Cinghia di distribuzione in ottimo stato

Cura Automobile

Sostituzione cinghia di distribuzione

La sostituzione della cinghia di distribuzione è un’azione che può essere messa in pratica da coloro che hanno le conoscenze base della meccanica e da personale altamente qualificato. Mettere in atto tecniche di manutenzione e prevenzione, consente un notevole risparmio di denaro.

di Redazione

27 gennaio 2015

Sostituzione cinghia di distribuzione: informazioni generali

Prima di procedere con la descrizione delle fasi di sostituzione della cinghia di distribuzione, è bene capire quali sono gli usi di questo organo e cosa accade se si danneggia. La cinghia di distribuzione è un organo di trasmissione che mette in collegamento l’albero motore con l’albero a camme attraverso la connessione di pulegge. In questa maniera l’albero a camme regola alcune fasi principali dell’auto, tra cui: scoppio e scarico, aspirazione, avvia il climatizzatore, controlla il funzionamento della pompa dell’acqua, l’alternatore per caricare la batteria e via dicendo. Il materiale di realizzazione della cinghia può essere in nylon, gomma o in entrambi materiali, talvolta tenuti assieme da fili metallici atti a conferire una certa resistenza della struttura. La durata della cinghia di distribuzione varia secondo i chilometri effettuati e secondo lo stato in cui la macchina si trova. Nel momento in cui la cinghia si rompe, se non si procede con la sua sostituzione, si può andare incontro a danni irreversibili del motore (rottura dei pistoni, delle valvole e dell’albero motore).

Sostituzione cinghia di distribuzione: manutenzione

Prima della sostituzione della cinghia di distribuzione, occorre sapere che, essa ha una vita che varia secondo i chilometri fatti e secondo lo stato in cui si trova, escluse alcune tipologie di cinghie simili a catene in titanio che hanno una durata molto elevata. In linea di massima, la sostituzione avviene al raggiungimento dei 100000 chilometri. La cinghia di distribuzione si definisce rotta nel momento in cui si nota un taglio o il distacco di uno dei denti presenti sulla sua superficie; oltre a questo può subire un disallineamento, una perdita o una più bassa tensione. In passato venivano create delle strutture che producevano rumore, e nel momento in cui dovevano essere sostituite smettevano di produrre questo tipico rumore. Oggi invece, le cinghie prodotte sono silenziose e il loro stato viene evidenziato al tatto, alla vista o nel momento in cui la macchina produce un rumore tipico e stridente. I danni di questa struttura possono verificarsi anche se l’auto non ha raggiunto i 100000 chilometri, e la cinghia risulta secca, bruciata e quindi con una elasticità pressoché assente.

Sostituzione cinghia di distribuzione: rottura

Come già accennato in precedenza, la sostituzione della cinghia di distribuzione avviene nel momento in cui, la stessa cinghia si rompe. È bene sapere che, la rottura di questa struttura può arrecare ingenti danni al motore giacché s’interrompe quella sincronia creatasi tra albero motore, valvole e pulegge. La conseguenza peggiore che si può verificare è la rottura del motore dell’auto poiché i pistoni vanno a sbattere direttamente sulle valvole. Tuttavia, ci sono alcuni motori che non subiscono danno alcuno dalla rottura della cinghia di distribuzione, e sono quelli "fire". Ciò è reso possibile perché, in caso di rottura della cinghia, le valvole di scarico sono troppo distanti dal pistone o perchè possiedono un variatore di fase. È bene sapere che i costi di sostituzione sono elevati e si aggirano tra i 600 e i 1500 euro circa (secondo il modello dell’auto) e talvolta, oltre alla cinghia si deve procedere con la sostituzione dei cuscinetti, della pompa dell’acqua e dei parastrappi.

