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Costo impianto elettrico

Aggiornato il 16 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Abitazione illuminata.

Il costo di un impianto elettrico.

Progettare un impianto elettrico richiede particolare cura nei dettagli. Spesso, in fase di costruzione o ristrutturazione di un edificio, casa indipendente o appartamento ci si dimentica di porre la giusta attenzione in questo senso, ma dobbiamo ricordarci che apportare modifiche successive, anche di una sola presa, può comportare una spesata che varia dai 100 euro in su. Per evitare costi aggiuntivi e inutili è sufficente contattare il proprio elettricista di fiducia e stabilire tempestivamente quanti e quali punti luce, corpi illuminanti e prese si intende installare, nonchè in quali posizioni strategiche. Prima di iniziare questo processo, inoltre, occorre aver già un'idea chiara della suddivisione degli spazi, del verso di apertura delle porte, nonchè un'idea almeno sommaria della disposizione degli arredi, per evitare di ritrovarsi con prese nascoste e inutilizzabili. La posizione delle canaline (meglio creare delle tracce più larghe, nel caso di eventuale aggiunta di cavi), dovrà dunque essere riprodotta in uno schema (planimetria), modificabile fino alla realizzazione dell'impianto.

Progettazione di un impianto elettrico.

Il costo impianto elettrico varia, ovviamente, in misura alle dimensioni dell'immobile e al numero stesso dei punti luce, corpi illuminanti e prese previste nella pianimetria concordata con il nostro elettricista. Cosiderando un'unità abitativa media di circa 90 mq (5 vani), con un nucleo familiare di 3 persone, ipotizzamo la dotazione minima di un impianto elettrico: Soggiorno: - 1 interruttore + 1 punto luce - 5/6 prese per TV, decoder, stereo, antenna, telefono, internet - 1 presa per eventuale lampada Cucina: - 1 interruttore + 1 punto luce - 8/10 prese per i vari elettrodomestici (blocco fornello/forno, cappa aspiratrice, frigorifero, lavastoviglie, forno a microonde, etc..) - 1/2 prese per eventuali lampade Camera matrimoniale: - 1 interruttore + 1 punto luce - 2 prese per lampade da comodino Cameretta: - 1 interruttore + 1 punto luce - 1/2 presa per lampada da comodino/scrivania Corridoio: - 2 o più interruttori e punti luce (secondo la lunghezza) Bagno: - 1 interruttore + 1 punto luce - 2/3 prese per eventuale illuminazione specchio, lavatrice, phon Ingresso: - 1 interruttore + 1 punto luce - 1 pulsante per il campanello Balcone/terrazzo: - 1 interruttore + 1 punto luce - 1 presa

Costi: aggiunte e risparmio.

I costi aumentano se alla dotazione "standard/base" del nostro impianto elettrico aggiungiamo altre peculiarità, quali: - sistema di allarme, con collegamenti a porte e finestre, sensori di movimento, etc... (prezzo minimo 2000 euro) - connessione internet, con più punti di collegamento per eventuali modem (prezzo variabile in base al numero delle prese) - tapparelle elettriche: in questo caso il prezzo si aggirerebbe intorno ai 400 euro per pezzo - illuminazione giardino: in caso di unità abitative indipendenti con giardino, occorrerà attuare un progetto a parte per decidere i punti in cui installare prese, interruttori e punti luce (il prezzo varia in base alla metratura del giardino, ai metri di tubazione, al numero delle scatole di deviazione, al numero e alla tipologia delle lampade utilizzate, etc...). Volendo comunque partire dalle considerazioni iniziali e considerando dunque una costruzione di circa 90 mq, il costo di un impianto elettrico si aggira intorno ai 5.500/6000 euro. Una cifra non indifferente, per la quale occorre massima cura nei dettagli e nella progettazione, evitando eventuali sprechi futuri.

Piccoli consigli aggiuntivi.

