Le piante in zolla

Fare Giardinaggio

Coltivazione olivo

L'agricoltura è un settore dove cercare lavoro dato che l'industria e il turismo hanno ceduto il passo all'attività predominante dei nostri Nonni; seguite questa guida che vi insegnerà a curare gli oliveti e vi potrà dare uno sbocco professionale. La coltivazione dell'olivo puo' essere il futuro.

di Redazione

14 novembre 2014

Piantare gli olivi

Installare un oliveto è più facile di quanto ci si creda; le piante degli olivi vengono vendute in zolla presso le agricole e negozi per il giardinaggio; questa pianta predilige i terreni sabbiosi, ma anche in quelli argillosi si trova molto bene. Piantati gli olivi, con l'aiuto di mezzi meccanici o con semplici badili, bisogna cominciare a curare le piante; nel piantare le piante essenziale è la cura delle distanze fra di esse per rendere più agevole il passaggio delle macchine agricole che andranno in seguito a fresare il terreno. Se le piante acquistate sono eccessivamente piccole bisogna avere l'accortezza di munirle di un tutore per dare loro una direzione per lo più verticale. Se la pianta apre la forchetta dei rami al di sotto del metro dovrete eliminare il ramo meno grosso facendo in modo che la pianta cresca in lunghezza. Non vi resta che aspettare.

Cura del terreno e concimazione

Una volta piantati gli olivi, bisogna ammendare il terreno; i concimi che preferiscono gli olivi sono i concimi organici, ma quest'ultimi sono difficili da trovare e da trasportare. In sostituzione esistono in commercio i concimi chimici ricchi di azoto tipo la 20-10-10, fosfato biammonico ed urea. Bisogna concimare ogni pianta avendo cura di non distribuire il concime vicinissimo al fusto delle piante, ma creare un anello intorno ad essa a distanza di una cinquantina di centimetri. Concimato il terreno non resta che sarchiare il terreno tramite trattori con sarchiatrice/fresatrice oppure, se avete pochissime piante in giardino potete andare di zappa facendo attenzione a coprire l'ammendante residuo che non si è sciolto con l'umidità del terreno. Cosa molto importante è avere cura delle eventuali " ferite" del busto, cioè la mancanza della scorza in punti del tronco della pianta; si puo' rimediare con una malta prodotta con calce bianca ed acqua o con della semplice terra.

Raccolta olive e potatura della pianta

E' arrivata l'ora di raccogliere i frutti del proprio lavoro; intorno i primi di Novembre comincia la produzione olivicola. Giustamente una pianta recente non puo' dare i frutti i primi anni,ma bisogna aspettare qualche anno. Il metodo più efficace per avere un olivo sano e povero di acidità è di abbacchiare le olive tramite lunghi bastoni o tramite macchine appositamente progettate per la scuotitura delle piante; fatto ciò non resta che recarsi in un frantoio per farsi molare le proprie olive e assaporare il nostro primo olio. E'facile a dirsi, ma molto meno a farsi, il tempo non è dalla nostra parte e bisogna avere tanta pazienza e una passione che ci guiderà a fare il meglio. Subito dopo la raccolta viene eseguita la potatura; l'olivo è una pianta basitona, cioè tende ad allargare la base e slanciarsi in lunghezza; per questo motivo bisogna sempre privare le branchie( i rami primari) dei rametti che tendono a crescere in verticale, alleggerendo la pianta anche dei rametti più interni alla chioma.

