Gli Impianti Elettrici

Come realizzare un impianto elettrico

Esistono diverse guide su come realizzare un impianto elettrico, tuttavia prima di procedere è importante avere un quadro generale che spieghi a grandi linee come funziona e da cosa è composto lo schema di un impianto elettrico e quali sono le caratteristiche principali dei diversi tipi di impianti elettrici, da quello industriale a quello civile.

di Redazione

03 luglio 2014

Come realizzare un impianto elettrico: lo schema

Lo schema di un impianto elettrico è costituito in genere da apparecchi che svolgono, singolarmente o contemporaneamente le seguenti funzioni: distribuzione dell'energia elettrica, protezione dai danni causati dalla conducibilità elettrica e comando, cioè accesso alla fruizione, al controllo e alla gestione di energia elettrica. La cassetta di derivazione principale, che trasmette corrente elettrica a tutto l'edificio corrisponde al centralino, dal quale si misura e si controlla la quantità e la qualità di energia elettrica fornita. Un centralino deve possedere vari interruttori magnetotermici e un interruttore differenziale, che interrompe la trasmissione di energia elettrica in caso di sovraccarico di tensione, arrecando danni all'impianto elettrico e/o agli utenti. Al centralino sono collegati i circuiti che forniranno l'energia elettrica all'edificio, resa fruibile attraverso l'accensione dei cosiddetti "punti luce", ovvero dispositivi attraverso i quali viene erogato e modulato il flusso di corrente elettrica.

L'installazione degli impianti elettrici domestici

Come realizzare un impianto elettrico in casa? E' necessario essere a conoscenza dei limiti prestazionali dell'impianto stesso, variabili in base alla potenza impegnata, che viene fornita dall'azienda erogatrice all'utente, misurata in quantità di energia elettrica sviluppata (Kw) per metro quadro. Una volta stabilito ciò si procede all'installazione dei componenti necessari per il funzionamento del circuito elettrico, cioè un sistema di circuiti posizionati al di sotto del pavimento (sistema a terra) che si collega al centralino, una serie di prese per l'attacco degli elettrodomestici e i vari impianti di comando, cioè interruttori per attivare e disattivare i punti luce. L'installazione degli impianti elettrici domestici prevede tuttavia dei requisiti minimi stabiliti dalla norma Cei 64-8, del Comitato Elettrico Italiano, che riguardano specifiche caratteristiche strutturali e tecniche.

Gli impianti elettrici industriali

Nell'ambiente industriale il consumo dell'energia elettrica è chiaramente diverso rispetto a quello di un ambiente civile, cioè di una scuola, un'abitazione o un'ospedale. La prima caratteristica da tenere a mente è che un'industria, di qualunque dimensione essa sia, ha bisogno di corrente elettrica a media o ad alta tensione, che per motivi di sicurezza deve essere portata ad un livello di bassa tensione attraverso l'utilizzo di trasformatori. L'energia elettrica in questo caso viene autoprodotta, cioè alimentata direttamente dallo stabilimento industriale stesso, per provvedere a un risparmio energetico ed a un minor costo dell'energia elettrica, nonché alla riduzione delle punte di carico, cioè dei picchi di consumo e all'alimentazione continua dei sistemi essenziali dello stabilimento.

Gli impianti elettrici di cantiere

Le indicazioni su come installare gli impianti elettrici di cantiere cambiano, soprattutto a livello tecnico, per via del sito di installazione. Il cantiere è un luogo a stretto contatto con sporco, polvere ed agenti atmosferici come pioggia e umidità, ragion per cui non esistono prese di corrente ordinarie, ma impianti posizionati a valle dei quadri elettrici, cioè dei derivatori di corrente, realizzati in materiali idonei all'ambiente di installazione. La protezione dai contatti diretti con materiali a conducibilità elettrica è attuata mediante l'uso di barriere e involucri, mentre l'impiego di componenti specifici e separatori dei flussi di corrente è utilizzato per prevenire corti circuiti e incidenti dovuti al contatto indiretto con la corrente elettrica. Analogamente alle industrie, anche i cantieri hanno in genere bisogno di energia ad alta o media tensione, da portare a un livello di bassa tensione mediante una cabina di trasformazione di proprietà dell'azienda.

