibo. La loro presenza indica spesso un problema ambientale legato all'eccessiva umidità del suolo o dell'aria. Per prevenirne l'arrivo, assicurati che le piante siano ben esposte al sole e che il terreno si asciughi correttamente tra un'annaffiatura e l'altra. Eliminare le fonti di melata (afidi) riduce drasticamente l'interesse delle formiche verso la tua collezione di succulente.