Termosifoni e termoarredi
Con il termine termoarredi intendiamo dei termosifoni che aggiungono alla classica funzione del riscaldamento quella dell'arredo degli ambienti a differenza di quanto accadeva una volta quando i termosifoni venivano anche coperti con apposite strutture lavorate. Oggi invece sono parte dell'arredamento della nostra abitazione e vengono scelti con cura sia nel colore che nel materiale e nel design. Ad esempio, i termosifoni per il bagno si sono trasformati in scalda salviette, offrendo l'opportunità di scaldare gli asciugamani grazie ad apposite forme. In passato i termosifoni erano in ghisa, materiale che li rendeva molto pesanti e non particolarmente gradevoli alla vista, tanto che venivano spesso coperti con i copri termosifoni. Oggi sono molto più usati quelli in acciaio o alluminio per ragioni non solo estetiche. Il costo di termosifoni e termoarredi cambia molto in base al materiale scelto, vediamo quindi quali scegliere e perché.
Costi termosifoni e termoarredi in ghisa
I termosifoni in ghisa sono i primi ad essere nati e si prestano principalmente ad abitazioni classiche o antiche, a case d'epoca caratterizzate da interni sontuosi e ricercati. Ne esistono di differenti tipologie dai più semplici ed esteticamente poco appaganti a quelli più elaborati caratterizzati da lavorazioni che richiamano epoche barocche o neoclassiche, rivisti anche in chiave più moderna con tinte forti ed in contrasto con l'arredamento come il rosso, il viola o il blu. La ghisa tuttavia è un materiale fragile e pesante tanto che molti termosifoni in ghisa poggiano sui classici "piedini" oppure sono posizionati a poca distanza da terra, ma offre un vantaggio rispetto ai termoarredi in acciaio: ha la caratteristica di mantenere a lungo il calore. Infatti restano caldi anche molto tempo dopo essere stati spenti. Il costo di termosifoni e termoarredi di questo tipo varia da circa 100 euro per due elementi fino a 300 euro per otto elementi per i modelli più semplici. I prezzi chiaramente salgono se i modelli sono più lavorati e ricercati.
Costo dei termoarredi in acciaio
I termoarredi in acciaio sono la tipologia più utilizzata nelle abitazioni moderne e nascono in risposta alle esigenze di risparmio energetico e diversificazione dei materiali. Si prestano inoltre a design particolari e molto eleganti permettendo di caratterizzare un ambiente e non solo di riscaldarlo. In questo senso sono molto ricercati da coloro che amano modernità e stili minimalisti. I termosifoni in acciaio hanno il vantaggio di essere molto più leggeri della ghisa, e si riscaldano molto più velocemente sia che siano costituiti da moduli componibili oppure a piastra, tipica questa dei locali commerciali. A differenza della ghisa tuttavia si raffreddano molto più velocemente. Il costo dei termosifoni e termoarredi in acciaio è leggermente inferiore a quello dei termosifoni in ghisa: partendo da circa 10 euro ad elemento si può arrivare a 200/300 per uno scaldasalviette da bagno. I modelli di design hanno un prezzo molto più elevato.
Costo termosifoni e termoarredi in alluminio
I termosifoni e termoarredi in alluminio sono i più recenti, caratterizzati da una notevole leggerezza e dalla malleabilità del materiale che ne consente differenti lavorazioni e modelli. Il loro difetto maggiore tuttavia è che si scaldano istantaneamente e molto velocemente perdono il calore e diventano freddi. Per questi motivi sono utilizzati principalmente per bagni e cucine mentre per altre zone della casa si preferisce la ghisa. Sono anche molto economici rispetto a tutti gli altri materiali, il costo dei termosifoni in alluminio infatti parte da 50 euro al pezzo. Per la velocità con cui offrono calore oltre che per la loro economicità, sono spesso scelti per le case di vacanza dove non si trascorre molto tempo ma si ha la necessità di avere calore rapidamente al proprio arrivo.
Domande frequenti
-
Quale materiale tra ghisa, acciaio e alluminio è più indicato per risparmiare energia?La scelta del materiale incide sull'efficienza energetica in modo diverso. L'acciaio è spesso preferito nelle abitazioni moderne per la sua capacità di riscaldamento rapido, ideale per sistemi a modulazione continua. Tuttavia, la ghisa offre un vantaggio unico: mantiene il calore per lungo tempo dopo lo spegnimento, sfruttando meglio l'inerzia termica. L'alluminio, pur essendo economico e veloce nel rilasciare calore, tende a raffreddarsi immediatamente, richiedendo accensioni frequenti. Per il massimo risparmio, specialmente in case ben isolate, l'acciaio o la ghisa garantiscono una gestione più stabile della temperatura senza picchi di consumo immediati.
-
Quanto costano indicativamente i termosifoni in acciaio per metro quadro?Il costo dei termoarredi in acciaio varia significativamente in base al design e alla complessità costruttiva. Generalmente, il prezzo parte da circa 10 euro per ogni singolo elemento o modulo base. Un modello standard può costare qualche decina di euro, mentre uno scaldasalviette da bagno completo può superare i 200-300 euro. È fondamentale considerare che i modelli di design, con finiture personalizzate o forme artistiche, presentano prezzi nettamente superiori alla media. Inoltre, il prezzo finale va integrato con i costi di installazione e eventuali opere murarie necessarie per il collegamento all'impianto esistente.
-
Perché i termosifoni in alluminio sono consigliati per le seconde case?I termosifoni in alluminio sono ideali per le seconde case o le abitazioni non frequentate costantemente grazie alla loro rapida risposta termica. Questo materiale si riscalda istantaneamente, fornendo calore subito all'arrivo, senza dover attendere ore come avviene con la ghisa. Sebbene perda calore altrettanto velocemente allo spegnimento, questa caratteristica permette di accenderli solo quando necessario, evitando sprechi durante i periodi di assenza prolungata. Inoltre, il loro basso costo iniziale (partendo da 50 euro al pezzo) li rende una soluzione economica e pratica per ambienti che richiedono calore puntuale e non continuo.
-
Qual è la differenza principale tra termosifoni in ghisa e quelli moderni in acciaio?La differenza principale risiede nell'inerzia termica e nel peso. I vecchi termosifoni in ghisa sono pesanti, fragili e mantengono il calore per moltissimo tempo dopo essere stati spenti, garantendo una temperatura costante ma lenta ad adattarsi. I moderni termoarredi in acciaio sono leggeri, resistenti e si riscaldano molto più velocemente, rispondendo quasi istantaneamente alle regolazioni del termostato. Mentre la ghisa era spesso nascosta da copri-termosifoni per motivi estetici, l'acciaio è progettato per essere visibile, integrandosi come elemento di arredo moderno e minimale, pur offrendo prestazioni di riscaldamento più immediate.
-
Posso sostituire i vecchi termosifoni in ghisa con nuovi termoarredi senza cambiare l'impianto?Sì, nella maggior parte dei casi è possibile sostituire i vecchi termosifoni in ghisa con nuovi modelli in acciaio o alluminio mantenendo l'impianto idraulico esistente. Tuttavia, bisogna verificare che i punti di attacco (colleamenti) siano compatibili con le nuove dimensioni e posizioni. Poiché i termoarredi moderni hanno potenze diverse e tempi di risposta differenti, potrebbe essere necessario regolare la valvola termostatica o bilanciare l'impianto per garantire un'omogeneità di temperatura. In caso di passaggio da un sistema ad alta temperatura a uno a bassa temperatura (es. pompa di calore), potrebbero servire verifiche tecniche specifiche per evitare problemi di efficienza.