L'olivo è una pianta che ha dell'umano

Dopo aver descritto le principali fasi della coltivazione dell'olivo, bisogna sottolineare che un impianto olivicolo non è una pianta da balcone che ha bisogno di poca acqua di tanto in tanto e niente altro; sia che si voglia piantare un unica pianta nel proprio giardino, sia che si voglia impiantare un vero e proprio impianto olivicolo produttivo la parola chiave è passione; la tecnica di coltivazione è fondamentale per una riuscita del proprio prodotto, ma cosa più importante è la dedizione che riuscirete ad avere verso la coltivazione. Osservare sempre le proprie piante per avvertire se hanno bisogno di qualcosa, anche se l'occhio del principiante non identifica in maniera lampante i bisogni della pianta,ma bisogna allenarsi, e le esperienze faranno il resto. Dato che i prezzi dell'olio di oliva tendono sempre a lievitare, l'economia richiede l'aumento dell'offerta, quindi, in un periodo che il lavoro è più raro dell'oro, non ci resta che avventurarci verso nuovi/vecchi orizzonti che ci sapranno regalare tante soddisfazioni, e perché no? Anche un po' di soldi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti ideali di terreno e posizione per piantare un olivo?
    L'olivo mostra una notevole adattabilità, prosperando sia nei terreni sabbiosi che in quelli argillosi. Tuttavia, per garantire una crescita ottimale e facilitare le successive lavorazioni meccaniche, è fondamentale prestare attenzione alle distanze di impianto: le piante devono essere posizionate con spazi sufficienti tra loro per permettere il passaggio di trattori e fresatrici. Inoltre, se si acquistano giovani piante particolarmente basse, è consigliabile dotarle di tutori verticali per guidarne la crescita dritta. Una corretta esposizione solare è implicita nella natura della pianta mediterranea, che richiede luce diretta per svilupparsi vigorosamente.
  • Come si effettua correttamente la concimazione degli olivi?
    Gli olivi prediligono i concimi organici, ma data la difficoltà pratica di reperirli e trasportarli, è comune utilizzare fertilizzanti chimici specifici come l'urea o formule NPK (es. 20-10-10). La regola d'oro è mai distribuire il concime direttamente a contatto con il fusto: si deve creare un anello di distribuzione a circa 50 cm dal tronco, seguendo l'andamento della chioma. Dopo la sparsa, è necessario interrare leggermente il prodotto mediante sarchiatura o zappatura, assicurandosi che venga coperto dal suolo per favorire lo scioglimento grazie all'umidità e prevenire perdite per evaporazione.
  • Quando e come si raccolgono le olive per ottenere un olio di qualità?
    La raccolta inizia generalmente intorno ai primi di novembre, anche se le piante giovani impiegano alcuni anni prima di entrare in piena produzione. Per preservare la salute della pianta e la qualità dell'olio (riducendo l'acidità), si consiglia di usare bastoni lunghi o macchine scuotitrici invece di strappare i rami. È cruciale portare le olive al frantoio il prima possibile dopo la raccolta per evitare fermentazioni indesiderate. La tempestività è essenziale: ritardi nella raccolta possono compromettere il sapore e le caratteristiche chimiche dell'olio extravergine ottenuto.
  • Qual è la tecnica di potatura corretta per un olivo?
    La potatura va eseguita subito dopo la raccolta. Poiché l'olivo è una pianta basitona (tende ad allargare la base e slanciarsi in alto), l'obiettivo è mantenere una struttura aperta e luminosa. Si devono tagliare i rametti che crescono in verticale dalle branche principali e rimuovere quelli interni alla chioma che ostacolano la penetrazione della luce e dell'aria. Questo alleggerimento favorisce la fruttificazione sui rami laterali e facilita le operazioni colturali future. Una potatura ben fatta previene inoltre il fenomeno della 'alternanza', garantendo raccolti costanti negli anni.
  • Cosa fare se l'olivo presenta lesioni o mancanza di corteccia sul tronco?
    Le ferite sul fusto, causate magari da attrezzi agricoli o agenti atmosferici, vanno trattate immediatamente per evitare infezioni fungine o batteriche. È sufficiente applicare sulla zona lesionata una malta protettiva preparata mescolando calce bianca e acqua, oppure utilizzare semplicemente terra compatta. Questa operazione sigilla la piaga, proteggendo il tessuto vegetale sottostante e favorendo la naturale cicatrizzazione della pianta. Ignorare queste lesioni può indebolire la struttura portante dell'albero e renderlo più suscettibile a parassiti e malattie.