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Installare lavelli da incasso

Aggiornato il 30 marzo 20154 capitoli4 domande frequenti
Lavello da incasso sottopiano

Le tante tipologie di lavelli da incasso per cucina

Prima di iniziare a installare lavelli da incasso in cucina, è necessario farsi un'idea tra i tanti modelli disponibili sul mercato. Le tipologie sono innumerevoli e le variabili da prendere in considerazione potrebbero anche confondere le idee. Per questo motivo, prima è bene verificare che tipo di piano di lavoro è stato montato, o sarà montato, sulle basi. I piani in marmo, in granito o in resine sintetiche, possono accogliere agevolmente lavelli da incasso soprapiano, sottopiano e filotop. I piani lavoro in laminato sono più adatti a soluzioni soprapiano e, con le dovute cautele, anche a quelle filotop. Optare per un lavello in acciaio, in ceramica o in resina sintetica dipenderà esclusivamente dal gusto personale e dall'ambientazione generale della cucina.

I modelli di lavelli per cucina da incasso soprapiano

I lavelli da incasso soprapiano sono i modelli più diffusi. Il loro nome deriva dal fatto che, una volta inseriti nel foro di alloggiamento, il loro bordo rimane sporgente rispetto alla superficie del piano di lavoro. I materiali utilizzati per la loro realizzazione sono tanti, così come i colori a disposizione, gli ingombri e il numero di vasche. Cominciando dai materiali sono disponibili in acciaio inox (satinato, lucido oppure decorato), ceramica e resina sintetica. Quest'ultima è disponibile in un'ampia gamma cromatica. Si parte dai classici (il bianco, il nero e il Terra di Francia) per arrivare a colorazioni come il grigio perla e l'antracite, oltre a tinte alternative come il blu o il rosa. Gli effetti possono essere puntinati oppure omogenei.

I modelli di lavello da incasso filotop e sottopiano

I lavelli da incasso sottopiano e filotop sono due proposte recenti tra i modelli da cucina. Il primo tipo deve essere fissato nella parte inferiore del piano di lavoro. Per questo motivo il top sarà necessariamente in marmo, in granito o, al limite, in resine acriliche. Il bordo interno del foro nel piano di lavoro, infatti, rimane a vista e deve poter essere rifinito esteticamente. Inoltre rimane esposto all'acqua e, se il materiale interno non fosse idrorepellente, rischierebbe di danneggiarsi rapidamente. I lavelli filotop sono da considerare una valida alternativa. Il loro profilo è estremamente sottile e sarà inserito in uno scanso ricavato nel perimetro interno del foro nel top. Collanti speciali avranno il compito di impermeabilizzare le fessure.

Misure e numero di vasche dei lavelli da incasso

Le misure e il numero di vasche dei lavelli da incasso sono innumerevoli. Quale modello installare dipende dallo spazio disponibile, rilevabile misurando la larghezza interna del mobile sottolavello. Tanto maggiore sarà questa dimensione, tante più vasche sarà possibile inserire. Lo spazio esterno sul piano di lavoro, invece, determinerà la potenzialità di avere anche lo sgocciolatoio. Comunemente la modularità dei lavandini incomincia da una vasca, una vasca con sgocciolatoio, due vasche e due vasche con sgocciolatoio. Nel tempo l'offerta di prodotti è stata ampliata così si trovano soluzioni con vasca gigante, con vaschette piccole supplementari o a tre vasche. Pratiche anche le unità singole, modulabili e combinabili tra loro per ottimizzare la zona lavoro.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra lavelli soprapiano, filotop e sottopiano?
    La scelta dipende dal materiale del piano di lavoro e dalle preferenze estetiche. I lavelli soprapiano sono i più comuni: il bordo resta visibile sopra il piano, rendendoli adatti a qualsiasi superficie, inclusi i laminati. I lavelli sottopiano vengono installati sotto il piano, richiedendo materiali robusti come marmo, granito o resine acriliche, poiché il bordo del foro rimane a vista ed esposto all'acqua. I lavelli filotop offrono un profilo ultra-sottile inserito nello spessore del piano, garantendo un'estetica minimalista grazie a collanti speciali che impermeabilizzano le giunzioni.
  • Posso installare un lavello sottopiano su un piano in laminato?
    Generalmente no, o comunque con grandi precauzioni. La tecnologia sottopiano richiede che il materiale del piano sia resistente all'umidità e strutturale, come marmo, granito o resine acriliche, perché il bordo interno del foro rimane a vista e costantemente bagnato. Il laminato, essendo sensibile all'acqua, rischia di gonfiarsi e deteriorarsi rapidamente se l'impermeabilizzazione non è perfetta. Per i piani in laminato si consiglia optare per soluzioni soprapiano, più sicure e facili da gestire, evitando rischi di danni strutturali al mobile.
  • Come scegliere la misura giusta del lavello per il mio mobile?
    La regola fondamentale è misurare la larghezza interna del mobile sottolavello. Questa dimensione determina quanti elementi puoi installare: maggiore è lo spazio, più vasche potrai inserire. Ad esempio, un mobile stretto permetterà solo una vasca singola, mentre spazi ampi consentiranno configurazioni doppie o triple. Considera anche lo spazio residuo sul piano di lavoro: se vuoi aggiungere uno sgocciolatoio, devi assicurarti che ci sia abbastanza superficie laterale disponibile senza compromettere l'area di lavoro principale.
  • Quali materiali sono migliori per i lavelli da cucina?
    Non esiste un materiale migliore in assoluto, ma ognuno ha pro e contro. L'acciaio inox è durevole, igienico e facile da pulire, disponibile in finiture satinate o lucide. La ceramica offre un'estetica elegante e resistente ai graffi, ma può essere pesante e fragile agli urti forti. La resina sintetica è molto versatile, permettendo numerose colorazioni (dal bianco al nero, fino a tonalità come l'antracite o il blu) e integrandosi perfettamente con diversi stili di arredo, risultando inoltre silenziosa durante l'uso.

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