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Come fare un bonsai artificiale

Aggiornato il 27 agosto 20153 capitoli4 domande frequenti
bonsai artificiale

Il bonsai artificiale

I bonsai artificiali, rappresentano la versione artefatta del bonsai naturale, pur conservandone tutte le caratteristiche estetiche. Queste piante, sono la massima espressione dell’arte manuale, che si concretizza in un’imitazione esatta, precisa. I bonsai artificiali, si diversificano in relazione a variabili differenti, come la qualità dei materiali utilizzati, il prezzo, che cambia in relazione alla prima variabile, e la ricercatezza. Il bonsai artificiale, è una pianta a tutti gli effetti, infatti richiede cure maggiori rispetto ad un bonsai naturale. L’arte bonsaista si complica nella riproduzione di un bonsai artificiale, e diventa costosa in termini economici e di tempo, in relazione alla manutenzione di cui ognuna di queste piccole piante artificiali necessita. Rispetto ad un bonsai naturale, un bonsai artificiale, non necessita di interventi di mantenimento, quali annaffiature, potature, rinvaso, applicazione di pesi e fili: il bonsai è una costruzione immobile, che non necessita di nessun intervento di manutenzione.

Come realizzarlo

Tuttavia, esso può subire delle trasformazioni poiché il legno stesso con cui viene realizzato, tende all’invecchiamento. Per realizzare un bonsai artificiale, si utilizzeranno dei fili metallici, che dovranno essere avvolti con della carta adesiva che abbia lo stesso colore del legno. I fili andranno poi intrecciati tra loro, cosi da formare la struttura approssimativa del bonsai: le foglie saranno degli aghi d pino in plastica, o di qualsiasi altra pianta artificiale che si avvicini al bonsai naturale. Gli aghi di pino, verranno sorretti da un rametto, che sarà costituito da un filo sottile, legato ad un’estremità ad un segmento, a sua volta ricoperto da nastro adesivo. Diversi segmenti frondosi, vengono legati altresi insieme da una striscetta di filo metallico. La base del tronco, sarà un pezzo di legno consumato. Con una struttura di polistirene, ricoprirà la base del tronco e formerà i rami che intreccerà a seconda dell’andamento che intende dare al bonsai.

Lavoro completo bonsai

Successivamente si spalma dell’argilla morbida su cui aderirà del muschio e delle foglie finte, che diano alla struttura un senso di veridicità maggiore. Con della colla, farà aderire sul polistirene delle strisce scure che diano l’impressione dell’effetto naturale del legno. Con nastri floreali, e fili, si fissano i segmenti frondosi a tutti rami, che dovranno essere cadenti almeno in parte. Il bonsai, dovrà poi essere collocato all’interno di un vaso, che abbia le dimensioni proporzionate rispetto alla pianta stessa. L’ultimo passaggio sarà l’applicazione del muschio sulla parte superiore del terreno, che sarà a tutta la pianta un effetto del tutto naturale.

Domande frequenti

  • Quali materiali sono essenziali per costruire un bonsai artificiale realistico?
    Per ottenere un risultato professionale, occorrono diversi elementi specifici. La struttura portante si crea intrecciando fili metallici, che vanno rivestiti con carta adesiva color legno per simulare la corteccia. Il tronco principale deve essere un pezzo di legno consumato o stagionato per dare autenticità. Le foglie si ottengono utilizzando aghi di pino sintetici o altri fogliame artificiale di alta qualità, fissati a sottili rametti metallici. Infine, il polistirolo è fondamentale per modellare la forma dei rami e la base, mentre argilla, muschio finti e colla completano l'effetto naturalistico, nascondendo le strutture tecniche.
  • È vero che il bonsai artificiale richiede più cure di quello naturale?
    Sì, paradossalmente il bonsai artificiale richiede una manutenzione specifica diversa da quella biologica. Non ha bisogno di acqua, luce o fertilizzanti, ma richiede pulizia periodica per rimuovere polvere e sporco dalle foglie sintetiche e dalla corteccia. Inoltre, i materiali come il legno e la plastica tendono a invecchiare: il legno può seccarsi o screpolarsi nel tempo, mentre i colori possono sbiadire con l'esposizione diretta ai raggi UV. È quindi necessario ispezionare occasionalmente la struttura per riparare eventuali danni fisici o sostituire parti deteriorate, garantendo così la longevità estetica dell'opera.
  • Come si realizza la struttura interna dei rami?
    La tecnica prevede l'intreccio di fili metallici per creare lo scheletro della pianta. Ogni singolo ramo frondoso inizia con un filo sottile che funge da stelo; questo viene legato a un segmento principale già rivestito di nastro adesivo color legno. Più segmenti frondosi vengono poi uniti tra loro mediante strisce di filo metallico per formare grappoli o ciuffi di foglie. Questa modularità permette di posizionare ogni elemento con precisione. Una volta assemblati, i rami vengono fissati alla struttura principale di polistirolo, permettendo di definire l'assetto generale e la cascata naturale della chioma.
  • Quale vaso è adatto per un bonsai artificiale?
    La scelta del vaso è cruciale per l'estetica finale. Deve avere dimensioni proporzionate alla pianta: né troppo grande da sembrare vuoto, né troppo piccolo da sminuire l'opera. Poiché il bonsai artificiale è una costruzione immobile e pesante rispetto alle sue dimensioni apparenti, il vaso deve garantire stabilità. Spesso si utilizza un contenitore poco profondo tipico dei bonsai veri, riempito parzialmente con materiale inerte come ghiaia o terra decorativa, coperto infine dal muschio sintetico applicato sopra il polistirolo interno. Questo crea l'illusione di un vaso reale con suolo vivo, integrando perfettamente la pianta artificiale.

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