Quadro elettrico

Gli Impianti Elettrici

Quadri elettrici

I quadri elettrici sono parte integrante del l'impianto elettrico e il loro assemblaggio deve rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza e prevenzione del rischio di folgorazione. Il quadro elettrico civile deve essere certificato da elettricisti professionisti.

di Redazione

19 gennaio 2015

Progettazione dei quadri elettrici.

I quadri elettrici per uso civile sono generalmente posizionati in modo da essere raggiungibili, spesso il loro ingombro e l'aspetto li rendono poco estetici ma nel corso degli anni le ditte fornitrici di materiale elettrico hanno provveduto a dotare il quadro elettrico di un'estetica gradevole. Posizionato esternamente o incassato nel muro, il quadro elettrico dell'abitazione è munito di un coperchio apribile con o senza l'uso di una chiave. Al suo interno trovano spazio diversi tipi di interruttori, dai salvavita differenziali agli interruttori magneto termici, fino ai portafusibili. Ognuno di questi componenti svolge una funzione specifica nella prevenzione dei rischi di folgoramento. La normativa italiana, sempre in aggiornamento prevede regole e prassi di sicurezza sempre nuove ed è pertanto necessario accertarsi della regolarità dell'impianto chiedendo la consulenza di elettricisti professionisti.

L'interruttore differenziale

L'interruttore differenziale è uno dei componenti chiave del moderno quadro elettrico civile. La sua funzione è quella del cosiddetto "salvavita". La sua progettazione permette di rilevare eventuali perdite di tensione scaricate verso terra e in questo modo permette di aprire il circuito inibendo il passaggio di corrente elettrica. Il caso tipico è rappresentato dalla possibilità non remota di toccare accidentalmente fili scoperti che messi in contatto verso terra provocherebbero la folgorazione. Questo dispositivo non protegge nel caso di cortocircuito tra le due fasi ma costituisce già un'ottimo mezzo di protezione contro eventuali rischi, compreso quello derivante da elettrodomestici privi della terminazione verso terra. E' opportuno evidenziare che l'impianto della civile abitazione deve essere dotato di impianto a terra e che la misurazione della messa a terra sia a norma di legge.

Interruttori magnetotermici

Tutti gli impianti di civile abitazione o industriali hanno un quadro elettrico più o meno complicato e la presenza di interruttori magnetotermici consente di sezionare l'impianto in più parti escludibili. Questo accorgimento permette, fra l'altro, di poter diagnosticare rapidamente la presenza di guasti e di avere corrente elettrica nelle stanze non interessate da guasto. Il funzionamento dell'interruttore magnetotermico permette di proteggere l'impianto dai rischi di sovraccarico e cortocircuito. Gli interruttori sono calibrati su valori predeterminati, questi interruttori si scaldano al passaggio di eccessive correnti interrompendo il circuito. La presenza di un solenoide permette di rilevare scariche fungendo da protezione contro i sovraccarichi verso elettrodomestici che potrebbero generare fiamme e incendio. Sono comunemente montati in parallelo in modo da servire le diverse aree della casa. La cucina, il locale caldaia, o possono essere montati a monte di un elettrodomestico particolarmente potente come il boiler elettrico.