Sostituzione cinghia di distribuzione

La sostituzione della cinghia di distribuzione, se non si possiedono le conoscenze base di questo campo, deve essere praticata da personale altamente qualificato. In primo luogo è necessario smontare tutte le parti dell’auto che ci ostacolano l’arrivo alla cinghia; ricordando di non eseguire questa pratica su un motore caldo e appena spento, si scollega il cavo di massa della batteria. In seguito si rimuovono cinghia ausiliaria, pulegge e tubi flessibili; si ruota l’albero motore facendo in modo che si allinei con quello di distribuzione, si allenta il cuscinetto e si estrae. A questo punto si estrae la cinghia usurata, si smonta il cuscinetto fisso di guida. Infine si sostituisce con una cinghia nuova e si procede con il rimontaggio di tutti i pezzi del motore, ricordando di allineare nuovamente le pulegge. Solitamente, quando si deve sostituire la cinghia di distribuzione, è necessario cambiare anche la pompa dell’acqua. I costi di sostituzione variano dal tipo di macchina e sulla manodopera necessaria per la sostituzione della distribuzione (i costi si aggirano intorno ai 600 euro).

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Domande frequenti

  • A quanti chilometri va sostituita la cinghia di distribuzione?
    In linea generale, la sostituzione della cinghia di distribuzione è raccomandata ogni 100.000 chilometri o comunque dopo 5 anni dall'ultima sostituzione, whichever occurs first. Questo intervallo è una media valida per la maggior parte dei veicoli moderni, ma è fondamentale consultare il libretto d'uso e manutenzione specifico del proprio modello automobilistico. Alcuni costruttori potrebbero indicare intervalli diversi, fino a 150.000-200.000 km per modelli recenti con cinghie di migliore qualità. Ignorare questi scadenziari aumenta drasticamente il rischio di rottura improvvisa, che può causare danni meccanici gravi e costosi al motore.
  • Quanto costa sostituire la cinghia di distribuzione?
    Il costo totale per la sostituzione della cinghia di distribuzione varia generalmente tra i 600 e i 1.500 euro, a seconda del modello dell'auto e della complessità dell'intervento. Questa cifra include solitamente il ricambio della cinghia, la manodopera specializzata e spesso la sostituzione concomitante della pompa dell'acqua e dei rulli tenditori, elementi che lavorano sotto stress simile e il cui guasto prematuro sarebbe controproducente. Motori più grandi o con configurazioni complesse (es. doppia distribuzione) possono avere costi superiori. È consigliabile richiedere preventivi dettagliati presso officine specializzate per evitare sorprese.
  • Cosa succede se la cinghia di distribuzione si rompe mentre si guida?
    Se la cinghia di distribuzione si interrompe durante la marcia, il sincronismo tra albero motore e albero a camme viene meno. Nelle conseguenze più comuni, i pistoni continuano a muoversi ma le valvole restano nella posizione sbagliata, portando allo scontro fisico tra pistoni e valvole. Questo causa danni irreparabili come la curvatura delle valvole, la rottura dei pistoni o addirittura la frattura del blocco motore. L'auto si fermerà immediatamente e non potrà essere avviata finché non verranno effettuate riparazioni maggiori. Esistono eccezioni, come i motori Fiat Fire, progettati per non subire danni interni in caso di rottura.
  • È possibile fare da sé la sostituzione della cinghia di distribuzione?
    Sebbene tecnicamente fattibile per chi possiede solide basi di meccanica e attrezzi specifici, la sostituzione della cinghia di distribuzione è un'operazione ad alto rischio e alta precisione. Richiede la smontatura di numerosi componenti accessori, il bloccaggio preciso dell'albero motore per mantenere il timing esatto e il rimontaggio accurato. Un errore di allineamento anche di pochi gradi può causare la collisione pistoni-valvole all'avvio. Per la stragrande maggioranza degli utenti, affidarsi a personale qualificato è la scelta più sicura ed economica nel lungo periodo, evitando errori costosi. Non è un intervento consigliato per il fai-da-te occasionale.
  • Perché conviene sostituire anche la pompa dell'acqua insieme alla cinghia?
    Nella maggior parte dei casi, la pompa dell'acqua è azionata dalla stessa cinghia di distribuzione. Poiché la vita utile della cinghia e della pompa coincide approssimativamente, sostituire solo la cinghia significa che, tra qualche chilometro, la pompa potrebbe rompersi costringendo a ripetere la stessa operazione costosa: smontare tutto di nuovo per accedere alla pompa. Inoltre, molte pompe sono montate internamente al motore, rendendo l'accesso ancora più complesso. Sostituire entrambi i componenti insieme è una prassi standard per garantire affidabilità e contenere i costi di manodopera futuri.

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