Come fare la differenziata

Riciclare e smaltire

Fino a pochi anni fa, la gestione del rifiuto passava attraverso la modalità conosciuta con il nome di "indifferenziato", in tale sistema l’immondizia, soprattutto quella domestica, veniva gettata nel classico sacco nero e questo finiva in discarica o in un inceneritore. Da qualche anno, questa non e’ più la prassi, le parole nuove, infatti, nella gestione del rifiuto domestico, sono "riciclo" e "smaltimento". Si ricicla, infatti, la quasi totalità di rifiuti e gli scarti che vengono smaltiti in discarica sono davvero minimi. La "prima linea" di separazione e’ effettuata dal cittadino all’interno della propria abitazione. Questo concetto e’ noto come "raccolta differenziata". Ognuno di noi infatti e’ chiamato a "differenziare" i rifiuti tramite un fai da te, separando le varie tipologie di scarti. Ecco qualche consiglio pratico su come fare.
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Come fare la differenziata

Colorazioni rifiuti differenziati. Differenziare il rifiuto è più che altro una questione mentale e di abitudine. Le difficoltà insite al come fare la differenziata sono legate soprattutto alla separazione a monte di quanto prodotto. Il più delle volte quando si attua la differenziata all’interno dei nuclei familiari sono presenti più contenitori, divisi per tipologie di rifiuto. Tali tipologie sono contraddistinte da una colorazione univoca. Un piccolo esempio sarà sufficiente per capire la modalità di separazione: alla fine del pranzo verrà separato quanto rimasto sul tavolo, cosi facendo la bottiglia del vino finirà (dopo il suo lavaggio) nel contenitore verde, i tovaglioli di carta nel contenitore blu, gli avanzi di cibo nel contenitore nero. I sacchetti cosi formatesi saranno trattati separatamente e ogni tipologia di rifiuto verrà lavorato con modalità diverse.

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Consigli per differenziare

bottiglia di plastica schiacciataIl problema per come fare la differenziata è quello di conoscere la tipologia del rifiuto, perché è da questa conoscenza che dipende in quale sacchetto lo scarto sarà depositato. Il consiglio è quello di informarsi leggendo sia i vari vademecum, che le etichette dell’imballaggio (in molti è presente la categoria del rifiuto). Concettualmente si dovrebbero pulire i contenitori, onde separare i vari materiali (per esempio i tappi di metallo dalle bottiglie) ed eliminare le etichette (con un po di acqua calda). Per i contenitori in plastica e in alluminio (bottiglie e lattine) vale sempre la regola dello "schiacciamento", cosi facendo l’ingombro sarà ridotto. Scegliete i bidoni di grandezze diverse (l’umido sarà sempre meno voluminoso dell’indifferenziato). Potrebbe essere un idea coinvolgere tutta la famiglia, i bambini potranno prendere il tutto come un gioco e alla fine si potrà differenziare... divertendosi.


Organizzare la differenziata

Contenitore doppio sacchetto.L’organizzazione della raccolta differenziata all’interno di un abitazione, dipende soprattutto dalla gestione complessiva della raccolta. In molti comuni la raccolta è porta a porta, in altri si deve conferire il rifiuto materialmente presso un isola di stoccaggio, va da se che nel primo caso si ha la possibilità di avere un volume piccolo di materiale e la conservazione sarà più agevole, mentre nel caso di conferimento i volumi e la fatica per "differenziare" sarà maggiore. I costi da sopportare nel praticare questa tipologia di raccolta sono solamente quelli dell’acquisto dei contenitori (in alcuni casi forniti dai comuni). L’organizzazione dentro l'abitazione, si limita a prevedere all’interno dell’appartamento uno spazio congruo per i contenitori, in commercio ne esistono di molto pratici da posizionare sotto il lavello.



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