I preventivi di impianti elettrici e le norme da rispettare

Per installare un impianto elettrico ad uso domestico è consigliabile rivolgersi a una ditta specializzata nel settore e non a un singolo elettricista, anche se di fiducia. Inoltre sarà utile verificare prima se i parametri utilizzati per l'installazione dell'impianto rispettino appieno la normativa vigente in accordo alla legge 46/60, ora sostituita dal D.M 37 del 22 gennaio 2008, nonché le norme del Cei. Per avere corretti preventivi di impianti elettrici civili occorre verificare il numero approssimativo dei punti luce che comporranno l'impianto, e calcolare che ogni punto luce installato ha un costo medio di 50-60 euro, comprensivo di manodopera e fornitura di materiali. Per un appartamento di 100 metri quadri, con 40 punti luce circa, si stima una spesa di 3.300-3.600 euro.

Domande frequenti

  • Quali sono i componenti fondamentali di uno schema elettrico domestico?
    Uno schema elettrico domestico si basa principalmente sul centralino, che funge da cassetta di derivazione principale distribuendo l'energia a tutta l'abitazione. All'interno del centralino devono essere presenti interruttori magnetotermici, per proteggere i circuiti da sovraccarichi e cortocircuiti, e un interruttore differenziale, essenziale per interrompere la corrente in caso di dispersione verso terra e prevenire shock elettrici. Da questo quadro partono i vari circuiti che alimentano i punti luce (lampade) e le prese di corrente, garantendo il controllo e la fruizione sicura dell'energia elettrica in ogni stanza.
  • Quanto costa mediamente installare un impianto elettrico in un appartamento di 100 mq?
    Il costo varia in base ai punti luce installati, considerando che ogni punto ha un costo medio tra i 50 e i 60 euro, materiale e manodopera inclusi. Per un appartamento standard di 100 metri quadri, che richiede circa 40 punti luce, la spesa totale stimata si aggira tra i 3.300 e i 3.600 euro. È fondamentale richiedere preventivi dettagliati a ditte specializzate per assicurarsi che il lavoro rispetti le normative vigenti e che il prezzo finale rifletta correttamente la complessità dell'intervento richiesto.
  • Quali normative devono rispettare gli impianti elettrici civili in Italia?
    Gli impianti elettrici domestici devono obbligatoriamente rispettare la normativa CEI 64-8, che definisce le caratteristiche tecniche e strutturali minime per garantire sicurezza e funzionalità. Dal punto di vista legale, l'installazione deve conformarsi al Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, che ha sostituito la precedente legge 46/90. Questo decreto impone che i lavori siano eseguiti da personale qualificato e certificata, rilasciando poi la Dichiarazione di Conformità dell’Impianto, documento indispensabile per mettere in funzione l’impianto e per eventuali pratiche catastali o assicurative.
  • In cosa differiscono gli impianti elettrici industriali da quelli civili?
    La differenza principale risiede nella tensione e nei consumi: gli impianti industriali richiedono spesso corrente a media o alta tensione, gestita tramite trasformatori per portarla a livelli di bassa tensione sicuri. A differenza delle abitazioni, negli stabilimenti industriali l'energia può essere autoprodotta per ridurre costi e gestire i picchi di carico, garantendo continuità operativa. Inoltre, la struttura è più complessa e robusta, progettata per supportare macchinari pesanti e carichi elettrici elevati, richiedendo protezioni e sistemi di monitoraggio molto più avanzati rispetto a quelli domestici.
  • Quali accorgimenti servono per gli impianti elettrici sui cantieri edili?
    I cantieri presentano ambienti ostili (polvere, umidità, intemperie), quindi non si usano prese ordinarie ma quadri elettrici speciali posizionati a valle dei derivatori, realizzati con materiali resistenti e protettivi. La sicurezza è prioritaria: si utilizzano barriere fisiche e involucri per evitare contatti diretti con parti attive, e separatori di flusso per prevenire cortocircuiti. Spesso è necessaria una cabina di trasformazione dedicata per portare l'alta o media tensione a bassa tensione in loco. Questi impianti devono essere monitorati quotidianamente poiché soggetti a usura accelerata e condizioni ambientali critiche.