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Perché scegliere i pavimenti in resina

Aggiornato il 04 luglio 20144 capitoli4 domande frequenti
pavimento in resina

Pavimento in resina: di cosa si tratta

La resina è un materiale dalle proprietà plastiche che può avere origine vegetale o sintetica. Quella usata per le pavimentazioni è un materiale chimico e viscoso, che si indurisce a caldo e a freddo. Negli anni '50 veniva utilizzata principalmente come collante, ma intorno agli anni '90 sono nati i primi pavimenti in resina.I pavimenti in resina sono superfici monolitiche, senza fughe e totalmente impermeabili, adatti a ricoprire qualsiasi tipo di pavimento preesistente. Il loro utilizzo era inizialmente impegnato negli ambienti lavorativi, ma la loro praticità e versatilità li ha fatti entrare a pieno diritto anche nelle abitazioni domestiche. La resina utilizzata è inodore, atossica e non si corre il rischio di rilascio di esalazioni nocive. Basti pensare che l'impiego principale di questo tipo di pavimento è nel settore alimentare, proprio per la facilità d'igiene.

Perché scegliere un pavimento in resina

Numerosi sono i vantaggi del pavimento in resina; innanzitutto scegliere questo tipo di pavimentazione significa rendere unico l'ambiente della nostra casa. Non può esistere un pavimento uguale all'altro, nemmeno se a metterlo in posa è il medesimo applicatore; la totale assenza di fughe assicura la continuità della superficie, con un effetto ottico che fa sembrare più ampi gli spazi; grazie alla sua composizione è possibile ottenere qualsiasi colorazione desiderata; a eccezione del parquet la resina può essere utilizzata su tutti i pavimenti precedenti. Questo riduce notevolmente i costi di demolizione; scegliere il pavimento in resina garantisce un'assoluta igiene e una grande facilità di pulizia, senza l'uso di specifici detergenti; hanno un basso spessore e se sono presenti sistemi di riscaldamento a pavimento sono l'ideale in quanto la loro elasticità gli permette di non rovinarsi; posare il pavimento in resina è una operazione semplice; è antiscivolo, idro/olio repellente e la maggior parte dei pavimenti è resistente al fuoco.

Come posare il pavimento in resina

Posare il pavimento in resina è semplice, tanto che con un po' di manualità non è necessario contattare un tecnico specializzato. Prima di tutto bisogna controllare la qualità del pavimento sottostante. Dislivelli, crepe e fughe di eventuali piastrelle vanno livellati con appositi prodotti acquistabili nei negozi di ferramenta. Una volta asciugato il tutto si può procedere con la colata di resina liquida sulla superficie.Terminato questo processo bisognerà eliminare le bolle d'aria tramite il passaggio di un comune rullo da imbianchini. Il tutto si conclude con una verniciatura di resina trasparente protettiva. A seconda del tipo di resina utilizzata bisognerà attendere tra le 36 e le 48 ore prima di poter calpestare il pavimento senza fare danni. Lo strato resina è talmente sottile da non dover nemmeno adattare le porte.

Durata del pavimento in resina

La durata del pavimento in resina è medio alta, ma non eterna. Con i dovuti trattamenti è resistente persino agli acidi, non teme le macchie e nemmeno l'umidità, ma è soggetto a invecchiamento, come una superficie in legno. La manutenzione è semplice, basterà lavarlo con comuni detergenti senza utilizzare prodotti troppo aggressivi. Esistono cere protettive apposite per mantenerne intatta la lucentezza . Ogni 10-15 anni si può carteggiare e applicare nuovamente lo strato protettivo, per restituire lo splendore iniziale. La resina utilizzata per le pavimentazioni è poco resistente ai raggi UV, che tendono a ingiallirla a poco a poco. Applicare prodotti antiUV aiuterà a ritardare questa problematica. La durata del pavimento in resina dipende anche dai piccoli dettagli; sistemare tappeti nelle zone di maggiore usura contribuirà sicuramente ad allungare la vita delle superfici di casa.

Domande frequenti

  • Il pavimento in resina è adatto a tutte le stanze della casa, inclusi bagno e cucina?
    Sì, il pavimento in resina è eccellente per bagni e cucine grazie alla sua totale impermeabilità e alle proprietà igienizzanti. Essendo privo di fughe, impedisce il ristagno di acqua e sporco, riducendo drasticamente la proliferazione di muffe e batteri. Inoltre, la resistenza agli acidi e alle macchie lo rende ideale per ambienti soggetti a schizzi di cibo o detergenti aggressivi. La sua natura atossica e inodore garantisce sicurezza per la salute, aspetto fondamentale in aree umide o dove si preparano alimenti. Tuttavia, va valutata la resistenza allo scivolamento se la finitura è molto lucida, preferendo opaco o antiscivolo per sicurezza.
  • Si può posare la resina direttamente sopra le vecchie piastrelle esistenti?
    Assolutamente sì, uno dei principali vantaggi della resina è la capacità di ricoprire qualsiasi sottofondo preesistente, incluse piastrelle, gres porcellanato o cemento. Questa caratteristica elimina la necessità di costose e polverose operazioni di demolizione, contenendo i tempi e i costi di intervento. È però fondamentale preparare correttamente la superficie: dislivelli, crepe e le stesse fughe delle piastrelle devono essere livellati con appositi stucchi o prodotti specifici. Solo dopo aver garantito una base piana, stabile e pulita si procede con la colata della resina liquida, assicurando così adesione perfetta e durata nel tempo.
  • Quanto dura un pavimento in resina e come si mantiene nel tempo?
    La durata media è medio-alta, ma non eterna; con una corretta manutenzione può durare molti anni mantenendo le sue proprietà. La pulizia quotidiana richiede solo comuni detergenti neutri, evitando prodotti abrasivi o troppo aggressivi che potrebbero opacizzare la superficie. Per preservare la lucentezza, si consiglia l'uso periodico di cere protettive specifiche. Ogni 10-15 anni è possibile ripristinare lo splendore originale carteggiando leggermente la superficie e riapplicando il trattamento protettivo. Attenzione ai raggi UV: la resina tende a ingiallire con l'esposizione diretta al sole, quindi l'uso di prodotti anti-UV o tende filtranti aiuta a prevenire questo difetto estetico.
  • È possibile installare il pavimento in resina in presenza di riscaldamento a pavimento?
    Sì, il pavimento in resina è particolarmente indicato per ambienti dotati di riscaldamento a pavimento. Grazie al suo bassissimo spessore, non crea isolamento termico aggiuntivo, permettendo al calore di disperdersi efficacemente nella stanza. Inoltre, la sua elasticità naturale gli consente di assorbire le dilatazioni termiche del sottofondo senza creparsi o distaccarsi, un problema comune con materiali più rigidi come la ceramica. Questa compatibilità garantisce efficienza energetica e comfort, rendendo la resina una scelta strategica sia per il benessere termico che per la longevità dell'impianto di riscaldamento integrato.

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