Ariocarpus

Le Piante Grasse

ariocarpus

L’ariocarpus è una pianta grassa molto rara che necessita di vasi ampi, e di un terreno ghiaioso molto drenante. Cresce sulle rocce ed ha un colore grigiastro.

di Redazione

22 ottobre 2014

Ariocarpus

Gli ariocarpus, sono una varietà di piante grasse di cui esistono circa una decina di specie diverse. Questa pianta grassa, è un cactus che cresce attaccato alla roccia, infatti esso tende ad assumere una colorazione grigiastra, diventando spesso tutt'uno con essa. Gli ariocarpus, hanno una struttura tondeggiante e tozza, con una superficie rugosa e spessa. Sulla superficie della pianta, sono presenti diversi tubercoli, tra i quali si annida una specie di tessuto di lanugine bianca, caratteristica specifica di questa specie di pianta. Gli ariocarpus hanno una radice molto fitta e spessa, predisposta ad assorbire ingenti quantitativi d’acqua. Solitamente il loro sviluppo è molto lento e allo stesso tempo, direttamente proporzionale alla loro resistenza: proprio a causa di questa specifica lentezza che caratterizza la fase di crescita, gli ariocarpus risultano essere difficili da coltivare, poiché richiedono una notevole pazienza e una buona pratica in relazione alle tecniche di coltivazione.

Ariocarpus pratiche colturali

Gli ariocarpus, soffrono moltissimo di erronee pratiche colturali, ed inoltre, sono molto costose, per la loro stessa delicatezza, e per il lenti sviluppo che ne caratterizza la specie. Possono essere coltivate, solo da intenditori ed appassionati di piante grasse. Gli ariocarpus si sviluppano tra le rocce, dove il clima è costantemente arido e secco: per questo motivo, la coltivazione in vaso, obbliga alla scelta di un terreno ghiaioso, composto di poca sabbia, lapillo, terriccio e ghiaia. Le radici, devono necessariamente poter assorbire l’acqua, costituendo esse stesse, una riserva naturale per la pianta. Le radici, devono poter affondare in un terreno drenante e in un vaso sufficientemente grande a contenere le stesse. L’ariocarpus, dipende dalle sue stesse radici in tutto per tutto: se queste tendono a marcire, la pianta correrà il rischio di marcire anch’essa.

Clima e irrigazione

L’ariocarpus, necessita di un clima caldo, e di una costante esposizione al sole: in inverno la pianta andrà collocata in una location calda e sempre soleggiata con un temperatura almeno pari a dieci gradi centigradi. Gli ariocarpus, vanno irrigati diverse volte al giorno in estate, e raramente in inverno, trattandosi di piante che sono perfettamente in grado di alimentarsi in modo autonomo. Possono propagarsi per seme o per talea. Per seme si ottiene una piantina uguale a quella madre, mentre per talea, di preleva un tubercolo, che viene poi interrato e collocato in un luogo ombreggiato, fino a quando la pianta non avrà sviluppato le radici.

Domande frequenti

  • Qual è il substrato ideale per coltivare l'Ariocarpus in vaso?
    L'Ariocarpus richiede un terreno estremamente drenante per evitare il marciume radicale, fondamentale per la sua sopravvivenza. La miscela ottimale deve essere composta da parti uguali di terriccio universale, sabbia grossolana, lapillo vulcanico e ghiaia fine. È essenziale evitare terreni ricchi di torba o argillosi che trattengono troppa umidità. Il vaso deve essere ampio per permettere alle radici carnose e spesse di espandersi liberamente; un contenitore troppo piccolo costringerebbe le radici a ristagnare, compromettendo rapidamente la salute della pianta. Una buona circolazione dell'aria intorno al substrato aiuta anche a mantenere asciutta la base del fusto.
  • Come si regola l'irrigazione durante l'inverno rispetto all'estate?
    La gestione dell'acqua varia drasticamente in base alla stagione. In estate, periodo di vegetazione attiva, l'Ariocarpus può essere irrigato più frequentemente, ma sempre lasciando asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per simulare le piogge brevi tipiche del suo habitat naturale. In inverno, invece, l'irrigazione va ridotta drasticamente o sospesa quasi del tutto, specialmente se la pianta è tenuta al riparo dal gelo ma non in piena luce diretta. Mantenere il terreno eccessivamente umido nei mesi freddi è la causa principale di morte per marciume delle radici. La pianta attinge acqua dalle riserve accumulate nelle radici spesse.
  • È possibile moltiplicare l'Ariocarpus tramite talea?
    Sì, la moltiplicazione per talea è fattibile, anche se meno comune rispetto alla semina. Si preleva un singolo tubercolo dalla pianta madre, facendo attenzione a non danneggiare il tessuto circostante. La talea va lasciata essiccare per alcuni giorni in un luogo ombreggiato e ventilato per formare una callosità sulla ferita, prevenendo infezioni fungine. Successivamente, il tubercolo va interrato superficialmente in un substrato leggermente umido e mantenuto all'ombra finché non sviluppa nuove radici. Questo processo richiede molta pazienza, poiché la crescita iniziale sarà lentissima. La semina rimane comunque il metodo preferito per ottenere piante geneticamente identiche alla madre.
  • Quale esposizione luminosa e temperatura sono necessarie per questa pianta?
    L'Ariocarpus ama il pieno sole e necessita di molte ore di luce diretta per crescere correttamente e fiorire. Tuttavia, nei climi particolarmente caldi, potrebbe beneficiare di un leggero ombreggiamento nelle ore più calde del pomeriggio per evitare scottature. Per quanto riguarda la temperatura, è una pianta che teme il freddo: in inverno deve essere conservata in un ambiente luminoso e caldo, con temperature minime non inferiori ai 10°C. Esporla a gelate o a correnti d'aria fredda può causare danni irreversibili ai tessuti. Durante l'estate, resiste bene alle alte temperature, purché ben idratata e ventilata.
  • Perché l'Ariocarpus è considerato difficile da coltivare per i principianti?
    L'Ariocarpus è sconsigliato ai principianti principalmente a causa della sua estrema sensibilità all'eccesso di umidità nel terreno e alla sua crescita incredibilmente lenta. Le sue radici spesse immagazzinano acqua, ma sono prone al marciume se il drenaggio non è perfetto. Inoltre, la lentezza con cui si sviluppa richiede una pazienza fuori dal comune: possono passare anni prima di vedere risultati tangibili o fiori. Essendo una pianta rara e delicata, qualsiasi errore nella gestione del substrato o dell'irrigazione può portare alla perdita rapida dell'esemplare senza preavviso. Richiede quindi una buona esperienza nella cura delle succulente e cactacee.