Altri componenti

Nel moderno impianto elettrico inoltre sono presenti anche particolari dispositivi in grado di prevenire il rischi di sovratensioni dovute ai fulmini. Non è raro, durante un temporale, che i fulmini, scaricando a terra immense quantità di energia, riescano a innescare sbalzi di tensione nelle reti di distribuzione che inevitabilmente si scaricano verso terra una volta giunte nelle abitazioni. Il passaggio di questi sbalzi di tensione non è pericoloso per le persone ma può danneggiare apparecchi elettrici, specialmente computer, televisori, telefoni. Il rischio da sovraccarico dovuto a evento meteorologico è concreto in tutto il territorio italiano e specialmente nelle aree rurali. Per ovviare a questo pericolo sono presenti in commerci dispositivi detti scaricatori di sovratensioni che permettono la protezione degli impianti in maniera efficace. Questi dispositivi sono sono usa e getta come i fusibili seppur con proprietà specificatamente diverse.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il salvavita e l'interruttore magnetotermico?
    Il salvavita (interruttore differenziale) ha la funzione primaria di proteggere le persone dai rischi di folgorazione. Rileva le dispersioni di corrente verso terra e interrompe immediatamente il circuito se rileva uno squilibrio, ad esempio quando qualcuno tocca un filo scoperto. Al contrario, l'interruttore magnetotermico protegge l'impianto elettrico e gli elettrodomestici da sovraccarichi e cortocircuiti. Si attiva quando la corrente supera i limiti previsti per i cavi o i dispositivi, prevenendo surriscaldamenti e incendi. In sintesi: il primo salva vite umane, il secondo preserva l'infrastruttura elettrica.
  • È obbligatorio avere la messa a terra nell'impianto civile?
    Sì, la messa a terra è un requisito fondamentale e obbligatorio per legge negli impianti di civile abitazione. Il salvavita, infatti, funziona correttamente solo se l'impianto è dotato di un efficiente sistema di messa a terra. Senza di essa, in caso di guasto o contatto accidentale con parti metalliche sotto tensione, la corrente non verrebbe deviata a terra in modo sicuro, aumentando drasticamente il rischio di folgorazione per l'utente. Inoltre, la verifica periodica della resistenza di terra è necessaria per garantire che l'impianto rispetti le norme di sicurezza vigenti e per mantenere valida la certificazione dell'installazione.
  • A cosa servono gli scaricatori di sovratensione nel quadro elettrico?
    Gli scaricatori di sovratensione proteggono gli elettrodomestici sensibili (come computer, TV e smartphone) dai picchi di tensione causati da eventi atmosferici, come i fulmini, o da commutazioni sulla rete elettrica pubblica. Mentre il salvavita e il magnetotermico tutelano da rischi elettrici diretti, lo scaricatore devia verso terra le tensioni anomale e istantanee che potrebbero bruciare le schede elettroniche dei dispositivi. Questi dispositivi sono considerati 'usa e getta': dopo aver assorbito una sovratensione significativa, vanno sostituiti per garantire la continuità della protezione. Sono particolarmente consigliati in zone rurali o soggette a temporali frequenti.
  • Come funzionano gli interruttori magnetotermici e perché sono utili?
    Gli interruttori magnetotermici sezionano l'impianto in diverse parti, permettendo di isolare i guasti. Se si verifica un cortocircuito o un sovraccarico (ad esempio collegando troppi elettrodomestici potenti alla stessa linea), il dispositivo si disattiva automaticamente spegnendo la corrente. Il componente 'termico' agisce sui sovraccarici moderati ma prolungati (riscaldamento del bimetallico), mentre il componente 'magnetico' interviene istantaneamente sui cortocircuiti gravi. Questa suddivisione permette di mantenere l'elettricità nelle stanze non colpite dal guasto, facilitando la diagnosi e evitando black-out totali dell'abitazione.
  • Chi deve certificare e installare il quadro elettrico?
    La progettazione, l'installazione e la certificazione del quadro elettrico devono essere eseguite esclusivamente da elettricisti professionisti abilitati. Le normative italiane sulla sicurezza impongono rigorosi standard tecnici per prevenire rischi di folgorazione e incendio. Solo un professionista qualificato può garantire che i componenti siano corretti, che le connessioni siano sicure e che l'impianto risponda alle attuali leggi vigenti. Richiedere la consulenza e l'intervento di un esperto è indispensabile per ottenere la Dichiarazione di Conformità (DiCo), documento legale essenziale per assicurare la sicurezza della propria abitazione e per eventuali pratiche assicurative o immobiliari.