Un ultimo suggerimento: non cercate di risparmiare lì dove non è possibile. La sicurezza sempre al primo posto. Avere, ad esempio, un numero maggiore di circuiti nella vostra abitazione potrebbe costare qualcosa in più ma di certo il numero di malfunzionamenti si ridurrà vertiginosamente e sarà anche più semplice individuare eventuali guasti e porre rimedio con una spesata sensibilmente minore. La qualità è dunque sinonimo di durevolezza. Oltre alla progettazione accurata del vostro impianto, ricordatevi infine di non affidarvi al primo elettricista che trovate sull'elenco telefonico, ma chiedete più preventivi. Noterete che le differenze di prezzo possono essere anche notevoli. A tal proposito ricordiamo che online è possibile persino imbattersi in alcuni siti che mettono a disposizione la possibilità di ottenere più preventivi, in base alle esigenze da voi elencate.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente installare un impianto elettrico completo in una casa di 90 mq?
    Per un immobile standard di circa 90 metri quadrati, destinato a una famiglia di tre persone, il costo totale per l'installazione di un impianto elettrico completo si attesta generalmente tra i 5.500 e i 6.000 euro. Questa cifra include la fornitura e posa di tutti i componenti necessari per le aree comuni e private, come interruttori, punti luce e prese distribuite secondo gli standard minimi richiesti. Il prezzo può variare leggermente in base alla regione e alle tariffe specifiche dell'elettricista, ma rappresenta una media realistica per garantire una copertura funzionale senza eccessive personalizzazioni.
  • È vero che modificare l'impianto dopo la fine dei lavori costa molto di più?
    Assolutamente sì. Apportare modifiche successive alla chiusura dei muri, anche per aggiungere una singola presa, comporta costi significativi che partono solitamente da 100 euro a intervento. Questo perché richiede operazioni distruttive come la creazione di tracce nei muri, il rifacimento delle finiture e la riorganizzazione dei cavi esistenti. Per evitare queste spese impreviste ed estetiche, è fondamentale definire con precisione il numero e la posizione di ogni punto luce e presa prima dell'inizio dei lavori, basandosi sulla futura disposizione degli arredi.
  • Quali sono i principali fattori che fanno aumentare il preventivo dell'impianto elettrico?
    Il costo base aumenta considerevolmente se si integrano sistemi specifici oltre allo standard. Ad esempio, l'installazione di un sistema di allarme integrato ha un costo minimo di 2.000 euro, mentre le tapparelle motorizzate costano circa 400 euro ciascuna. Inoltre, la predisposizione per la domotica, come多点 punti rete per modem e dispositivi smart, incide sul prezzo finale. Anche l'estensione dell'impianto all'esterno, come l'illuminazione del giardino o le prese per esterni, richiede un progetto separato e materiali specifici, incrementando ulteriormente la spesa complessiva.
  • Come dimensionare correttamente prese e interruttori per ambiente?
    La progettazione deve seguire le esigenze d'uso reali. In soggiorno servono almeno 5-6 prese per TV e connettività; in cucina, vista la presenza di molti elettrodomestici, ne occorrono 8-10, incluse quelle per forni e cappe. Le camere da letto richiedono prese dedicate per le lampade da comodino, mentre il bagno necessita di prese sicure per phon e lavatrice. È cruciale anticipare la disposizione dei mobili: posizionare le prese dietro i divani o sotto i piani di lavoro le rende inutilizzabili, rendendo vano il lavoro dell'elettricista.
  • Conviene investire in più circuiti elettrici per la casa?
    Sì, investire in un numero maggiore di circuiti distinti è fortemente consigliato per la sicurezza e la manutenibilità. Sebbene il costo iniziale sia lievemente superiore, questa scelta riduce drasticamente il rischio di sovraccarichi e cortocircuiti. In caso di guasto, un circuito dedicato permette di isolare il problema senza far saltare la corrente in tutta la casa, facilitando l'intervento tecnico. Inoltre, semplifica la diagnostica successiva, permettendo di intervenire con spese contenute rispetto alle riparazioni di un impianto unico e obsoleto.

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