Come curare un bonsai di carpino

Caratteristiche bonsai carpino

Il bonsai carpino, è molto apprezzato da diverse frange d’utenza che amano l’arte del bonsai: questa specie ingloba diverse varietà di piccoli alberi in miniatura, tra cui il carpino bianco e il carpino nero, che si contraddistinguono per magnificenza e bellezza. Come la maggior parte delle piante appartenenti a questa specie, il carpino necessita di cure costanti che provengono da pratiche culturali che rappresentano il presupposto di base utile a tutelare il bonsai da ogni possibile patologia: gli interventi di innaffiatura, vanno regolati in relazione alla tipologia di terreno e alle condizioni climatiche, poiché, questo bonsai può marcire a causa di un eccessivo quantitativo d’acqua, per cui gli interventi di irrigazione vanno regolati ed effettuati con moderazione. Durante il periodo invernale, le innaffiature, andranno effettuate con regolarità, lasciando passare circa trenta giorni tra un intervento e l’altro; mentre durante la stagione estiva dovranno essere incrementate, fino a raggiungere una media di due volte al giorno a seconda delle condizioni dell’albero. Il bonsai carpino, si spoglia delle sue foglie per secchezza, eccessiva calura, carenza d’acqua. Per sopperire a tale problematica, bisogna irrigare la pianta con delle nebulizzazioni sulla chioma e riponendo la pianta all’interno di una vaschetta con acqua, affinchè l’irrigazione parta dalle radici ed arrivi alle foglie. I fenomeni di ristagno, restano i più temuti, poiché determinano la formazione di muffe, che scatenano a loro volta diversi tipi di patologie, compromettendo la salute della pianta.
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Concimazione e rinvaso carpino

carpino ingiallitoLa concimazione, va eseguita da marzo a settembre, in particolare nei mesi primaverili; la concimazione va eseguita a seconda delle esigenze della pianta, soprattutto se la pianta necessita di elementi nutrienti di supporto, in particolare durante il periodo del ciclo vegetativo. La concimazione va eseguita bagnando il terreno, cosi da favorire la penetrazione delle sostanze nutritive nello stesso: il concime utilizzato è un concime in polvere, a rilascio lento, o un concime liquido ad assorbimento rapido se l’albero manifesta carenza di elementi nutritivi. Il bonsai carpino va rinvasato durante i primi anni i vita, procedendo come tutti i bonsai alla rimozione delle radici dure e spesse che impediscono la crescita di radici nuove. Il rinvaso va dunque effettuato ogni anno, per i primi cinque anni, per poi diminuire a mano a mano che la pianta si avvicina all’età adulta. Il rinvaso prevede la sostituzione del terreno con un terreno composto da sabbia, argilla e terriccio.

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    Come curare un bonsai di carpino: Correggere l'andatura

    bonsai foglie Il carpino ha un atteggiamento tendenzialmente eretto, per cui non necessita di particolari modellature e piegamenti. L’applicazione di pesi e fili tiranti, viene effettuata solo sui rami giovani (nel caso in cui l’atteggiamento della pianta tenda a deformarsi); vengono utilizzati fili leggeri, mentre i pesi, vengono applicati sui rami vecchi, che risultano essere più difficili da plasmare e correggere. La potatura risulta essere necessaria, poiché favorisce l’ispessimento dei rami e quindi il rafforzamento della pianta stessa. La prima potatura, si effettua solitamente a seguito della prima fioritura, le altre possono anche essere considerate correttive. La potatura è forse l’operazione più delicata, in quanto, tende a creare delle ferite sulla pianta che andranno guarite con garze specifiche e paste cicatrizzanti.


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