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Come curare un bonsai di ciliegio

Aggiornato il 19 aprile 20164 capitoli5 domande frequenti
bonsai ciliegio

Come curare un bonsai ciliegio

Il ciliegio è una pianta maestosa e imponente, ampiamente diffusa nelle zone temperate del globo: fusto eretto e rugoso di un marrone scuro, non particolarmente doppio, da cui partono a raggiera grossi rami armonici, ricoperti di fiori bianchi e rosa bellissimi. Il frutto è una drupa, di colore rosso intenso, di sapore dolciastro, ricca di vitamine e sostanze nutritive. Il ciliegio è un albero di grande bellezza, annoverato nella sezione delle piante ornamentali: coltivato in spazi aperti, esso riempie, abbellisce, portando un tocco di colore e di delicatezza. Il bonsai ciliegio, la riproduzione artistica in miniatura del lavoro di esperti collezionisti, che ricreano la bellezza di questo albero, su un altro albero, molto più piccolo. Il bonsai ciliegio, è un bonsai ornamentale: un tronco doppio e nodoso, dal quale partono rami sottili che intrecciandosi formano una chioma chiara di fiori profumati, e di piccoli frutti, che maturando, raggiungono la stessa grandezza delle ciliegie della pianta a grandezza naturale.

Esigenze colturali

E’ un bonsai che predilige spazi aperti e soleggiati: va esposto davanti ad una vetrata, da cui può ricevere costantemente luce, su un balcone, su un davanzale. La temperatura ideale per il suo sviluppo deve oscillare tra i quindici e i venticinque gradi centigradi, raggiungendo cosi uno stadio di calura leggera. Il bonsai ciliegio, teme le temperature estreme: il freddo intenso che potrebbe bloccarne lo sviluppo vegetativo ed i caldo afoso, che potrebbe determinare fenomeni di secchezza e bruciature. I bonsai, sono piante estremamente delicate, che necessitano di cure costanti: vanno tutelati dall’attacco di afidi, cocciniglie e insetti, che potrebbero determinarne la secchezza, fenomeni di necrosi, caduta delle foglie, marciume radicale. La sintomatologia, si manifesta spesso in modo latente, e non sempre risulta essere facilmente riconoscibile: le patologie fungine e batteriche, possono essere curate con specifici prodotti che servono a combatterle, o seguendo la linea preventiva.

Innaffiatura

Innaffiature, concimazione, rinvaso, potatura, sono le principali operazioni da effettuare, in modo costante per far si che la pianta non si indebolisca, e non diventi dunque bersaglio dell’attacco di parassiti. Per quanto concerne le innaffiature, queste vanno eseguite in modo sporadico: i bonsai ciliegio temono l’abbondanza d’acqua che determina ristagni, per cui, è preferibile eseguire delle nebulizzazioni, alternando a queste delle innaffiature con acqua non calcarea. Non esiste una media precisa, solitamente ci si basa sulla pianta stessa e sul terreno: quest’ultimo deve essere completamente asciutto, e non deve presentare alterazioni. La media massima è di tre volte a settimana durante la stagione estiva, quando il caldo diventa più intenso, mentre si tende a diminuire durante i periodi freddi, quando l’aria è più umida, ed il terreno impiega un tempo maggiore per assorbire l’acqua e distribuirla alle radici. Durante la stagione estiva, il terriccio, andrà bagnato a sera, con delle nebulizzazioni che aumenteranno l’umidità del terreno.

