Travi trattate con impregnante

Materiali per bricolage

Impregnante per legno

Decidere quando dare l'impregnante per legno è una scelta personale, dovuta al luogo in cui il manufatto in legno viene tenuto; l'impregnante si addice come protezione del legno esposto alle intemperie, e in più dona un look particolare agli oggetti trattati, che può essere più o meno gradito.

di Redazione

11 marzo 2015

Quando dare l'impregnante per legno

Decidere quando dare l'impregnante per legno è una scelta legata ai gusti personali, e anche allo stato del legno. Gli impregnanti per il legno sono delle vernici che penetrano all'interno dei pori del materiale, rendendolo idrorepellente, ma permettendone al contempo la respirazione. Per molti manufatti in legno, come travi, perlinature, mobili per esterno, staccionate, la verniciatura con impregnante risulta la migliore possibile, perché permette di godere della bellezza del legno e delle sue venature, mentre lo si riveste di uno strato protettivo, che penetra in profondità. Se dobbiamo montare un tetto sostenuto da travi, o vogliamo rivestire una stanza con una perlinatura, il primo strato di impregnante va steso prima di cominciare i lavori di fissaggio, in modo da riuscire ad impregnare anche le zone che in seguito risulteranno irraggiungibili. Nel caso di mobili da esterno, strutture da giardino o finestre, l'impregnante può venire passato anche dopo il montaggio, anche se risulta molto più semplice verniciare i singoli componenti, piuttosto che una struttura già montata.

La scelta del prodotto

Esistono in commercio vari tipi di impregnante, con solvente o all'acqua, colorati o trasparenti, lucidi o opachi, ed anche con particolari caratteristiche, come gli impregnanti ignifughi, o quelli che permettono di lasciare un manufatto esposto alle intemperie, senza che l'acqua, il sole, il gelo li rovinino. La scelta dei prodotti va fatta con cura, perché non tutti gli impregnanti sono identici. Se dovete dipingere un rivestimento interno, o le travi di un tetto, risulta necessario utilizzare specifici prodotti, che garantiscono un trattamento ignifugo, per strutture che potrebbero danneggiarsi seriamente in caso di incendio dentro l'abitazione. Se dovete rivestire del mobilio per il giardino, o delle finestre, dovrete utilizzare un prodotto che garantisca una totale impermeabilità del legno, per evitare che venga attaccato da muffe o funghi con il passare degli anni. I prodotti a base di acqua sono quelli più utilizzati oggi, anche se risultano più pastosi e difficili da stendere: il risultato finale però è più uniforme e gradevole alla vista, e inoltre si evita di disperdere nell’ambiente grandi quantità di aerosol tossico.

Come stendere l'impregnante

Esistono in commercio diverse marche e tipologie di impregnante, ma in generale il metodo di stesura e la consistenza risultano del tutto simili; prima di cominciare è necessario pulire bene il legno, levigandolo con della carta vetrata e spolverandolo a fondo, in modo che non presenti sporco o macchie. Quindi si passa una prima mano di impregnante trasparente, in modo da rendere omogenea la superficie, ed evitare che l'eventuale impregnante colorato possa creare macchie o zone poco omogenee. Quando dare l'impregnante per legno per una seconda mano dipende dalla marca e dalla tipologia di vernice utilizzata, in genere è necessario attendere dalle 12 alle 24 ore. In alcuni casi risulta necessario stendere una terza o una quarta mano, soprattutto nel caso in cui la vernice scelta risulti di un colore assai diverso da quello del legno. Le pennellate devono essere stese seguendo le linee del legno; evitate di tirare troppo la vernice, o rischiate di avere zone poco impregnate e zone con uno strato di vernice più spesso.

