Come curare un bonsai di larice

Bonsai larice caratteristiche

Il bonsai larice, è una pianta intrigante per gli appassionati e non, che si lascia ammirare per la sua estetica, per la sua forma armoniosa e delicata, per i colori caldi, che richiamano il romantico autunno. Il larice, si contraddistingue per la sua espressa longevità, per la sua maestosità, che la proclama pianta imponente, per le sue foglie appuntite, e per la vistosità della sua chioma; cresce sulle Alpi, e nelle zone di montagna, dove trova il suo habitat ideale, tra temperature medio-basse, alle quali questa bellezza rara resiste egregiamente. Il bonsai larice, è assolutamente resistente alle temperature estreme, che anzi richiede per la sua stessa crescita e sopravvivenza un ambiente fresco ma esposto al sole. Le piante di bonsai larice giovani però, vanno necessariamente curate con maggiore attenzione, e tenute in una location dove la temperatura sia mite. Il bonsai larice, teme i ristagni idrici, per cui vanno evitate le innaffiature abbondanti e troppo frequenti. L’operazione non va effettuata nelle ore calde della giornata, preferibilmente al mattino presto, o a sera, a tramonto, cosi da consentire al terreno di assorbire l’acqua durante tutta la notte.
il larice

RZM Scaffale Fioriera Multistrato Ferro Fiore Stile Europeo rack Tipo di pavimento balcone Bonsai Stand Soggiorno Succulente Fiori trapezio Fiore Rack ( Colore : A )

Prezzo: in offerta su Amazon a: 91,81€


Le diverse pratiche colturali

bonsai senza foglie Il bonsai larice, si contraddistingue perché longevo, ma questa sua longevità, tende comunque a legarsi a corrette pratiche colturali, quali rinvaso, concimazione, potatura, applicazione di fili e pesi, oltre alle cure necessarie, che vanno effettuate nel caso in cui la pianta si ammali. I bonsai larice, si presenta particolarmente esigente, che necessita di costanti interventi di concimazione: durante tutto il periodo della stagione vegetativa, ovvero da marzo a settembre, il bonsai dovrà essere costantemente concimato. Il bonsai larice, risulta essere particolarmente esigente anche per quanto riguarda la potatura: i primi tagli, vengono effettuati subito dopo il riposo vegetativo, e servono a dare alla pianta una prima conformazione. Gli interventi successivi, favoriscono la conservazione della forma armoniosa corferitagli. La potatura va eseguita solo quando se ne palesa l’esigenza; i rami secchi, vanno tagliati, senza interventi particolarmente incisivi, che potrebbero risultare deleteri per la pianta. Per effettuare operazioni di potatura, è necessario utilizzare delle lame affilate e ben disinfettate.

    Aquarium Aquascaping und Reinigung Werkzeuge Set für Wasserpflanzen

    Prezzo: in offerta su Amazon a: 32,95€


    Cure preventive larice

    massa radicale Il rinvaso va effettuato dopo un anno: il terreno vecchio, viene sostituito da un terreno nuovo, composto di torba, argilla e sabbia cosi da favorire il drenaggio. L’intervento maggiormente massiccio, riguarda la massa radicale, che va sfoltita abbondantemente, per favorire la crescita di nuove radici. Il bonsai larice, conserva le caratteristiche della pianta madre, per cui si presenta particolarmente maestoso: il vaso, dunque, va sostituito all’occorrenza con un vaso dalle dimensioni maggiori. Il vaso sarà infatti il veicolo che aiuterà a favorire l’ossigenazione e la ventilazione della massa radicale. Sotto il vaso, inoltre andranno praticati dei fori, che saranno utili ad espellere l’acqua in eccesso, lasciando il terreno asciutto. Il larice, è un bonsai estremamente complesso anche per quanto concerne l’applicazione di pesi e fili: nonostante la sua spiccata maestosità, la pianta, necessita di interventi controllati, che non danneggino la corteccia dei rami e del fusto del bonsai. L’applicazione di pesi e fili viene effettuata in inverno.


    Come curare un bonsai di larice: Bonsai larice patologie

    bonsai spoglio A differenza di tutte le altre specie di bonsai, il larice, non teme l’attacco di parassiti e insetti. Il pericolo maggiore per questo tipo di pianta, rappresentato dal marciume radicale, patologia largamente diffusa che può comportare danni seri. Il marciume radicale si lega all’eccesso di acqua, ad una frequenza spasmodica di irrigazioni, a nebulizzazioni eccessive che determinano ristagni, che il terreno e le radici da sole non sono in grado di assorbire. Se ai ristagni idrici si associano ferite causate da potature o dall’applicazione di pesi e fili, la salute del bonsai potrebbe essere definitivamente compromessa. La soluzione ideale è effettuare dei controlli costanti sulla pianta, prestando attenzione alle quotidiane pratiche colturali che dovrebbero favorirne la tutela.


    Guarda il Video

    COMMENTI SULL' ARTICOLO