cura bonsai di mandarino

Curare un bonsai mandarino

Il bonsai mandarino, è un esemplare d’arte miniaturizzata, che si contraddistingue per le sue caratteristiche strutturali che ricalcano la falsariga della pianta madre, di cui il bonsai rappresenta la scala ridotta. E’ un albero piccolo ma estremamente forte e rigoglioso, dal tronco medio tendenzialmente sottile, di un marrone chiaro, con rami solidi, ricchi di piccole foglioline, e di fiori chiari. Il bonsai mandarino, è un bonsai da esterno, che si adatta ad habitat differenti. La sua coltivazione, trova ampio riscontro non solo nelle frange di utenza di collezionisti e negli appassionati, ma dilaga, grazie al perfetto connubio tra un’estetica singolare e l’unicità dei suoi frutti. Il bonsai mandarino, si adatta a diversi tipi di ambienti e climi, anche se tende a prediligere un clima mediterraneo ed una costante esposizione al sole: va posizionato in una location non particolarmente ventilata e tenuto lontano dalle fonti di calore, in un ambiente che si caratterizzi per mancanza di umidità e per illuminazione costante. La capacità di adattarsi a diversi tipi di habitat e climi rende questo esemplare amato da collezionisti e appassionati di ogni genere.
bonsai mandarino

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Le pratiche colturali corrette

mandariniSe si considera il bonsai mandarino dal punto di vista strutturale, sarà necessario fare spazio a delle osservazioni di tipo logistico, che tendono ad influenzare le pratiche colturali: la grandezza del frutto è notevole, cosi come il suo peso, per cui, i rami del bonsai tendono a curvarsi o a spazzarsi sotto la pressione gravitazionale. Per questa specifica motivazione, i bonsaisti, tendono ad orientarsi sempre di più verso bonsai da frutto più piccoli, come il ciliegio e l’albicocco: per questa sua particolare caratteristica, il bonsai mandarino, cosi come il pesco, necessitano di continui interventi di potatura e applicazione di pesi e fili tiranti. Quando il bonsai si trova nella fase del riposo vegetativo, si potrà realizzare l’applicazione di corde e piccoli fili, che verranno collocati al di sotto della base del vaso, o verranno legati a dei pesi specifici che aiuteranno a bilanciare la stabilità della pianta.

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    cura bonsai di mandarino: Problematiche relative alle pratiche colturali

    mandarino in fiore Il bonsai mandarino ha bisogno di essere irrigato in media due volte a settimana durante la stagione estiva, prestando la massima attenzione al quantitativo d’acqua. Come tutti i bonsai e la maggior parte delle piante, il mandarino, teme i ristagni idrici, per cui, il dosaggio va calcolato con moltissima attenzione. Durante il periodo invernale, le innaffiature andranno ridotte notevolmente a due volte al mese circa. Qualunque regola, relativa a questa pratica colturale, è sottoposta a canoni di flessibilità, poiché in pratica, possono realizzarsi diversi tipi di condizioni che possono influenzare il numero delle volte in cui viene eseguita questa operazione. Il clima, ad esempio, rappresenta un fattore molto importante, poiché a mano a mano che ci si sposta al sud, aumenta il caldo e di conseguenza variano le pratiche colturali. Il terreno migliore per il bonsai mandarino, è un terreno morbido, composto misto da sabbia e torba: il rinvaso è l’operazione che si lega al terreno e alla sua sostituzione, che va effettuata sempre dopo un anno. Il terreno viene sostituito, perché col tempo, tende a compattarsi in modo eccessivo, bloccando le radici nella loro crescita e favorendo l’ispessimento delle delle radici vecchie.


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