Alcune considerazioni

Sul legno di mobili, rivestimenti, complementi di arredo, l'impregnante risulta la vernice più utilizzata; da un lato perché l'aspetto è molto gradevole, e permette di mantenere la tessitura ed il calore del materiale sottostante; da un altro punto di vista l'impregnante risulta anche il rivestimento per legno più valido, in quanto ne mantiene aperti i pori, pur rendendolo idrorepellente, e permette di mantenere i manufatti in legno più a lungo. Le vernici trasparenti per legno invece, serrano completamente i pori del legname, non permettendone la traspirazione, e l'invecchiamento in maniera graduale e flessibile. Inoltre, nel corso degli anni, le comuni vernici per legno tendono a rompersi, a sfogliarsi, a scrostarsi; l'impregnante invece rimane compatto e coeso con il materiale. In ogni caso risulta necessario ripetere l'applicazione del prodotto nel corso degli anni; per i materiali da esterno la riapplicazione può avvenire anche dopo 5-10 anni dalla prima verniciatura.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra impregnante e vernice tradizionale per legno?
    L'impregnante agisce penetrando in profondità nei pori del legno, rendendo il materiale idrorepellente ma mantenendone la capacità di 'respirare'. Questo permette di preservare la naturale bellezza delle venature e conferisce un aspetto caldo e autentico. Al contrario, le vernici tradizionali formano una pellicola superficiale che chiude ermeticamente i pori, impedendo la traspirazione. Con il tempo, le vernici tendono a creparsi, sfogliarsi o scrostarsi a causa delle dilatazioni termiche, mentre l'impregnante rimane compatto e coeso con il supporto, offrendo una protezione più duratura e naturale.
  • Come devo preparare il legno prima di applicare l'impregnante?
    La preparazione della superficie è fondamentale per un risultato ottimale. Prima di qualsiasi applicazione, il legno deve essere accuratamente pulito per rimuovere polvere, sporco e macchie. È consigliabile levigare la superficie utilizzando carta vetrata adeguata al grado di ruvidità desiderato, eliminando eventuali irregolarità. Dopo la levigatura, è essenziale spolverare a fondo il legno per rimuovere tutta la polvere residua generata dalla carteggiatura. Una superficie pulita e liscia garantisce una penetrazione uniforme del prodotto e evita difetti estetici come macchie o zone opache nel rivestimento finale.
  • Quando è meglio applicare l'impregnante: prima o dopo il montaggio del mobile?
    La tempistica ideale dipende dal tipo di manufatto. Per elementi strutturali come travi o perline, è fortemente consigliato applicare il primo strato di impregnante *prima* del fissaggio definitivo. Questo permette di trattare tutte le superfici, comprese quelle che risulterebbero irraggiungibili una volta installate. Per mobili da esterno, recinzioni o finestre, l'impregnante può essere applicato anche dopo il montaggio, ma il consiglio pratico è verniciare i singoli componenti separatamente. Verniciare i pezzi smontati garantisce una copertura più uniforme, completa e professionale, evitando di dover lavorare in spazi ristretti o angolazioni scomode.
  • Quanto tempo devo aspettare tra una mano e l'altra di impregnante?
    I tempi di asciugatura variano in base alla marca specifica e alla tipologia di prodotto (a solvente o all'acqua), ma generalmente si consiglia di attendere dalle 12 alle 24 ore tra una mano e l'altra. È importante rispettare questi intervalli per permettere al prodotto di penetrare correttamente e asciugarsi superficialmente. In alcuni casi, specialmente se si utilizza un colore molto diverso rispetto alla tonalità naturale del legno, potrebbe essere necessaria una terza o quarta mano per ottenere una copertura uniforme e profonda. Consultare sempre le istruzioni tecniche sulla confezione del prodotto specifico è la procedura più sicura.
  • È obbligatorio usare un primer trasparente prima dell'impregnante colorato?
    Non è sempre obbligatorio, ma è una pratica altamente raccomandata per garantire un risultato estetico perfetto. Applicare una prima mano di impregnante trasparente serve a uniformare la porosità della superficie legnosa. Il legno ha assorbimenti diversi a seconda delle venature e della densità del tessuto; senza questa base uniforme, l'impregnante colorato successivo potrebbe essere assorbito in modo disomogeneo, creando chiazze, macchie scure o zone più chiare. Questa fase preliminare assicura che il colore finale appaia omogeneo su tutta la superficie, valorizzando la bellezza del materiale senza difetti visivi.