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Home theatre in casa

Aggiornato il 20 ottobre 20144 capitoli5 domande frequenti
Esempio di impianto home theatre

Home theatre in casa: indispensabile e sottovalutato

I nostri salotti sono ormai dominati da bellissimi televisori, dal design accattivante e dall’immagine superlativa. Ma la parte audio spesso viene sottovalutata, rendendo meno vivo lo spettacolo di cui godere dai nostri divani. L'home theatre in casa non va visto come un qualsiasi accessorio, quanto invece come indispensabile complemento alla fruizione di contenuti, quali essi siano. Al cinema sono spesso musica ed effetti sonori a farci emozionare. A casa il solo televisore o lo stereo non possono bastare. L'home theatre in casa sarà quindi la soluzione, composta da un amplificatore adeguato e da un gruppo di casse che va generalmente da sei a otto. A tutto questo bisogna abbinare un buon lettore di dischi blu-ray e ovviamente il televisore. Dando per scontato che questi ultimi due apparecchi siano presenti, ci concentreremo sulla parte audio.

Home theatre in casa: come realizzarne uno

L'impianto home theatre in casa parte da un buon amplificatore con effetto cinema (surround), disponibile ormai a prezzi abbastanza contenuti, abbinato alla sua serie di casse, che saranno cinque più una (o sette più una), così suddivise: una cassa centrale, che andrà messa possibilmente subito sotto lo schermo; due casse frontali messe ai lati dello schermo; due casse posteriori, da posizionare laterlmente alle spalle degli spettatori; una cassa per i bassi (il subwoofer), che andrà sistemata dove possibile, con una preferenza per la parte anteriore. Il problema principale saranno i collegamenti tra l'amplificatore e le casse: se siamo in fase di cantiere, si potranno murare adeguate canaline per il passaggio dei cavi; se non fosse possibile si potranno cercare casse con collegamento wireless (senza fili).

Home theatre in casa: messa a punto

Una volta piazzate le varie casse, collegate all'amplificatore e questo alla sorgente (lettore blu-ray o lettore dvd, decoder satellite, lettore multimediale), non resta che provare il tutto e cercare la migliore messa a punto per ottenere l'effetto ottimale. Ormai tutti gli amplificatori con effetto surround hanno la possibilità di calibrare il volume dei vari altoparlanti mediante il telecomando, direttamente dal divano, e i più sofisticati sono dotati di un microfono da mettere nel posto dello spettatore per calibrarsi automaticamente. Il volume del canale centrale è importante perchè da esso provengono i dialoghi. Bisogna poi fare attenzione a quello delle casse posteriori, che non sia troppo alto per evitare che gli effetti prevalgano, e a quello del subwoofer, ricordando, soprattutto a chi abita in condominio, che i suoni bassi sono quelli che si propagano più facilmente negli edifici.

Home theatre in casa: non potrete più farne a meno

Una volta terminata la messa a punto, ricordandosi che non esiste una vera regola che non sia l'ascolto soggettivo dello spettatore, bisogna provare se tutto va come ci saremmo aspettati. Si potrà subito notare la differenza sia con l'audio del solo televisore che con quello di un semplice impianto stereo: l'effetto avvolgente sarà efficace tanto per farci partecipare in prima persona alla partita della nostra squadra preferita, sentendo il tifo salire intorno a noi, quanto per farci entrare nel vivo dell'azione dei film più spettacolari. L'impianto home theatre in casa risulta la soluzione più semplice per poter valorizzare l'investimento fatto con l'acquisto del televisore e il suo completamento. Una volta installato e provato, sarà facile rendersi conto che il valore aggiunto che può dare allo spettacolo casalingo è impagabile. Ora non resta che sedersi e godersi lo spettacolo.

Domande frequenti

  • Qual è la configurazione ideale delle casse per un home theater domestico?
    La configurazione standard più diffusa è il sistema 5.1, composto da cinque casse principali e un subwoofer. Le casse includono una centrale, posizionata idealmente sotto o sopra il televisore per i dialoghi, due frontali sinistra e destra per la colonna sonora principale, e due posteriori o laterali per creare l'effetto surround immersivo. Il sesto componente è il subwoofer, dedicato ai bassi profondi. Esistono anche configurazioni superiori come il 7.1, che aggiunge due casse frontali aggiuntive per un suono ancora più avvolvente, ma il 5.1 rimane il compromesso perfetto tra qualità audio, complessità d'installazione e costo per la maggior parte delle case.
  • Come posso risolvere il problema dei cavi se non ho effettuato lavori di muratura?
    Se non hai condotto elettrici predisposti nelle pareti durante i lavori edili, hai due soluzioni principali. La prima è utilizzare un impianto home theater wireless, dove le casse comunicano senza fili con l'amplificatore, eliminando completamente la necessità di cablaggi visibili. La seconda opzione consiste nell'utilizzare casse tradizionali ma gestire i cavi con estetica: puoi usare canaline colorate che si mimetizzano con la parete, nascondere i cavi dietro mobili bassi o decorativi, oppure utilizzare copri-cavo adesivi. Assicurati semplicemente che i cavi non creino rischi di inciampo e che la lunghezza sia sufficiente per raggiungere comodamente ogni posizione delle casse rispetto al ricevitore.
  • Dove devo posizionare il subwoofer per ottenere la massima efficacia?
    Il subwoofer dovrebbe essere posizionato preferibilmente nella parte anteriore della stanza, vicino alle casse frontali, per mantenere coerenza spaziale con il resto dell'audio. Tuttavia, poiché i bassi hanno una lunghezza d'onda lunga e si propagano in modo omnidirezionale, la posizione esatta è meno critica rispetto alle alte frequenze. Per ottimizzarlo, prova diverse posizioni nel salone mentre riproduci brani con molti bassi: cerca il punto in cui il suono risulta più equilibrato e definito, evitando angoli stretti che potrebbero causare risonanze eccessive o 'boomy'. Molti sistemi moderni offrono una funzione di auto-calibrazione con microfono che aiuta a trovare la posizione e i livelli ottimali automaticamente.
  • È necessario preoccuparsi dell'inquinamento acustico nei condomini?
    Sì, assolutamente. I bassi generati dal subwoofer penetrano facilmente attraverso muri, pavimenti e soffitti, disturbando i vicini molto più delle alte frequenze. Per mitigare il problema, evita di appoggiare il subwoofer direttamente sul pavimento: utilizza un tappeto spesso o, meglio ancora, supporti antivibrazione specifici (isolation pads) che smorzano le vibrazioni trasmesse alla struttura dell'edificio. Inoltre, regola il volume del subwoofer in modo che sia percepibile ma non dominante; spesso un livello moderato garantisce comunque un'esperienza cinematografica coinvolgente senza superare i limiti di decibel consentiti dal regolamento condominiale, specialmente nelle ore serali.
  • Quale ruolo ha la cassa centrale e perché è fondamentale?
    La cassa centrale è il cuore dell'home theater perché ospita la stragrande maggioranza dei dialoghi dei film e delle serie TV. Essendo posizionata centralmente, rispetto allo spettatore, garantisce che la voce dei personaggi sembri provenire esattamente dallo schermo, mantenendo la sincronia labiale perfetta. Se il volume della centrale è troppo basso, dovrai alzare il volume generale per sentire le voci, rischiando però di rendere i rumori d'ambiente e la musica troppo forti. Durante la calibrazione, assicurati che il livello della cassa centrale sia bilanciato rispetto alle altre: deve essere chiara, nitida e ben intelligibile senza sovrastare gli altri canali.

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