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Piastrelle e ceramiche

Aggiornato il 08 luglio 20144 capitoli4 domande frequenti
ceramiche

Piastrelle e ceramiche: binomio perfetto

Le cosiddette mattonelle, utilizzate per il rivestimento di pavimenti e pareti, possono essere di diversi materiali (in argilla, in marmo, in laterizio) ma quello tra piastrelle e ceramiche è forse l'abbinamento migliore, capace di unire qualità, praticità e resa estetica in un unico prodotto. Le piastrelle in ceramica altro non sono che lastre, di diversa forma e dimensione, con uno spessore che varia tra i 3 e i 20 mm, formate da un impasto di sostanze naturali, tra cui l'argilla e la sabbia, poi cotto a temperature molto elevate. Le tecniche di produzione attuali, consentono di personalizzare al massimo il processo produttivo: in commercio si possono oggi trovare infinite varietà di forme, dimensioni, colori ed effetti grafici, perfette per rivestire pavimenti e volumi sia interni che esterni.

La ceramica

La ceramica si presta in modo particolare a questo uso, in ragione delle sue spiccate doti di resistenza ai fenomeni comuni di rottura e abrasione. Il segreto è tutto nella struttura interna: è parzialmente vetrosa e presenta un livello di coesione molto alto. Grazie ad una superficie non porosa, questo duttile materiale offre ottime performances rispetto agli agenti esterni: è impermeabile, resistente al gelo e inerte, ovvero non rilascia nell'ambiente circostante alcuna sostanza dannosa e non incamera sporcizia e polvere, a tutto vantaggio dell'igiene della casa e della salute dei suoi abitanti. Da ultimo le si riconoscono importanti qualità connesse al controllo degli incendi e dei danni da essi provocati: pur non essendo tecnicamente ignifuga, la ceramica non rilascia, se sottoposta a elevate temperature, gas tossici o sostanze nocive ed è dotata di un blando potere di inibizione delle fiamme, con la conseguenza che ne limita o, comunque non ne favorisce, la propagazione.

La pulizia

Il punto forte della ceramica è sicuramente la facilità con cui essa può essere pulita e conservata nel tempo: basta un normale detergente neutro da usare nella pulizia quotidiana. L'unico accorgimento riguarda il primo lavaggio successivo alla posa delle piastrelle, fondamentale per ottenere una resa estetica perfetta e facilitare la successiva manutenzione. Per eliminare polvere, sporco e tutti i residui del "cantiere", si deve procedere ad un lavaggio acido, almeno 24 o 48 ore dopo l'uso dello stucco (è sempre bene verificare comunque le tempistiche indicate dai produttori). La procedura è semplice: si versa il prodotto per disincrostare sul piano, lo si passa aiutandosi con una normale spazzola per pavimenti e lo si lascia agire per qualche minuto. Nei punti più ricchi di incrostazioni si deve insistere energicamente, magari strofinando con una spugna abrasiva. Una volta raccolti tutti i residui con uno straccio, sarà sufficiente sciacquare con cura.

Gli incentivi

Scegliere le piastrelle in ceramica conviene anche dal punto di vista economico: se la loro posa rientra nell'ambito di un piano di ristrutturazione o di un cosiddetto "efficientamento" energetico, è possibile godere di incentivi statali sotto forma di detrazioni. Le agevolazioni sono previste in primo luogo nel caso di interventi di manutenzione straordinaria, rivolti ad esempio, al rinnovo e alla sostituzione di componenti strutturali degli edifici o alla integrazione dei servizi igienico sanitari. Il beneficio consta nella detrazione del 50% dell'importo speso, fino ad un massimo di 96.000 Euro. Nell'ambito degli interventi volti a garantire l'efficienza energetica, le detrazioni si possono ottenere, ad esempio, per la costruzione di pareti ventilate in ceramica, oppure per l'installazione del riscaldamento pavimentale, qualora si renda necessario sostituire le piastrelli esistenti. Per questa seconda tipologia di lavori, è prevista una detrazione del 55%.

Domande frequenti

  • Come si puliscono correttamente le piastrelle ceramiche dopo la posa?
    Dopo la posa, è fondamentale effettuare un lavaggio acido per rimuovere polvere e residui di cantiere, operazione da svolgere almeno 24-48 ore dopo l'applicazione dello stucco. Si applica il prodotto disincrostante, lo si lascia agire per alcuni minuti e si strofina con una spazzola per pavimenti; nelle zone più ostinate si può usare una spugna abrasiva. Infine, si raccolgono i residui con uno straccio e si risciacqua accuratamente. Questa fase iniziale garantisce la resa estetica perfetta e facilita la manutenzione futura. Per la pulizia quotidiana basterà invece un detergente neutro.
  • Quali sono i vantaggi igienici e strutturali della ceramica?
    La ceramica offre eccellenti prestazioni igieniche grazie alla sua superficie non porosa, che non assorbe sporcizia, polvere né rilascia sostanze nocive, risultando ideale per la salute degli abitanti. Strutturalmente, possiede un alto livello di coesione e una struttura parzialmente vetrosa che la rende resistente ad abrasione e rottura. Inoltre, è impermeabile, resistente al gelo e inerte. Dal punto di vista della sicurezza antincendio, pur non essendo ignifuga, non emette gas tossici ad alte temperature e ha un blando potere inibente le fiamme, limitandone la propagazione senza favorire il fuoco.
  • È possibile usufruire di detrazioni fiscali per la posa di piastrelle?
    Sì, la posa di piastrelle ceramiche può beneficiare di incentivi statali se inserita in interventi di ristrutturazione o efficientamento energetico. Per la manutenzione straordinaria, come il rinnovo di componenti strutturali o servizi igienico-sanitari, è prevista una detrazione del 50% fino a 96.000 euro. Se l'intervento riguarda l'efficienza energetica, ad esempio installando riscaldamento a pavimento che richiede la sostituzione delle piastrelle, la detrazione sale al 55%. È importante verificare che i lavori rientrino nelle specifiche categorie previste dalla normativa vigente per accedere alle agevolazioni.
  • Che cos'è esattamente la piastrella in ceramica e quali caratteristiche ha?
    La piastrella in ceramica è un materiale ottenuto cuocendo a temperature elevatissime un impasto naturale composto principalmente da argilla e sabbia. Si presenta sotto forma di lastre di varie forme e dimensioni, con uno spessore variabile solitamente tra i 3 e i 20 mm. Le moderne tecniche produttive permettono una grande personalizzazione, offrendo infinite opzioni di colori, effetti grafici e finiture. Questo materiale è versatile e adatto sia per rivestire pavimenti che pareti, sia negli ambienti interni che esterni, unendo qualità tecnica a elevata resa estetica.

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