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tipologie di Piastrelle

Aggiornato il 28 settembre 20263 capitoli4 domande frequenti
Alcune note

Le informazioni di base sulle tipologie di piastrelle

In molte occasioni abbiamo sentito parlare di differenti tipologie di piastrelle e, in altrettanti casi, abbiamo spesso sottovalutato la questione dando per scontato di conoscere le differenze di base che intercorrono tra le differenti tipologie di piastrelle o, al contrario, tendendo a minimizzare le differenze e ridurle a poco più che un dettaglio poco interessante. Invece, a ben guardare, dobbiamo renderci conto che un oggetto così diffuso all’interno delle nostre abitazioni e che, tra l’altro, fa della versatilità una delle sue principali caratteristiche, non può che presentarsi sotto forme differenti con il risultato che le tipologie di piastrelle non sono assolutamente poche. E quindi non sono poche neanche le differenze che intercorrono di volta in volta tra le differenti tipologie di piastrelle oggi presenti in commercio. Ovviamente, in maniera intuibile, alla base di ogni nostra attuale considerazione in materia di piastrelle e di tutto quanto vi sia più o meno strettamente collegato, vi è di certo anche il progresso della tecnica applicata all'uso di materiali edili e più in generale di arredamento che si è fatta particolarmente evidente soprattutto nel corso degli ultimi anni. A conti fatti occorre spiegare che in alcuni casi l'universo delle piastrelle e delle più recenti applicazioni commerciali poggia da un lato su una vera e propria ondata di innovazione della tecnica applicata al contesto dei materiali di arredamento e di costruzioni ma che non per questo deve essere intesa come un vero e proprio ritrovato recentissimo della scienza del settore. Quello che in altre parole vogliamo sottolineare è che i progressi della tecnica applicati al mondo dell'edilizia leggera, se poi è corretto convogliare tutte le differenti modalità di impiego delle modalità di applicazione o sostituzione delle piastrelle sottili nel filone dell'edilizia leggera esclusivamente, hanno prodotto una serie di materiali da costruzione anche decisamente più innovativi ed avveniristici rispetto alle pur sempre consuete tecniche di posa in opera delle piastrelle. E si tratta di materiali che, nei fatti, hanno moltiplicato anche le differenti modalità di impiego del materiale in questione allo scopo di assecondare sempre di più le richieste della clientela più esigente. Nulla però vieta di considerare una volta ancora le attuali piastrelle, le loro possibilità di impiego e allo stesso tempo anche i loro stessi limiti, come un'ottima soluzione per le nostre case.

Le caratteristiche principali delle tipologie di piastrelle

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da molto tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni elementi di base che più potrebbero esserci utili nel corso della nostra disamina in tema di tipologie di piastrelle, un’analisi la nostra sintetica per le ben note ragioni di spazio ma che speriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per il nostro lettore. Ovviamente, in maniera intuibile, ogni qual volta si parla di tipologie di piastrelle facciamo per forza di cose riferimento al fatto che esistono piastrelle di tutti i tipi e che ogni differente tipologia di piastrella ha la sua destinazione d’elezione preferita. Perché, chiaramente, una medesima piastrella riesce a rispondere a determinate esigenze con buoni risultati mentre, semmai, risulta assolutamente carente se posata in opera in contesti differenti.

Consigli pratici per la scelta delle tipologie di piastrelle

Il nostro consiglio di base, quando si parla di differenti tipologie di piastrelle, è quello di raggrupparle in base alla propria destinazione; in questa ottica, possiamo iniziare a chiarirci le idee operando un distinguo di fondo abbastanza utile. A conti fatti, quando parliamo di differenti tipologie di piastrelle, dobbiamo essenzialmente fare riferimento alle tipologie per interno o per esterno e, allo stesso tempo, distinguere tra quelle per pavimento o per rivestimento. Le piastrelle per esterni hanno in primo luogo l’esigenza di resistere agli agenti climatici più aggressivi, innanzitutto al gelo, e sono realizzate in cotto o in gres porcellanato. Di contro, le piastrelle adatte agli interni devono essere resistenti essenzialmente al calpestio e alle sostanze acide che possono essere usate per la pulizia di bagno e cucina.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze fondamentali tra piastrelle per interno e quelle per esterno?
    La distinzione principale risiede nella resistenza agli agenti atmosferici. Le piastelle per esterni devono sopportare condizioni climatiche aggressive, in particolare il gelo e gli sbalzi termici, senza creparsi o degradarsi. Per questo motivo sono realizzate in materiali specifici come il cotto o il gres porcellanato ad alta densità. Al contrario, le piastelle per interni sono progettate principalmente per resistere al calpestio quotidiano e all'usura meccanica. Inoltre, per ambienti come bagno e cucina, è fondamentale che siano resistenti alle sostanze acide utilizzate durante le operazioni di pulizia, garantendo così durabilità e igiene nell'uso domestico.
  • Cosa devo considerare quando scelgo una piastrella per il pavimento rispetto a quella per il rivestimento?
    La scelta dipende dalla destinazione d'uso specifica. Le piastrelle per pavimento devono avere elevate caratteristiche di resistenza meccanica e antiscivolo, poiché sono soggette al peso costante e al movimento delle persone. Devono resistere all'abrasione e agli urti. Le piastrelle per rivestimento, invece, vengono installate sulle pareti verticali; il loro requisito principale è l'estetica e la facilità di pulizia, dato che non subiscono carichi strutturali né calpestio. È errato utilizzare piastrelle da parete sul pavimento perché rischierebbero di rompersi, mentre quelle da pavimento sulla parete sarebbero eccessivamente pesanti e difficili da fissare.
  • Perché il gres porcellanato è consigliato per gli esterni?
    Il gres porcellanato è ideale per gli esterni grazie alla sua bassissima assorbività d'acqua, inferiore allo 0,5%. Questa caratteristica lo rende impermeabile e quindi immune ai danni causati dal ciclo di gelo-disgelo: l'acqua non penetra nella struttura della piastrella, evitando che, congelandosi, ne provochi la rottura. Inoltre, offre un'eccellente resistenza chimica e fisica, mantenendo inalterate le proprietà estetiche e strutturali nonostante l'esposizione prolungata a sole, pioggia e agenti inquinanti. È una soluzione durevole che richiede poca manutenzione nel tempo.
  • Come proteggere le piastrelle interne dalle macchie e dagli acidi?
    Negli ambienti interni, specialmente in cucina e bagno, le piastrelle sono esposte a detergenti aggressivi e sostanze acide. Per proteggerle, è essenziale scegliere prodotti con superficie trattata o smalti resistenti chimicamente. Prima della posa, verificare che le piastrelle abbiano una classe di resistenza all'usura adeguata. Dopo l'installazione, applicare eventuali impregnanti idrorepellenti, se raccomandati dal produttore, per sigillare i pori microscopici. Utilizzare detergenti a pH neutro evita l'erosione dello smalto. Una pulizia regolare rimuove i residui prima che diventino permanenti, preservando l'integrità del materiale e la sua bellezza originale.

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