posa in opera

Pavimentazioni

eseguire i lavori di pavimentazione

La posa in opera del pavimento è un’operazione che va effettuata con ponderazione: il primo step è l’analisi del suolo, poi il livellamento e infine la posa in opera.

di Redazione

26 febbraio 2015

Posa in opera pavimenti

I pavimenti hanno un’importanza strutturale ed estetica notevole. Essi donano valore allo spazio, ed esaltano le caratteristiche dell’ambiente. La posa in opera dei pavimenti è un’operazione che richiede una serie di step, e di strumenti: in primis, è necessario eseguire un esame della superficie sulla quale verrà realizzata la pavimentazione, effettuare una progettazione dei diversi passaggi, e possedere un’ottima capacità tecnica e artigianale, che andrà ad unirsi ad uno spiccato senso estetico. Il primo step corrisponerà alla rimozione della pavimentazione preesistente: questa è la parte maggiormente critica, poiché richiede una serie di addetti e di tempo, e in alcuni casi l’utilizzo di macchinari specifici. Il secondo step, corrisponderà all’analisi del suolo sottostante: questo dovrà possedere caratteristiche di compattezza e durezza, dovrà essere livellato e solido, senza crepe, avvallamenti e/o spaccature. Per effettuare questa operazione, dovrà essere utilizzato il robotto, oltre ad uno scalpello ed una specie di mazza.

Come fare la posa in opera

Tutte le parti non livellate o irregolari, dovranno essere analizzate con la massima attenzione poiché segnalano problematiche relative alla solidità della pavimentazione. Una volta effettuati tutti questi passaggi, si dovrà procedere con la rimozione di pietruzze, polvere e simili, per poi passare alla posa in opera vera e propria. In alcuni casi, è possibile che si scelga di eseguire il lavoro di messa in posa di una nuova pavimentazione, su una vecchia pavimentazione: in questo caso si richiede un’analisi attenta ed esperta della pavimentazione preesistente, che potrebbe conservare spaccature, crepe e rotture in diversi punti. La pavimentazione si spacca quando il massetto sottostante, si gonfia d’acqua o d’aria, o è stato creato con materiali poco solidi, che con il tempo, lasciano passare l’aria, creando uno sfogo che porta poi a sollevare le punte della pavimentazione, mediante le vie di fuga.

Suggerimenti posa in opera

I vuoti che si sono creati tra le nuove mattonelle, dovranno essere riempiti, effettuando un livellamento della pavimentazione che consenta di effettuare una nuova posa in opera. Lo step successivo è quello relativo all’allineamento che verrà effettuato tracciando un asse che parte dalla porta d’ingresso, che termina sulla prima uscita di luce (finestra o balcone), questo asse perpendicolare, segnerà la linea che dovrà essere eseguita per disporre la pavimentazione in modo ordinato. In primis si disporranno le mattonelle intere, poi a seconda della posa in opera e dello spazio a disposizione, si disporranno quelle tagliate fino a terminare con la fase della creazione della fuga e della stuccatura.

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Domande frequenti

  • È possibile posare il nuovo pavimento sopra quello vecchio esistente?
    Sì, è tecnicamente fattibile posare una nuova pavimentazione sopra quella preesistente, ma richiede un'attenta valutazione preliminare. È fondamentale analizzare lo stato di salute del vecchio manto: se presenta spaccature, crepe o distacchi, questi difetti rischiano di propagarsi anche nel nuovo strato. Inoltre, bisogna considerare l'altezza finale del piano calpesto per evitare problemi con porte o arredi. Questa soluzione può risparmiare tempo e costi di smaltimento, ma garantisce durabilità solo se il sottofondo è perfettamente stabile e privo di umidità o vuoti interni.
  • Quali sono i passi fondamentali prima di iniziare la posa delle piastrelle?
    La preparazione del sottofondo è cruciale per il successo della posa. Innanzitutto, si rimuove la pavimentazione vecchia, operazione che richiede spesso macchinari specifici. Successivamente, si analizza il suolo sottostante: deve essere compatto, duro, privo di crepe, avvallamenti o spaccature. Si utilizza il robotto e lo scalpello per verificare la solidità. Infine, si procede con una accurata pulizia, eliminando polvere, pietruzze e detriti. Un sottofondo irregolare o instabile comprometterebbe l'adesione e la durata del nuovo pavimento, rendendo necessaria una preventiva sistemazione o livellazione.
  • Come si traccia correttamente l'asse di riferimento per la posa?
    Per garantire un'allineamento ordinato e simmetrico, si consiglia di tracciare un asse virtuale che parte dalla porta d'ingresso principale e arriva fino alla prima fonte di luce naturale, come una finestra o un balcone. Questo asse perpendicolare funge da linea guida principale per disporre le mattonelle. Iniziare da questo punto centrale permette di bilanciare meglio gli eventuali tagli ai bordi della stanza, evitando strisce di piastrella troppo strette e antiestetiche agli angoli. L'uso di fili a piombo o laser aiuta a mantenere la rettilineità durante tutta l'esecuzione del lavoro.
  • Perché il pavimento si spacca o si solleva dopo qualche anno?
    Le cause principali del distacco o della rottura delle piastrelle risiedono spesso nella qualità del massetto sottostante. Se il massetto è stato realizzato con materiali poco solidi o non ha avuto il giusto tempo di asciugatura, può trattenere acqua o aria. Con il tempo, questi elementi generano pressione interna, causando rigonfiamenti. Le piastrelle, non avendo vie di fuga per questa pressione, tendono a sollevarsi alle estremità o a rompersi. Anche le fessure nel sottofondo originale, se non riparate prima della posa, si ripercuotono inevitabilmente sullo strato superficiale.
  • In che ordine devono essere posizionate le mattonelle durante il lavoro?
    Una volta stabiliti gli assi di riferimento, la procedura standard prevede di posizionare inizialmente le mattonelle intere per coprire la maggior parte della superficie visibile. Solo successivamente, man mano che ci si avvicina ai bordi della stanza o agli ostacoli fissi, si procedono con il taglio delle piastrelle per adattarle agli spazi residui. Questo approccio ottimizza i materiali e riduce gli sprechi. Dopo aver completato la disposizione, si passa alla stuccatura delle fughe, sigillando le giunture per proteggere il sottofondo dall'umidità e migliorare l'estetica complessiva del rivestimento.