Concimazione, potatura e rinvaso

I bonsai da frutto, necessitano di una concimazione costante: suddetta operazione, va eseguita dopo aver inumidito il terreno, quando la pianta sarà a riposo vegetativo. Si tende sempre a preferire un concime liquido, anche se la pianta assorbe più lentamente e meglio il concime in granuli. Si discioglie in acqua: potassio, magnesio, azoto e zinco e numerosi altri elementi nutritivi che possono rendere fertile il terreno. La potatura è un’operazione importantissima, che va eseguita o in inverno pieno, ovvero a dicembre e gennaio, o all’inizio della primavera. Nel pieno sviluppo vegetativo, il bonsai ciliegio non va potato: sulle ferite va sempre applicato del mastice cicatrizzante, cosi che la pianta sia tutelata dall’attacco di insetti e parassiti. La potatura è di mantenimento o estetica: si pota per orientare la pianta, o per modellarla. Il rinvaso, è un’operazione che viene eseguita in relazione all’età della pianta: se il bonsai è giovane, ogni anno, si dovrà cambiare il terreno e il vaso stesso, se si sono superati i quattro o cinque anni, il rinvaso, potrà essere effettuato con scadenze più lunghe.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare il mio bonsai di ciliegio?
    L'irrigazione del bonsai di ciliegio richiede attenzione per evitare ristagni idrici dannosi. In estate, quando le temperature sono elevate, è consigliabile annaffiare fino a tre volte a settimana, preferibilmente la sera, integrando le annaffiature con frequenti nebulizzazioni per aumentare l'umidità ambientale e del substrato. In inverno, riducendo l'attività vegetativa e l'evaporazione, le irrigazioni devono essere meno frequenti; bagna il terreno solo quando è completamente asciutto. Utilizza sempre acqua non calcarea per prevenire accumuli di sali nel suolo. L'obiettivo è mantenere il substrato umido ma mai zuppo, verificando sempre lo stato di secchezza prima di aggiungere altra acqua.
  • Quando è il momento giusto per potare il bonsai di ciliegio?
    La potatura del bonsai di ciliegio deve essere effettuata con cautela e nei periodi corretti per favorire la guarigione delle ferite. Le finestre temporali ideali sono il pieno inverno (dicembre-gennaio) o l'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa intensa. È fondamentale evitare di potare durante il periodo di massimo sviluppo vegetativo, poiché le ferite faticano a chiudere e attirano parassiti. Dopo ogni taglio, applica sempre un mastice cicatrizzante specifico per proteggere la pianta da infezioni fungine e attacchi di insetti. La potatura può essere strutturale, per modellare la forma, o di mantenimento, per eliminare i nuovi germogli indesiderati.
  • Quali sono le condizioni di luce e temperatura ideali?
    Il bonsai di ciliegio è una pianta che ama il sole e gli spazi aperti. Posizionalo in un luogo ben illuminato, come davanti a una vetrata, su un balcone o davanzale, garantendo esposizione diretta alla luce solare per diverse ore al giorno. La temperatura ottimale per la sua crescita si attesta tra i 15 e i 25°C. Teme fortemente gli estremi climatici: il gelo intenso può bloccare lo sviluppo vegetativo, mentre il caldo afoso eccessivo rischia di causare secchezza fogliare e bruciature. Assicurati che la pianta riceva aria fresca per evitare ristagni termici e favorire una corretta traspirazione.
  • Come e quando devo concimare il bonsai di ciliegio?
    Essendo un bonsai da frutto, il ciliegio necessita di una concimazione regolare per sostenere la produzione di fiori e frutti. Somministra il fertilizzante preferibilmente dopo aver inumidito il terreno per evitare bruciature radicali. Il concime liquido è facile da dosare, ma quello in granuli a lento rilascio offre una nutrizione più stabile e duratura nel tempo. Cerca formulazioni bilanciate contenenti azoto, fosforo, potassio, magnesio e zinco. La concimazione va eseguita principalmente durante il periodo vegetativo attivo; sospendila in inverno quando la pianta è a riposo. Segui sempre le indicazioni del produttore per non eccedere con le dosi.
  • Con quale frequenza devo rinvasare il mio bonsai di ciliegio?
    La frequenza del rinvaso dipende dall'età della pianta. Se il tuo bonsai è giovane e ha meno di quattro o cinque anni, è necessario sostituire il terreno e il vaso ogni anno per permettere alle radici di espandersi e rinnovare il substrato impoverito. Una volta superata questa fase giovanile, la pianta cresce più lentamente e il rinvaso può essere effettuato con intervalli più lunghi, generalmente ogni due o tre anni. Il rinvaso va eseguito con attenzione per non danneggiare l'apparato radicale, tagliando le radici troppo vecchie o ingarbugliate e sostituendo parte del vecchio terriccio con uno fresco e ben drenato.

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