come curare un bonsai di mirto

Il bonsai mirto

Il mirto è uno degli esemplari appartenenti alla specie dei bonsai, alto circa un metro e mezzo, con un fusto medio e una chioma folta formata da foglie lisce e appuntite e fiori bianchi. E’ uno dei bonsai maggiormente apprezzati: la bellezza di questa pianta miniaturizzata, è data dalla sua somiglianza strutturale e fisiologica rispetto alla pianta da cui trae origine. E’ un bonsai di rara magnificenza, dal fusto corposo, leggermente curvato e un a chioma folta, formata da tante piccole foglioline di colore verde scuro. E’ probabilmente una delle migliori riproduzioni bonsai esistenti. E’ un bonsai selvaggio, che può essere collocato in giardino, in terrazza, e in qualsiasi altro ambiente aperto. Va però preservato dalle temperature estreme, e dagli sbalzi di temperatura che potrebbero arrestarne il ciclo vegetativo. Il bonsai mirto, necessita di tutte le pratiche colturali di base, che in forma espressamente preventiva, tutelano la pianta e ne favoriscono una crescita rigogliosa.
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Terreno e habitat

mirto E’ molto importante effettuare dei controlli al terreno: esso deve essere drenante; si tende dunque a preferire un composto di sabbia e ghiaia, lasciando una percentuale estremamente bassa per la torba che non favorisce il drenaggio in modo eccellente. Le irrigazioni, vanno dosate sia per quanto concerne lo specifico quantitativo d’acqua, sia per quanto riguarda il preciso numero delle volte in cui viene effettuata l’operazione. Si innaffia di più in estate, quando il bonsai può seccare a causa del caldo eccessivo e rare volte in inverno. Le irrigazioni possono essere anche sostituite da nebulizzazioni dirette al terreno. Operazione di rilievo è la concimazione, che si effettua sempre nella prima fase di sviluppo della bonsai: si miscelano potassio e azoto, elementi nutritivi necessari che danno al terreno l’idratazione e l’essenza di cui necessita.

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    come curare un bonsai di mirto: Interventi vari

    ramificatoInterventi di routine, sono la potatura, il rinvaso e l’applicazione di fili e pesi. Per questa specie di bonsai, la potatura, rappresenta un’operazione necessaria poiché la fitta e folta chioma del mirto, necessita di pratiche di sfoltimento costanti. La potatura segue un criterio di logicità, che è quello di recidere i rami più vecchi e più curvi, che destabilizzano la stabilità della pianta. Alla potatura si aggiunge l’applicazione di fili, pesi e tiranti, che si fa necessaria nel caso in cui la pianta tenda ad assumere una posizione innaturale. E’ dunque un’operazione di modellatura volta alla conservazione dell’estetica. Il mirto è un bonsai difficilmente attaccabile da parassiti ed insetti. E’ una pianta forte dal punto di vista strutturale ed esteticamente di notevole effetto perché si presenta vistosa, e particolarmente simile alla pianta madre, di grandezza naturale. E’ un bonsai molto apprezzato e gettonato: viene considerato ornamentale, ideale per ambienti rustici, anche se si intona perfettamente anche ad altri tipi di ambienti come quelli moderni. In qualità di pianta ornamentale, sta bene negli spazi aperti come in quelli chiusi, perché riempie la location in cui viene a trovarsi. Per gli appassionati, il mirto è un bonsai unico.


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